Quanto Costa Aprire una SRL nel 2026: Costi Reali e Calcolatore

Aprire una SRL nel 2026 costa mediamente tra 2.300 e 3.300 euro tutto compreso, di cui circa 800 euro sono tasse e diritti fissati per legge e il resto è il notaio. Con una SRLS si scende intorno ai 600-800 euro, perché l’atto costitutivo è esente da bollo e diritti di segreteria e il notaio non può chiedere onorari. La differenza non sta nella responsabilità limitata, identica nelle due forme, ma nello statuto: la SRLS usa un modello ministeriale che non si può modificare.

Qui sotto trovi il conto voce per voce, un calcolatore per stimare il tuo caso, e la parte che quasi nessuno ti dice: quanto costa mantenere la società ogni anno, che spesso pesa più dell’apertura.

QUANTO COSTA APRIRE UNA SRL
Voce di spesa SRL ordinaria SRLS
💼 Onorario notaio 1.500-2.500 € + IVA Non dovuto per legge
🧾 Imposta di registro 200 € fissi 200 € fissi
📮 Imposta di bollo 65 € sulla pratica telematica, più il bollo sull’atto Esente
🏛️ Diritti di segreteria Da tariffario ministeriale Esente
📚 Tassa CC.GG. libri sociali 309,87 € 309,87 €
💶 Capitale sociale minimo Da 1 €, versato al 25% se pari o superiore a 10.000 € Da 1 € a 9.999,99 €, versato per intero
🎯 Totale indicativo 2.300-3.300 € 600-800 €

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Quanto costa aprire una SRL nel 2026, voce per voce

La SRL, cioè la società a responsabilità limitata, è la forma societaria più diffusa in Italia per chi vuole separare il patrimonio personale da quello dell’impresa. Aprirla ha un costo che si compone di due blocchi ben distinti.

I costi per aprire una SRL si dividono in due gruppi che vale la pena tenere separati: quelli fissati per legge, uguali per tutti e non negoziabili, e l’onorario del notaio, che invece cambia parecchio da studio a studio. Confondere i due è il motivo per cui online trovi preventivi che vanno da 700 a 4.000 euro senza che nessuno spieghi perché.

I costi obbligatori: circa 800 euro che non puoi evitare

Queste voci le paghi comunque, qualunque notaio scegli e qualunque servizio usi.

Costi obbligatori per aprire una SRL: imposta di registro, bollo, diritti di segreteria e tassa CC.GG.
Le voci fissate per legge che paghi in ogni caso

L’imposta di registro sull’atto costitutivo è dovuta in misura fissa di 200 euro. Non dipende dal capitale sociale né dal tipo di attività.

L’imposta di bollo sulla pratica telematica al Registro delle Imprese è di 65 euro per le società di capitali, contro i 59 euro delle società di persone e i 17,50 euro delle imprese individuali. A questa si aggiunge il bollo sull’atto notarile, che il notaio assolve e ti ricarica in parcella.

I diritti di segreteria camerali seguono il tariffario del Decreto interministeriale del 20 aprile 2023. L’importo esatto per il tuo adempimento lo trovi nella guida interattiva di InfoCamere o te lo indica direttamente la Camera di Commercio competente.

La tassa di concessione governativa per la vidimazione dei libri sociali è di 309,87 euro per le società con capitale sociale fino a 516.456,90 euro. È la singola voce fissa più pesante e va versata prima della vidimazione.

C’è poi il capitale sociale, che tecnicamente non è un costo: quei soldi restano tuoi, dentro la società, e li userai per l’attività. Ma vanno effettivamente versati, quindi sul conto corrente li devi avere. Se il capitale è pari o superiore a 10.000 euro puoi versarne il 25% alla costituzione; se è inferiore, va versato per intero e in denaro.

Il notaio: la voce che decide il preventivo

L’onorario notarile per costituire una SRL ordinaria si colloca in genere tra 1.500 e 2.500 euro più IVA, ma non esiste un tariffario obbligatorio da anni. Significa che puoi e devi chiedere più preventivi: su una SRL la differenza tra due studi può superare i 700 euro a parità di atto.

