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Trade Republic Tasse e Dichiarazione Redditi 2026

Scopri come funziona la dichiarazione dei redditi con Trade Republic: la guida aggiornata sul regime amministrato, il calcolo della giacenza media, l’imposta di bollo e le istruzioni per il 730 dedicate ai clienti nuovi e vecchi.

trade republic tasse dichiarazione redditi

In questa guida analizziamo ogni aspetto fiscale di chi detiene denaro o investimenti su Trade Republic: se e cosa deve essere dichiarato nel 730, come reperire i dati per l’ISEE tramite la giacenza media e come viene applicata l’imposta di bollo sui conti correnti e sui titoli. La guida è aggiornata alla normativa vigente al 2026 e tiene conto delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024).

trade republic bank logo ufficiale

Bonus di benvenuto: i nuovi clienti che si registrano su Trade Republic possono ottenere un’azione gratuita o frazionata aprendo il conto tramite il link qui sotto ed effettuando il primo investimento. Il valore dell’azione assegnata può variare nel tempo (si applicano Termini e Condizioni).

Disclaimer: le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente divulgativo e non costituiscono consulenza fiscale, finanziaria o legale. La normativa tributaria italiana è soggetta a modifiche e interpretazioni: per la propria situazione specifica è sempre opportuno consultare un commercialista o fonti ufficiali come l’Agenzia delle Entrate. L’autore non è un consulente professionista e non risponde dell’utilizzo delle informazioni qui riportate.

Trade Republic e tasse: Va Dichiarato nel 730?

La risposta dipende dal tuo status di cliente e dal periodo di riferimento, ma per la maggior parte delle operazioni attuali la risposta è no.

Grazie al regime amministrato, Trade Republic calcola, trattiene e versa le imposte per tuo conto. Le plusvalenze (capital gain) realizzate dalla vendita di azioni ed ETF sono tassate alla fonte con l’aliquota del 26%. Sulla stessa aliquota viaggiano dividendi e interessi maturati sulla liquidità, mentre i Titoli di Stato delle white list italiana ed estera mantengono l’aliquota agevolata del 12,5%. Per le criptovalute la situazione è cambiata di recente: per i guadagni realizzati nel 2025 vale ancora il 26%, mentre per i guadagni dal 1° gennaio 2026 si applica il 33% (vedi sezione dedicata).

Poiché le imposte sono prelevate alla fonte a titolo definitivo, questi redditi non devono confluire nella tua dichiarazione dei redditi personale. Tuttavia, è fondamentale distinguere due casistiche per la dichiarazione 2026 (relativa all’anno d’imposta 2025):

  • Nuovi Clienti (Post-IBAN IT): se hai aperto il conto direttamente con IBAN italiano, Trade Republic non va dichiarato. Non devi compilare il quadro RW né riportare le plusvalenze nel 730: gli asset sono detenuti tramite un intermediario residente in Italia e le imposte sono già state assolte.
  • Vecchi Clienti (Periodo Transitorio): se nel 2025 hai effettuato il passaggio dal vecchio IBAN tedesco a quello italiano, dovrai dichiarare solo i redditi e i valori patrimoniali maturati nei mesi precedenti alla migrazione. Per quel periodo specifico, Trade Republic mette a disposizione un report fiscale dedicato da utilizzare per la compilazione dei quadri RT (plusvalenze), RM (redditi di capitale) e RW (monitoraggio fiscale).

Scopri come funziona Trade Republic.

Imposta di Bollo Trade Republic: costi e funzionamento

Un altro tema centrale riguarda l’imposta di bollo Trade Republic. Molti utenti fanno confusione tra l’imposta sulla liquidità e quella sugli investimenti. Essendo ora Trade Republic equiparata a una banca italiana, si applicano le normative standard previste dalla legge italiana. Vediamo nel dettaglio come funziona l’imposta di bollo conto corrente Trade Republic rispetto a quella sul portafoglio titoli.

Imposta di Bollo sul Conto Corrente (Liquidità)

La liquidità non investita che tieni sul conto Trade Republic (quella che genera interessi) è soggetta all’imposta di bollo fissa prevista per tutti i conti correnti italiani delle persone fisiche. Il costo è di 34,20 € all’anno.

Esiste tuttavia una soglia di esenzione: l’imposta è dovuta solo se la giacenza media annua supera i 5.000 €. Se mantieni una liquidità media inferiore a questa cifra, l’imposta di bollo non viene addebitata. Trade Republic verifica automaticamente la giacenza e, se dovuta, addebita l’imposta direttamente dal saldo, di norma con cadenza periodica (trimestrale o annuale).

