Il rendimento netto dei BTP è quello che ti resta davvero in tasca dopo la tassazione agevolata al 12,5%: in questa pagina trovi la tabella aggiornata con i rendimenti netti dei principali BTP quotati sul MOT di Borsa Italiana e un calcolatore per il tuo titolo specifico. Al 6 agosto 2026 la curva va dal 2,32% netto della scadenza 2027 al 4,10% netto del trentennale 2055. Se hai già un BTP in portafoglio o ne stai valutando uno, scegli il titolo dal menu del calcolatore oppure inserisci a mano prezzo, cedola e scadenza: ottieni il rendimento netto annuo effettivo a scadenza, le cedole nette in euro anno per anno e mese per mese, il guadagno in conto capitale, l’imposta di bollo che ti verrà davvero addebitata e il tasso lordo a cui dovrebbe stare un conto deposito per pareggiare lo stesso netto.
In breve. A inizio agosto 2026 il rendimento netto dei BTP va dal 2,32% della scadenza 2027 al 4,10% del trentennale 2055, con il decennale 2036 al 3,40% netto. Sono valori al lordo dell’imposta di bollo: il calcolatore qui sotto te li ricalcola anche al netto di quella. La tabella qui sotto è live sui prezzi del MOT di Borsa Italiana. Guida verificata e aggiornata ad agosto 2026.
Tabella BTP Rendimento Netto (Aggiornata Ad Agosto 2026)
La tabella mostra i rendimenti netti annui a scadenza dei principali BTP a tasso fisso, sui prezzi ufficiali di Borsa Italiana del 6 agosto 2026. Il rendimento netto tiene conto della tassazione al 12,5% su cedole e guadagno in conto capitale.
Prezzi di riferimento e rendimenti effettivi netti a scadenza pubblicati da Borsa Italiana (MOT), rilevazione del 06/08/2026. I rendimenti sono al netto dell’imposta del 12,5% e al lordo dell’imposta di bollo dello 0,2% annuo, come vuole la prassi di mercato. Aggiorniamo la tabella a ogni variazione significativa dei prezzi.
Calcolatore: Quanto Rende Il Mio BTP
Il calcolatore lavora in due modi. Puoi scegliere uno dei dodici titoli della tabella dal menu a tendina, e prezzo, cedola e scadenza si compilano da soli; oppure passi all’inserimento manuale se il tuo BTP non è in elenco, o se l’hai comprato a un prezzo diverso da quello di mercato di oggi. Prezzo, cedola e scadenza li trovi nella scheda del titolo sulla app della tua banca o del tuo broker. Aggiungi anche le commissioni che ti ha addebitato l’intermediario: è quello che trasforma un conteggio teorico nel tuo conteggio.
Come Si Calcola Il Rendimento Netto Di Un BTP
Il rendimento netto di un BTP si calcola partendo da tre elementi: il prezzo di acquisto, la cedola annua e il tempo che manca alla scadenza. Le cedole dei titoli di Stato sono tassate al 12,5% (contro il 26% di conti deposito e obbligazioni societarie), quindi una cedola lorda del 4% diventa un 3,50% netto. Se compri sotto la pari, alla scadenza incassi anche la differenza tra 100 e il prezzo pagato, anche questa tassata al 12,5%.
Il calcolo corretto non è una semplice somma: il rendimento effettivo a scadenza (il TIR che usano gli operatori) attualizza ogni cedola semestrale e il rimborso finale al loro momento effettivo. È il motivo per cui due BTP con cedole molto diverse ma stessa scadenza possono avere rendimenti quasi identici: il mercato aggiusta il prezzo. Il nostro calcolatore applica esattamente questo metodo, con la tassazione già incorporata.