Il costo sale se lo statuto è personalizzato, cioè se vuoi regolare in modo specifico i diritti particolari dei soci, la governance, i limiti alla circolazione delle quote o meccanismi di uscita. Scende quando lo statuto è standard e l’operazione è lineare, per esempio una società unipersonale con oggetto sociale semplice.

Dal 2021 la SRL si può costituire anche in videoconferenza davanti al notaio, con firma digitale. Molte Camere di Commercio hanno una sezione dedicata a questa procedura, che elimina gli spostamenti ma non cambia i costi fissi.

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SRL o SRLS: quanto si risparmia davvero

Quando si chiede quanto costa aprire una SRLS, cioè una SRL semplificata, la risposta breve è: circa un quarto di una SRL ordinaria.

Con la SRLS risparmi tra 1.500 e 2.500 euro. Quasi tutto sul notaio, il resto su due voci camerali. E non è una promozione di qualcuno: sta scritto in una legge del 2012.

Cosa si risparmia con la SRLS

L’articolo 3 del D.L. 1/2012, convertito nella Legge 27/2012, stabilisce che per la SRLS l’atto costitutivo e l’iscrizione nel Registro delle Imprese sono esenti da imposta di bollo e diritti di segreteria, e che non sono dovuti onorari notarili. Il notaio deve comunque ricevere l’atto in forma pubblica, ma per quella prestazione non può chiederti compenso.

C’è una condizione sola, ma è rigida. L’atto deve seguire il modello standard del D.M. 138/2012, e quelle clausole non si toccano. Cambi una virgola e sei fuori: niente più esenzioni, si torna a pagare tutto come una SRL normale.

Il capitale sociale della SRLS deve essere compreso tra 1 euro e 9.999,99 euro, sottoscritto e interamente versato in denaro all’organo amministrativo al momento della costituzione. Non sono ammessi conferimenti in natura.

Cosa non si risparmia, e qui molti sbagliano

Qui casca l’asino. Quel “semplificata” parla solo dell’atto di nascita. Dopo, la SRLS è una SRL come tutte le altre. Contabilità inclusa.

Ti servono comunque libro giornale, libro degli inventari, i libri sociali dell’articolo 2478, e ogni anno il bilancio: ai soci entro 120 giorni dalla chiusura, al Registro delle Imprese entro 30 giorni dall’approvazione. Il commercialista ti farà lo stesso preventivo che farebbe a una SRL ordinaria.

Morale: la SRLS non costa meno. Costa meno il primo giorno. Poi le due strade si riavvicinano in fretta.

E c’è un rischio che vale la pena mettere in conto adesso. Ti entra un socio, oppure devi regolare come si cedono le quote: quel modello standard non te lo permette. Si torna dal notaio, si rifà l’atto, si paga la parcella piena. I 2.000 euro che avevi messo da parte all’inizio te li ritrovi sul tavolo qualche anno dopo.

Calcola quanto costa la tua SRL

Il calcolatore qui sotto stima il costo di costituzione in base alla forma giuridica, al capitale sociale che vuoi versare e al tipo di statuto. Gli importi fissi sono quelli di legge, l’onorario notarile è una forchetta di mercato: usalo per capire l’ordine di grandezza e poi confrontalo con i preventivi reali che ricevi.

Calcolatore costi costituzione SRL e SRLS

Stima l'esborso iniziale in base a forma giuridica, capitale e statuto

Nella SRLS il modello e obbligatorio e non modificabile.

Costo di costituzione0 euro
Capitale da versare subito0 euro
Esborso totale iniziale0 euro

Imposta di registro, tassa di concessione governativa e imposta di bollo sono importi di legge. Onorario notarile e diritti di segreteria sono stime indicative: il notaio non ha tariffario obbligatorio e i diritti camerali variano per adempimento. Il capitale sociale non e un costo, resta nella societa.

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Quanto costa mantenere una SRL ogni anno

I costi annuali di una SRL pesano più di quelli di apertura, ed è la parte che manca in quasi tutti i preventivi. Sono soldi che escono anche se fatturi zero.