Imposta di Bollo Titoli Trade Republic

Diverso è il discorso per l’imposta di bollo titoli Trade Republic. Questa imposta si applica sul valore degli strumenti finanziari detenuti (azioni, ETF, obbligazioni, criptovalute incluse).

L’aliquota è pari allo 0,20% annuo del controvalore di mercato dei tuoi asset al termine del periodo rendicontato. Anche in questo caso, non devi fare calcoli manuali o versamenti con F24: Trade Republic calcola il valore del tuo portafoglio e trattiene automaticamente l’importo dovuto, fungendo da sostituto d’imposta. Questo meccanismo sostituisce la vecchia IVAFE che si pagava in regime dichiarativo come fa ancora Scalable Capital.

Leggi la recensione completa su Trade Republic.

Giacenza Media Trade Republic e ISEE

Con l’adozione dell’IBAN italiano, il conto Trade Republic è a tutti gli effetti un conto corrente bancario domestico. Di conseguenza, il dato della giacenza media Trade Republic diventa essenziale per la compilazione della DSU ai fini ISEE.

Molti utenti cercano “Trade Republic giacenza media” per capire dove reperire questo dato. A differenza del passato, quando bisognava calcolarlo manualmente o richiederlo all’assistenza, ora la procedura è standardizzata.

All’inizio di ogni anno (in genere tra gennaio e febbraio), Trade Republic rilascia nell’area documenti dell’app l’Estratto Conto annuale con la certificazione utile ai fini ISEE. In questo documento troverai indicati chiaramente:

  • Il saldo al 31 dicembre dell’anno precedente.
  • La giacenza media annua dell’anno precedente.

Questi sono i due valori che dovrai consegnare al CAF o inserire nel portale INPS per la richiesta dell’ISEE. Avere un conto con IBAN italiano semplifica drasticamente questa procedura, rendendo Trade Republic perfettamente integrabile nella gestione burocratica familiare.

Regime amministrato: vantaggi per i nuovi investitori

Il regime amministrato non offre solo semplicità fiscale, ma anche tranquillità operativa. Non è più necessario tenere traccia di scadenze fiscali, calcolare manualmente le plusvalenze o preoccuparsi di errori nella compilazione dei quadri del modello dichiarativo.

Per i nuovi conti con IBAN italiano non è possibile optare per un regime fiscale diverso: Trade Republic, in qualità di intermediario residente, applica obbligatoriamente il regime amministrato. Diventando una banca riconosciuta in Italia (broker e banca online sotto la vigilanza delle autorità competenti) e risultando sicura e affidabile, il broker ha allineato la sua offerta a quella delle banche tradizionali italiane, mantenendo però le commissioni basse tipiche dei neobroker.

Focus sulle Criptovalute: cosa cambia nel 2026

Anche le criptovalute (vedi la nostra recensione su Trade Republic crypto) beneficiano del regime amministrato.

Nota importante sulla nuova aliquota: la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) ha previsto un aumento dell’imposta sostitutiva sulle plusvalenze da cripto-attività. In particolare:

  • Per le plusvalenze realizzate nel 2025 resta in vigore l’aliquota del 26% (con eliminazione della franchigia di 2.000 € che era prevista in precedenza).
  • Per le plusvalenze realizzate dal 1° gennaio 2026 l’aliquota sale al 33%.

L’aliquota si applica alle principali criptovalute come Bitcoin ed Ethereum, indipendentemente dall’importo della plusvalenza. Fa eccezione una categoria specifica: i token di moneta elettronica (EMT) MiCAR denominati in euro, ovvero le stablecoin ancorate all’euro emesse in conformità al Regolamento UE 2023/1114 (MiCAR), che possono mantenere un trattamento fiscale differente in quanto assimilate a strumenti di moneta elettronica e non a cripto-attività in senso stretto. La materia è tecnica e in evoluzione interpretativa: in caso di portafogli rilevanti in stablecoin è opportuno confrontarsi con un commercialista.

In tutti i casi sarà Trade Republic, in qualità di sostituto d’imposta, ad applicare automaticamente le aliquote aggiornate per legge.

Riepilogo Dichiarazione 2026: Vecchi vs Nuovi Clienti

Fino al 2024, molti investitori italiani guardavano con interesse ma esitazione a Trade Republic. Nonostante i costi commissionali estremamente bassi e un’app all’avanguardia, il problema principale risiedeva nella fiscalità: il broker operava in regime dichiarativo, obbligando gli utenti a calcoli complessi per essere in regola con il fisco.

Oggi lo scenario è cambiato radicalmente. Con l’apertura della succursale italiana e l’adozione del regime amministrato, Trade Republic agisce ufficialmente come sostituto d’imposta. Questo significa che la piattaforma si occupa automaticamente delle tasse in Italia, semplificando la vita agli investitori.

