Sì, il conto cointestato Revolut esiste, è gratuito e si apre in pochi minuti direttamente dall’app. Due persone, un conto condiviso con IBAN, carte dedicate e accesso completo per entrambi. Non serve nemmeno vivere allo stesso indirizzo: puoi cointestare il conto con il partner, un genitore o un amico, basta che entrambi abbiate un conto Revolut personale. Non è richiesto un deposito minimo, e sul conto deposito cointestato si possono guadagnare interessi fino al 2,5% annuo variabile in base al piano. In questa guida vediamo come si apre passo per passo, come funzionano le carte condivise, cosa rende questo conto diverso da un cointestato bancario tradizionale e i limiti veri da conoscere prima di aprirlo in due.
Per aprire un conto cointestato servono due conti Revolut personali. Se uno di voi due non ce l’ha ancora, può aprirlo gratis da qui e completare la registrazione in pochi minuti.

Cos’è il conto cointestato Revolut
Il conto cointestato Revolut (Joint Account) è un conto condiviso tra due persone che si affianca ai conti personali, senza sostituirli. Ognuno dei due continua ad avere il suo conto Revolut individuale, e in più compare il conto comune: un salvadanaio operativo con IBAN, saldo condiviso e carte dedicate, dove entrambi vedono ogni movimento in tempo reale e ricevono le notifiche di ogni spesa. È la soluzione pensata per le spese di coppia o di famiglia: affitto, bollette, spesa settimanale, vacanze, tutto esce da un unico posto senza fogli di calcolo né rimborsi incrociati a fine mese.
E se in casa ci sono anche dei ragazzi, il quadro famiglia si completa con il conto per i figli: ne parliamo nella guida a Revolut per minorenni.
Rispetto a un cointestato bancario tradizionale cambia soprattutto la velocità: niente appuntamento in filiale e niente firme su carta, l’apertura è interamente digitale e richiede pochi minuti. E a differenza di molti conti condivisi delle banche classiche, qui il canone è zero e il conto si alimenta con pagamenti ricorrenti automatici dai conti personali, che trasformano la gestione del budget comune in una cosa che si imposta una volta e si dimentica.
Come aprire un conto cointestato Revolut: la procedura
Il conto revolut cointestato si apre dall’app principale in tre passaggi, senza documenti aggiuntivi rispetto a quelli già verificati sui vostri conti personali.

Primo: apri l’app Revolut e tocca Conti sotto il saldo nella schermata Home, poi seleziona Aggiungi nuovo. Secondo: scegli Cointestato e segui le istruzioni, indicando la persona con cui vuoi condividere il conto; l’altro richiedente riceve l’invito nella sua app e deve accettarlo. Terzo: aggiungi fondi come preferisci, con bonifico, carta o trasferimento dal tuo conto personale; non c’è un deposito minimo, quindi potete partire anche da zero e impostare i versamenti ricorrenti in un secondo momento.
L’unico requisito vero è che entrambi siate maggiorenni e clienti Revolut: se il tuo partner non ha ancora il conto, deve prima aprire il suo conto personale gratuito, poi accettare l’invito al cointestato.

Carte del conto cointestato: una a testa, anche personalizzate
Ogni intestatario può avere la sua carta collegata al conto comune, fisica o virtuale, con design esclusivi riservati ai conti cointestati. Le carte si possono abbinare ai Pocket, i sottoconti per obiettivi specifici, così le spese della categoria giusta escono direttamente dal budget giusto: un Pocket per la spesa, uno per le vacanze, uno per le bollette. Le versioni di carta dei piani superiori, come Premium e Metal, restano riservate a chi ha il piano a pagamento corrispondente.
Un consiglio pratico per le coppie che vogliono i vantaggi di un piano a pagamento: Revolut permette di aggiungere un membro al proprio piano a un prezzo combinato ridotto (ad esempio 4 € al mese in più sul Premium), mantenendo ciascuno il proprio conto personale. Per due persone che condividono già il cointestato è spesso la strada più economica per avere entrambi cambio illimitato, limiti di prelievo più alti e assicurazioni di viaggio.
Conto deposito cointestato: interessi sui risparmi condivisi
Al conto cointestato si può affiancare un conto deposito cointestato senza vincoli: interessi calcolati e pagati ogni giorno, nessun deposito minimo, e rendimento fino al 2,5% annuo lordo variabile su saldi fino a 100.000 €. Il dettaglio da conoscere è che il tasso applicato si basa sul piano più basso tra i due intestatari: se uno ha Ultra e l’altro Standard, il rendimento è quello previsto per lo Standard. Anche gli arrotondamenti aiutano: attivandoli, gli spiccioli delle spese quotidiane finiscono automaticamente nei risparmi condivisi.
Sul fronte sicurezza, Revolut Bank UAB è una banca con licenza europea e opera in Italia tramite succursale autorizzata: i depositi idonei sono protetti dal sistema di garanzia dei depositi lituano fino a 100.000 € per titolare, non dal fondo interbancario italiano. Su un cointestato la protezione si applica per ciascun titolare. È una tutela equivalente a quella europea standard, ma è corretto sapere che l’ente garante è quello lituano.
Limiti e cose da sapere prima di cointestare
Prima dei limiti veri e propri, i requisiti. Per aprire il conto servono almeno 18 anni, un conto Revolut personale già attivo e la verifica dell’identità superata da entrambi. Non serve invece vivere allo stesso indirizzo. Sul fronte costi non c’è un canone aggiuntivo per la cointestazione e sulle operazioni si applicano le stesse commissioni e gli stessi massimali del piano individuale di ciascun titolare, quindi ognuno dei due mantiene i limiti del proprio abbonamento anche quando spende dal conto comune.
Il conto condiviso Revolut funziona sulla fiducia totale. Entrambi gli intestatari hanno accesso pieno e immediato, possono spendere e prelevare in qualsiasi momento, senza autorizzazione dell’altro. Non esiste la firma congiunta dei vecchi conti bancari, quindi se la relazione finisce male l’altro può muovere i fondi. È il compromesso di ogni cointestato a firme disgiunte, ma qui vale la pena ripeterlo perché l’apertura è così facile che si rischia di non pensarci. Il conto è pensato per due persone e non si può cointestare in tre o più. E ricorda che il cointestato si affianca ai conti personali, non li sostituisce: per l’accredito dello stipendio individuale o le spese personali continuerai a usare il tuo conto.
Se ti stai chiedendo come funziona Revolut nel suo insieme prima di aprire il conto comune, trovi la panoramica completa su app, carte e piani nella nostra recensione di Revolut, e il dettaglio di costi e piani nella guida alla carta Revolut.
Cosa dicono gli utenti
Il 4,7 su 5 che Revolut tiene su Trustpilot, con oltre 452.000 recensioni, per una banca è un punteggio raro. E scorrendo i giudizi italiani più recenti ci ha colpito che i conti cointestati vengano citati spontaneamente, come un pezzo di un ecosistema che copre tutto, dai risparmi agli investimenti.