Costi annuali di una SRL: diritto camerale, vidimazione libri sociali, commercialista e contributi INPS
Quanto costa mantenere una SRL ogni anno
COSTI ANNUALI DI UNA SRL
Voce Importo indicativo
🏛️ Diritto annuale camerale Calcolato sul fatturato, con maggiorazione del 20% per il triennio 2026-2028
📚 Vidimazione libri sociali 309,87 € ogni anno
🧑‍💼 Commercialista 1.500-3.000 € l’anno per contabilità ordinaria e bilancio
👤 Contributi INPS amministratore Variabili secondo la gestione previdenziale e il compenso
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Il diritto annuale della Camera di Commercio merita una nota per il 2026: con decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 17 marzo 2026, in vigore dal 28 aprile, è stata introdotta una maggiorazione del 20% per il triennio 2026-2028. Se hai fatto i conti su importi degli anni scorsi, vanno rifatti.

Se stai ancora valutando se ti serve una società o se basta la partita IVA individuale, il confronto lo trovi nel nostro simulatore dei costi reali della partita IVA, dove abbiamo messo in fila contributi INPS, imposta sostitutiva e coefficienti di redditività del regime forfettario.

Come ridurre i costi di apertura senza rischiare

Ci sono tre leve reali per abbassare il conto, e una trappola da evitare.

La prima leva è chiedere almeno tre preventivi notarili specificando che vuoi uno statuto standard. Su una SRL ordinaria è la voce dove si risparmia di più in assoluto.

La seconda è valutare seriamente la SRL semplificata se il modello ministeriale ti basta. La domanda da farsi non è “quanto risparmio”, ma “avrò bisogno di modificare lo statuto nei prossimi due anni?”. Se la risposta è no, la SRLS è la scelta razionale.

La terza sono i servizi di costituzione online, che coordinano commercialista, notaio e pratica camerale in un unico flusso a prezzo dichiarato in anticipo. Non eliminano i costi obbligatori di legge, ma tolgono l’incertezza sul preventivo e comprimono i tempi.

I servizi di costituzione online: cosa includono davvero

Il servizio di costituzione società di Qonto, erogato dal partner Itadvisors, costa 99 euro più IVA e il prezzo è lo stesso per SRL, SRLS e startup innovativa. Include una videochiamata di un’ora con un commercialista dedicato entro 24 ore, la scelta della forma giuridica, del codice ATECO e del regime fiscale, il coordinamento con il notaio e l’iscrizione al Registro delle Imprese, più uno sconto del 15% sulla contabilità Itadvisors. Alla costituzione si affianca l’apertura del conto business Qonto, con quattro mesi gratuiti su tutti i piani.

Due limiti da conoscere prima, perché non sono evidenti. Il primo: quei 99 euro sono il compenso del servizio e non includono i costi obbligatori di legge, cioè imposte, diritti, bolli, oneri notarili e pratiche presso Registro Imprese, INPS, INAIL e SUAP. Quelli restano tutti a carico tuo. Il secondo: il servizio copre SRL, SRLS e startup innovative, ma non le società di persone. Se il tuo commercialista ti ha orientato verso una SNC o una SAS, questa strada non fa per te.

La trappola da evitare è invece il preventivo che non elenca le voci. Un servizio serio ti dice separatamente quanto costa lui e quanto costano tasse e diritti. Se vedi un prezzo unico “tutto incluso” molto basso, chiedi la scomposizione prima di firmare: le voci di legge non le può assorbire nessuno.

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Cosa abbiamo verificato sui costi di costituzione

Confrontando preventivi e tariffe ufficiali, ci sono saltate all’occhio due cose che nelle guide non trovi quasi mai. Cambiano il conto, e non di poco.

La prima è la tassa di concessione governativa da 309,87 euro. La trovi elencata ovunque tra i costi di apertura, come se fosse una tantum. Non lo è: torna ogni anno, alla vidimazione dei libri sociali. Fai tre anni di attività e sono più di 900 euro che nessun preventivo iniziale ti aveva mostrato.

La seconda riguarda la SRLS e la contabilità. Verificando la disciplina applicabile abbiamo confermato che la SRLS non ha alcun regime contabile agevolato: stessi libri, stesso bilancio, stessi obblighi di deposito della SRL ordinaria. Il risparmio è reale ma è tutto e solo sull’atto costitutivo. Chi apre una SRLS aspettandosi anche una gestione più leggera si trova in mano una società identica a una SRL, con in più il vincolo dello statuto inderogabile.