Un dettaglio che spesso sfugge, e che quasi nessun calcolatore online mette nel conto: l’imposta di bollo dello 0,2% annuo sul controvalore si applica ai BTP come a qualsiasi strumento finanziario in deposito titoli. Siccome è un prelievo annuo sul capitale e non sulla cedola, toglie all’incirca due decimi di punto al rendimento. La scadenza 2027 passa dal 2,32% al 2,12% netto, il trentennale 2055 dal 4,10% al 3,90%. È il motivo per cui il numero grande del calcolatore è più basso di quello che leggi in tabella: sotto il risultato trovi sempre indicato anche il rendimento senza bollo, che è esattamente il valore della tabella. E se metti il BTP a confronto con un conto deposito, ricordati che il bollo colpisce entrambi.
Quanto Rendono 10.000 O 100.000 Euro In BTP Oggi
Con i prezzi di inizio agosto 2026, 10.000 euro nominali su un BTP decennale (scadenza 2036) rendono circa il 3,4% netto annuo: significa attorno a 300 euro di cedole nette l’anno, più un piccolo guadagno in conto capitale a scadenza se il titolo quota sotto 100. Su 100.000 euro parliamo di circa 3.400 euro netti l’anno. Sulle scadenze brevi (2027-2028) il rendimento netto scende in area 2,3-2,6%, mentre i trentennali come il BTP 4,65% 2055 arrivano al 4,1% netto, in cambio di una volatilità di prezzo molto più alta se vendi prima della scadenza.
La regola pratica che usiamo: se pensi di portare il titolo a scadenza, guarda solo il rendimento netto a scadenza; se potresti dover vendere prima, considera che un BTP lungo può oscillare anche del 10-20% col movimento dei tassi. Il capitale è garantito dallo Stato solo alla scadenza, non nel durante.
BTP O Conto Deposito: Dove Conviene Parcheggiare La Liquidità
Il confronto corretto è tra rendimento netto e vincoli. Un BTP breve (1-2 anni) rende oggi circa il 2,3-2,6% netto con tassazione al 12,5%; i migliori conti remunerati arrivano al 3% lordo, che al netto del 26% diventa circa il 2,2%. Numeri simili, ma con differenze pratiche: il conto è liquido sempre e senza oscillazioni, il BTP può essere venduto in qualsiasi momento ma al prezzo di mercato del giorno. Per non doverlo calcolare a mente, il calcolatore qui sopra ti dice a quale tasso lordo dovrebbe stare un conto deposito per lasciarti in tasca lo stesso netto del titolo che hai scelto: sul decennale 2036 servirebbe circa il 4,54% lordo, un livello che oggi nessuno offre.
Per la liquidità che vuoi tenere pronta, una soluzione che usiamo è il conto Trade Republic: riconosce il 3% annuo sulla liquidità fino a 50.000 euro per i nuovi clienti (dato verificato sul sito ufficiale ad agosto 2026), con accredito mensile degli interessi, e dalla stessa app puoi comprare i BTP della tabella qui sopra con 1 euro di costi di esecuzione per ordine. In pratica tieni la parte liquida al 3% e vincoli in BTP solo quella che non ti serve a breve.
*Investire comporta rischi. Condizioni soggette a variazione: verifica sempre sul sito ufficiale.
La Nostra Esperienza Diretta Con Questa Tabella
I prezzi della tabella li abbiamo presi uno a uno dalle schede ufficiali di Borsa Italiana il 6 agosto 2026, scegliendo dodici BTP a tasso fisso distribuiti lungo tutta la curva, dal 2027 al 2055, ed escludendo strip e titoli poco liquidi. Il calcolatore lo abbiamo tarato sugli stessi dodici titoli, confrontandolo con il rendimento effettivo netto che Borsa Italiana pubblica per ciascuno: lo scarto medio è di 0,014 punti percentuali, il massimo di 0,03. Per arrivarci abbiamo dovuto includere il rateo di interessi, che quasi nessun calcolatore online considera e che da solo spostava i conti fino a tre decimi di punto sui titoli appena dopo lo stacco della cedola.
Un’osservazione emersa durante la verifica: ad agosto 2026 il tratto 2035-2037 della curva offre il miglior compromesso tra rendimento (3,4-3,5% netto) e sensibilità ai tassi, mentre le scadenze 2027-2028 rendono poco più di un buon conto remunerato. È il tipo di valutazione che i numeri della tabella ti permettono di fare da solo, senza fidarti dei titoli di giornale.