Per fare chiarezza definitiva su chi deve usare il report fiscale e chi no, ecco una tabella riepilogativa aggiornata per la dichiarazione 2026 (anno d’imposta 2025):

Trade Republic e 730: cosa fare quest’anno
Tipo di Cliente Periodo Fiscale Va nel 730/Redditi? Azioni necessarie
Nuovo cliente
(Conto aperto con IBAN IT)
Tutto l’anno 2025 NO Nessuna (tasse pagate alla fonte dal sostituto d’imposta)
Vecchio cliente
(migrato nel corso del 2025)
Mesi pre-migrazione 2025 (solo per i mesi in regime dichiarativo) Scaricare il report fiscale TR e compilare i quadri RT/RM/RW

Video Tutorial: analisi del regime amministrato

In questo video, Riccardo Zanetti approfondisce il passaggio al regime amministrato e l’impatto sui conti correnti con IBAN italiano. È una risorsa utile per capire come ottimizzare la propria strategia fiscale.

Trade Republic lancia il REGIME AMMINISTRATO 🇮🇹 (Conviene?)

Key Takeaways del video:

  • Confronto liquidità: differenze tra pagare subito (amministrato) e pagare l’anno dopo (dichiarativo).
  • Gestione PAC: perché l’amministrato è la scelta vincente per i piani di accumulo automatici.
  • Compensazione minusvalenze: come funziona lo “zainetto fiscale” nel nuovo regime.

Domande frequenti (FAQ)

Trade Republic va dichiarato nel 730 o nel Modello Redditi?

Se il tuo conto è in regime amministrato (con IBAN italiano), Trade Republic non va dichiarato. Le imposte sono trattenute alla fonte dall’intermediario. Devi invece procedere con la dichiarazione solo se nel periodo d’imposta hai operato sul vecchio account con IBAN estero (ad esempio per i mesi precedenti alla migrazione avvenuta nel 2025), utilizzando il report fiscale messo a disposizione da Trade Republic.

Dove trovo la giacenza media su Trade Republic?

La giacenza media Trade Republic è riportata nell’Estratto Conto annuale o nella Certificazione utile ai fini ISEE che trovi nella sezione “Profilo” o “Attività” dell’app, in genere disponibile nei primi mesi dell’anno successivo a quello di riferimento.

Come si paga l’imposta di bollo su Trade Republic?

L’imposta di bollo Trade Republic viene addebitata automaticamente sul conto. Per la liquidità è di 34,20 € all’anno (dovuta solo se la giacenza media supera 5.000 €). Per i titoli è pari allo 0,20% annuo sul valore investito. Assicurati di avere liquidità sufficiente sul conto per coprire questi addebiti.

Quante tasse si pagano sugli interessi del conto deposito?

Sugli interessi generati dalla liquidità non investita sul conto deposito si applica la ritenuta del 26%. Trade Republic accredita gli interessi mensilmente già al netto di questa imposta. Il tasso di interesse riconosciuto sulla liquidità è agganciato al tasso BCE ed è quindi variabile nel tempo: per il valore vigente conviene sempre verificare direttamente in app o sul sito ufficiale.

Le criptovalute sono tassate al 33% anche per la dichiarazione di quest’anno?

No. Per i guadagni realizzati nel 2025 (oggetto della dichiarazione 2026) l’aliquota resta del 26%. La nuova aliquota del 33% si applica solo alle plusvalenze realizzate dal 1° gennaio 2026 in poi, che andranno quindi a impattare sulla dichiarazione 2027. Per i clienti TR in regime amministrato il calcolo è comunque automatico.


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Disclaimer finanziario: non siamo consulenti finanziari o fiscali. Le informazioni fornite hanno carattere generale, educativo e divulgativo, non costituiscono consulenza personalizzata né un invito all’investimento. Il capitale investito è soggetto a rischio di perdita.

Disclaimer normativo: la materia fiscale è in continua evoluzione. I dati, le aliquote e i riferimenti normativi indicati sono aggiornati alla data di pubblicazione e basati sulle disposizioni vigenti, inclusa la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024). Per una verifica puntuale della propria posizione si raccomanda di consultare il proprio commercialista o le fonti ufficiali (Agenzia delle Entrate).

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1 commento su “Trade Republic Tasse e Dichiarazione Redditi 2026”

  1. Buongiorno,
    “Certificazione ISEE che trovi nella sezione “Profilo” o “Attività” dell’app, solitamente disponibile nei primi mesi dell’anno successivo a quello di riferimento.”: questo documento la banca lo rilascia dal 2026? Mi risulta che prima non lo rilasciava… Ho un conto aperto a settembre 2025, solo liquidità, nessun investimento e devo fare ISEE. Secondo lei quando inviano questo documento sull’app? Grazie. Laura

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