Ultima cosa, molto pratica. Di tutte le voci, una sola si può davvero trattare: il notaio. Le altre le fissa un decreto, e se qualcuno ti promette di abbassarle sta vendendo altro. Quindi il gesto che rende di più non è scegliere il servizio giusto, è alzare il telefono e chiedere tre preventivi notarili specificando statuto standard.

Se stai valutando anche l’aspetto della gestione ordinaria, abbiamo confrontato costi e modalità dei principali servizi nella guida al commercialista online, e i conti aziendali digitali nella recensione di Revolut Business.

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Domande frequenti su quanto costa aprire una SRL

Quanto costa aprire una SRL nel 2026?

Tra 2.300 e 3.300 euro tutto compreso per una SRL ordinaria, di cui circa 800 euro di tasse e diritti fissi e il resto di onorario notarile. Con una SRLS si scende a 600-800 euro, perché non sono dovuti onorari notarili né bollo e diritti di segreteria sull’atto costitutivo.

Quanto costa aprire una SRLS?

Una SRLS costa indicativamente tra 600 e 800 euro. Restano dovuti l’imposta di registro da 200 euro, la tassa di concessione governativa da 309,87 euro per i libri sociali e il diritto annuale camerale, mentre sono esenti bollo e diritti di segreteria e non sono dovuti onorari al notaio.

Qual è la differenza tra SRL e SRLS?

La differenza principale non è fiscale ma statutaria. La SRLS deve adottare il modello standard tipizzato dal ministero e le sue clausole sono inderogabili, mentre la SRL ordinaria permette uno statuto personalizzato. Cambia anche il capitale: nella SRLS deve stare tra 1 e 9.999,99 euro e va versato per intero in denaro. La responsabilità limitata è identica nelle due forme.

Serve un capitale minimo per aprire una SRL?

Il capitale sociale minimo di una SRL è di 1 euro. Se il capitale è inferiore a 10.000 euro deve essere versato integralmente e in denaro alla costituzione; se è pari o superiore a 10.000 euro se ne può versare il 25%. Il minimo legale però non coincide con il minimo opportuno: un capitale troppo basso può creare difficoltà nei rapporti con banche, fornitori e controparti commerciali.

La SRLS ha una contabilità semplificata?

No. La SRLS è semplificata solo nella fase di costituzione. Sul piano contabile e fiscale segue la disciplina della SRL ordinaria: contabilità ordinaria, libro giornale, libro degli inventari, libri sociali, bilancio d’esercizio da depositare al Registro delle Imprese. Anche il costo del commercialista è sostanzialmente lo stesso.

Si può aprire una SRL senza notaio?

No. L’atto costitutivo di una SRL o di una SRLS deve essere ricevuto dal notaio in forma di atto pubblico. Nella SRLS il notaio non può percepire onorari se si usa il modello standard, ma il suo intervento resta obbligatorio. Dal 2021 è possibile costituire la società in videoconferenza, senza spostarsi fisicamente.

Quanto costa mantenere una SRL ogni anno?

I costi annuali comprendono il diritto camerale, la vidimazione dei libri sociali da 309,87 euro, il commercialista per contabilità ordinaria e bilancio, i contributi INPS dell’amministratore e il conto business. Per il triennio 2026-2028 il diritto annuale è soggetto a una maggiorazione del 20% introdotta con decreto MIMIT del 17 marzo 2026.

Conviene aprire una SRL o restare in partita IVA individuale?

Dipende dal fatturato, dal margine e dal rischio d’impresa. La SRL ha costi fissi molto più alti ma separa il patrimonio personale da quello aziendale e regge meglio l’ingresso di soci e investitori. Sotto la soglia del regime forfettario, con un’attività senza rischi particolari e senza soci, la partita IVA individuale resta quasi sempre più conveniente: in quel caso ti conviene partire dalla guida su come aprire la partita IVA online.

Disclaimer: questo contenuto ha finalità informative e può contenere link affiliati. Non rappresenta consulenza legale, fiscale o societaria. Gli importi indicati sono valori di legge o stime di mercato aggiornate alla data di pubblicazione e possono variare in base alla Camera di Commercio competente, al notaio e alla specifica operazione. Prima di costituire una società verifica sempre condizioni e costi aggiornati con un professionista abilitato.

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