Domande Frequenti Sul Rendimento Netto Dei BTP
Qual è il BTP con il miglior rendimento netto oggi?
A inizio agosto 2026 i rendimenti netti più alti sono sulle scadenze lunghe: il BTP 4,65% ottobre 2055 rende circa il 4,1% netto annuo. Sulle scadenze intermedie, il BTP Green 4,05% 2037 offre circa il 3,5% netto. Il “migliore” dipende però dall’orizzonte: un trentennale oscilla molto di prezzo se devi vendere prima.
Come si calcola il rendimento netto di un BTP?
Si parte dal prezzo di acquisto, dalla cedola e dalla scadenza, e si calcola il tasso interno di rendimento attualizzando cedole semestrali nette (tassate al 12,5%) e rimborso finale a 100, con l’eventuale guadagno in conto capitale anch’esso tassato al 12,5%. Il calcolatore in questa pagina applica questo metodo in automatico, e ti lascia aggiungere le commissioni del tuo intermediario e l’imposta di bollo per arrivare al numero che vedrai davvero sul conto.
Quanto rendono 100.000 euro in BTP?
Con i prezzi di inizio agosto 2026, circa 2.300-2.600 euro netti l’anno sulle scadenze brevi, attorno a 3.400 euro sul decennale e fino a 4.100 euro circa sui trentennali. I valori esatti dipendono dal titolo scelto e dal prezzo di acquisto: usa il calcolatore per il conteggio sul tuo caso.
Perché i BTP sono tassati al 12,5% e non al 26%?
I titoli di Stato italiani (e quelli in white list) godono dell’aliquota agevolata del 12,5% su cedole e plusvalenze, contro il 26% ordinario di azioni, obbligazioni societarie e conti deposito. A parità di rendimento lordo, un BTP lascia in tasca sensibilmente di più.
Il rendimento netto include l’imposta di bollo?
Dipende da dove guardi. La tabella lo esclude, come fa la prassi di mercato, così i valori restano confrontabili con quelli che trovi altrove. Il calcolatore invece lo include, perché è una spesa che paghi davvero: incide per circa due decimi di punto l’anno, non per pochi centesimi. Sotto il risultato trovi comunque indicato anche il rendimento senza bollo, cioè il numero della tabella.
Conviene comprare BTP sotto 100?
Un BTP sotto 100 incorpora un guadagno in conto capitale a scadenza tassato al 12,5%, ed è spesso fiscalmente efficiente per chi ha minusvalenze da compensare (le plusvalenze da obbligazioni sono redditi diversi). Ma il rendimento effettivo dipende sempre dalla combinazione prezzo-cedola-durata: due titoli con prezzi diversi possono rendere uguale.
Dove si comprano i BTP della tabella?
Su qualsiasi banca o broker con accesso al MOT di Borsa Italiana, usando il codice ISIN indicato in tabella. Noi per operatività e costi usiamo Trade Republic (1 euro per ordine e 3% sulla liquidità in attesa di investimento), ma il titolo è identico ovunque lo compri.
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Disclaimer: questo contenuto ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza finanziaria né sollecitazione all’investimento. I rendimenti indicati sono calcolati su prezzi di mercato passati e possono variare; investire in titoli di Stato comporta rischi, incluso il rischio di prezzo in caso di vendita prima della scadenza. Il contenuto potrebbe contenere link affiliati: se apri un conto tramite i nostri link possiamo ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te. Verifica sempre condizioni e costi aggiornati sui siti ufficiali.

Alessandro Sabbatini è un imprenditore digitale dal 2013 e il fondatore di ProMarketer.it. Vive di business online da oltre 13 anni — SEO, affiliate marketing e investimenti testati in prima persona, lavorando da più di 30 paesi — e su ProMarketer condivide quello che fa, come lo fa e i risultati che ottiene: guide gratuite di web marketing, strategie per generare reddito online e informazioni a scopo educativo sugli investimenti. Leggi la sua storia completa →
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