Il rendimento netto dei BTP è quello che ti resta davvero in tasca dopo la tassazione agevolata al 12,5%: in questa pagina trovi la tabella aggiornata con i rendimenti netti dei principali BTP quotati sul MOT di Borsa Italiana e un calcolatore per il tuo titolo specifico. A fine luglio 2026 la curva va da circa il 2,2% netto delle scadenze brevi a quasi il 4% netto dei BTP trentennali. Se hai già un BTP in portafoglio o ne stai valutando uno, inserisci prezzo, cedola e scadenza nel calcolatore: ottieni il rendimento netto annuo effettivo a scadenza, le cedole nette in euro e il guadagno in conto capitale, calcolati con la stessa metodologia degli operatori professionali.
Tabella BTP Rendimento Netto (Aggiornata A Luglio 2026)
La tabella mostra i rendimenti netti annui a scadenza dei principali BTP a tasso fisso, calcolati sui prezzi ufficiali di Borsa Italiana del 27 luglio 2026. Il rendimento netto tiene conto della tassazione al 12,5% su cedole e guadagno in conto capitale.
Prezzi di chiusura Borsa Italiana (MOT) del 27/07/2026. Rendimenti netti a scadenza calcolati al netto dell’imposta del 12,5%; imposta di bollo dello 0,2% annuo esclusa. Aggiorniamo la tabella a ogni variazione significativa dei prezzi.
Calcolatore: Quanto Rende Il Mio BTP
Se il tuo BTP non è in tabella, o vuoi il conteggio esatto sul tuo prezzo di acquisto, usa il calcolatore. Trovi prezzo, cedola e scadenza nella scheda del titolo sulla app della tua banca o del tuo broker.
Come Si Calcola Il Rendimento Netto Di Un BTP
Il rendimento netto di un BTP si calcola partendo da tre elementi: il prezzo di acquisto, la cedola annua e il tempo che manca alla scadenza. Le cedole dei titoli di Stato sono tassate al 12,5% (contro il 26% di conti deposito e obbligazioni societarie), quindi una cedola lorda del 4% diventa un 3,50% netto. Se compri sotto la pari, alla scadenza incassi anche la differenza tra 100 e il prezzo pagato, anche questa tassata al 12,5%.
Il calcolo corretto non è una semplice somma: il rendimento effettivo a scadenza (il TIR che usano gli operatori) attualizza ogni cedola semestrale e il rimborso finale al loro momento effettivo. È il motivo per cui due BTP con cedole molto diverse ma stessa scadenza possono avere rendimenti quasi identici: il mercato aggiusta il prezzo. Il nostro calcolatore applica esattamente questo metodo, con la tassazione già incorporata.
Un dettaglio che spesso sfugge: l’imposta di bollo dello 0,2% annuo sul controvalore si applica ai BTP come a qualsiasi strumento finanziario in deposito titoli. Su un rendimento netto del 3% incide per circa 6-7 centesimi di punto: non cambia la sostanza, ma se confronti il BTP con un conto deposito ricordati che il bollo colpisce entrambi.
Quanto Rendono 10.000 O 100.000 Euro In BTP Oggi
Con i prezzi di fine luglio 2026, 10.000 euro nominali su un BTP decennale (scadenza 2036) rendono circa il 3,2% netto annuo: significa attorno a 300 euro di cedole nette l’anno, più un piccolo guadagno in conto capitale a scadenza se il titolo quota sotto 100. Su 100.000 euro parliamo di circa 3.000 euro netti l’anno. Sulle scadenze brevi (2027-2028) il rendimento netto scende in area 2,2-2,5%, mentre i trentennali come il BTP 4,65% 2055 arrivano quasi al 4% netto, in cambio di una volatilità di prezzo molto più alta se vendi prima della scadenza.
La regola pratica che usiamo: se pensi di portare il titolo a scadenza, guarda solo il rendimento netto a scadenza; se potresti dover vendere prima, considera che un BTP lungo può oscillare anche del 10-20% col movimento dei tassi. Il capitale è garantito dallo Stato solo alla scadenza, non nel durante.
BTP O Conto Deposito: Dove Conviene Parcheggiare La Liquidità
Il confronto corretto è tra rendimento netto e vincoli. Un BTP breve (1-2 anni) rende oggi circa il 2,2-2,5% netto con tassazione al 12,5%; i migliori conti remunerati arrivano al 3% lordo, che al netto del 26% diventa circa il 2,2%. Numeri simili, ma con differenze pratiche: il conto è liquido sempre e senza oscillazioni, il BTP può essere venduto in qualsiasi momento ma al prezzo di mercato del giorno.
Per la liquidità che vuoi tenere pronta, una soluzione che usiamo è il conto Trade Republic: riconosce il 3% annuo sulla liquidità fino a 50.000 euro per i nuovi clienti (dato verificato sul sito ufficiale a luglio 2026), con accredito mensile degli interessi, e dalla stessa app puoi comprare i BTP della tabella qui sopra con 1 euro di costi di esecuzione per ordine. In pratica tieni la parte liquida al 3% e vincoli in BTP solo quella che non ti serve a breve.