“La banca migliore che esista. Investimenti, fondi risparmio, conti cointestato, crypto. C’è tutto quello che serve.”
Recensione a 5 stelle di un utente italiano su Trustpilot, agosto 2026
E le recensioni negative? Parlano soprattutto di verifiche lunghe sui conti bloccati e di un’assistenza che non sempre corre. Sul cointestato in sé non abbiamo trovato critiche ricorrenti, ma la regola resta quella di sempre, cioè aprirlo solo con una persona di cui ti fidi a occhi chiusi.
La nostra esperienza con Revolut in due
Usiamo Revolut tutti i giorni da anni, con piano Premium per il conto personale e Revolut Business per l’attività, e la logica dei conti condivisi è la stessa che rende comodo tutto il resto dell’app: ogni movimento genera una notifica istantanea su entrambi i telefoni, quindi la trasparenza non è una promessa ma un fatto tecnico. Quello che nell’uso quotidiano ci ha convinto della piattaforma vale doppio in coppia: i pagamenti si impostano una volta e girano da soli, e le notifiche arrivano in tempo reale a ogni spesa. Il nostro consiglio operativo è di partire con un obiettivo solo, ad esempio le spese della casa, alimentarlo con due versamenti automatici uguali il giorno dopo gli stipendi, e allargare l’uso solo quando il meccanismo gira da solo.
Domande frequenti sul conto cointestato Revolut
Il conto cointestato Revolut è gratuito?
Sì, l’apertura e la gestione del conto cointestato sono gratuite e non c’è deposito minimo. Restano a pagamento solo gli eventuali piani superiori (Plus, Premium, Metal, Ultra) e le carte a essi riservate.
Posso cointestare il conto con un amico o un convivente?
Sì. Revolut non richiede vincoli di parentela né lo stesso indirizzo di residenza: puoi aprire il conto condiviso con il partner, un genitore, un coinquilino o un amico, purché entrambi abbiate un conto Revolut personale.
Quante persone possono cointestare un conto Revolut?
Due. Il conto cointestato Revolut è pensato per due intestatari, ognuno con la propria carta e accesso completo al saldo condiviso.
L’altro intestatario può prelevare tutti i soldi?
Sì: il conto funziona a firme disgiunte, quindi entrambi possono spendere e prelevare senza autorizzazione dell’altro. Aprilo solo con una persona di cui ti fidi davvero.
I soldi sul conto cointestato Revolut sono al sicuro?
Revolut Bank UAB è una banca autorizzata nell’Unione Europea e i depositi idonei sono protetti dal sistema di garanzia lituano fino a 100.000 € per ciascun titolare. Come per ogni conto, la protezione riguarda l’insolvenza della banca, non le spese fatte dall’altro intestatario.
Posso accreditare lo stipendio sul conto cointestato?
Il conto cointestato ha un IBAN e può ricevere bonifici, quindi tecnicamente sì. Nella pratica conviene tenere lo stipendio sul conto personale e alimentare il cointestato con un versamento ricorrente: così le spese comuni restano separate da quelle individuali.
Disclaimer: questo contenuto ha finalità informative e può contenere link affiliati. Non rappresenta consulenza finanziaria o di investimento. Tassi, costi e condizioni dei conti Revolut sono variabili e possono cambiare: prima di aprire un conto verifica sempre fogli informativi, termini e condizioni aggiornati sul sito ufficiale e nell’app.

Alessandro Sabbatini è un imprenditore digitale dal 2013 e il fondatore di ProMarketer.it. Vive di business online da oltre 13 anni — SEO, affiliate marketing e investimenti testati in prima persona, lavorando da più di 30 paesi — e su ProMarketer condivide quello che fa, come lo fa e i risultati che ottiene: guide gratuite di web marketing, strategie per generare reddito online e informazioni a scopo educativo sugli investimenti. Leggi la sua storia completa →
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