*Investire comporta rischi. Condizioni soggette a variazione: verifica sempre sul sito ufficiale.
La Nostra Esperienza Diretta Con Questa Tabella
I prezzi della tabella li abbiamo rilevati uno a uno dal listino MOT di Borsa Italiana il 27 luglio 2026, selezionando dodici BTP a tasso fisso distribuiti lungo tutta la curva, dal 2027 al 2055, ed escludendo strip e titoli poco liquidi. Abbiamo poi verificato i rendimenti netti calcolati dal nostro strumento incrociandoli con i valori pubblicati dagli operatori professionali: la differenza tipica è di pochi centesimi di punto, dovuta alla convenzione sul rateo e all’orario di rilevazione dei prezzi.
Un’osservazione emersa durante la verifica: a luglio 2026 il tratto 2035-2037 della curva offre il miglior compromesso tra rendimento (3,0-3,3% netto) e sensibilità ai tassi, mentre le scadenze 2027-2028 rendono poco più di un buon conto remunerato. È il tipo di valutazione che i numeri della tabella ti permettono di fare da solo, senza fidarti dei titoli di giornale.
Domande Frequenti Sul Rendimento Netto Dei BTP
Qual è il BTP con il miglior rendimento netto oggi?
A fine luglio 2026 i rendimenti netti più alti sono sulle scadenze lunghe: il BTP 4,65% ottobre 2055 rende circa il 3,9% netto annuo. Sulle scadenze intermedie, il BTP Green 4,05% 2037 offre circa il 3,3% netto. Il “migliore” dipende però dall’orizzonte: un trentennale oscilla molto di prezzo se devi vendere prima.
Come si calcola il rendimento netto di un BTP?
Si parte dal prezzo di acquisto, dalla cedola e dalla scadenza, e si calcola il tasso interno di rendimento attualizzando cedole semestrali nette (tassate al 12,5%) e rimborso finale a 100, con l’eventuale guadagno in conto capitale anch’esso tassato al 12,5%. Il calcolatore in questa pagina applica questo metodo in automatico.
Quanto rendono 100.000 euro in BTP?
Con i prezzi di luglio 2026, circa 2.200-2.500 euro netti l’anno sulle scadenze brevi, attorno a 3.000-3.200 euro sul decennale e fino a 3.900 euro circa sui trentennali. I valori esatti dipendono dal titolo scelto e dal prezzo di acquisto: usa il calcolatore per il conteggio sul tuo caso.
Perché i BTP sono tassati al 12,5% e non al 26%?
I titoli di Stato italiani (e quelli in white list) godono dell’aliquota agevolata del 12,5% su cedole e plusvalenze, contro il 26% ordinario di azioni, obbligazioni societarie e conti deposito. A parità di rendimento lordo, un BTP lascia in tasca sensibilmente di più.
Il rendimento netto include l’imposta di bollo?
No, come nella prassi di mercato la tabella e il calcolatore escludono l’imposta di bollo dello 0,2% annuo sul controvalore, che si applica all’intero deposito titoli. Sul rendimento incide per circa 0,06-0,07 punti percentuali l’anno a questi livelli di prezzo.
Conviene comprare BTP sotto 100?
Un BTP sotto 100 incorpora un guadagno in conto capitale a scadenza tassato al 12,5%, ed è spesso fiscalmente efficiente per chi ha minusvalenze da compensare (le plusvalenze da obbligazioni sono redditi diversi). Ma il rendimento effettivo dipende sempre dalla combinazione prezzo-cedola-durata: due titoli con prezzi diversi possono rendere uguale.
Dove si comprano i BTP della tabella?
Su qualsiasi banca o broker con accesso al MOT di Borsa Italiana, usando il codice ISIN indicato in tabella. Noi per operatività e costi usiamo Trade Republic (1 euro per ordine e 3% sulla liquidità in attesa di investimento), ma il titolo è identico ovunque lo compri.
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Disclaimer: questo contenuto ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza finanziaria né sollecitazione all’investimento. I rendimenti indicati sono calcolati su prezzi di mercato passati e possono variare; investire in titoli di Stato comporta rischi, incluso il rischio di prezzo in caso di vendita prima della scadenza. Il contenuto potrebbe contenere link affiliati: se apri un conto tramite i nostri link possiamo ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te. Verifica sempre condizioni e costi aggiornati sui siti ufficiali.

Alessandro Sabbatini è un imprenditore digitale dal 2013 e il fondatore di ProMarketer.it. Vive di business online da oltre 13 anni — SEO, affiliate marketing e investimenti testati in prima persona, lavorando da più di 30 paesi — e su ProMarketer condivide quello che fa, come lo fa e i risultati che ottiene: guide gratuite di web marketing, strategie per generare reddito online e informazioni a scopo educativo sugli investimenti. Leggi la sua storia completa →
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