Come ti ho già accennato nell’introduzione al web marketing, le due fonti primarie di traffico possono essere: a pagamento o organico (traffico gratuito). In questo articolo ti spiegherò cos’è e come funziona l’advertising (traffico a pagamento) e quale sono i vantaggi e gli svantaggi del traffico pagamento comparato con il traffico gratuito (organico). Inoltre, ti farò conoscere tutte le tipologie e le relative fonti di traffico a pagamento.

Traffico a Pagamento: Cos’è e Come Funziona

Il traffico a pagamento (advertising) è tutto quel traffico ottenuto grazie alla pubblicità che siamo disposti a pagare. Nel campo del web marketing si utilizza internet come mezzo per far vedere i nostri messaggi promozionali ai potenziali consumatori.

Esistono 6 tipologie di traffico a pagamento:

  1. Display Advertising.
  2. Social Media Advertising.
  3. Search Engine Marketing (SEM).
  4. Native Advertising.
  5. Video Advertising.
  6. Email Marketing.

Ora ti spiegherò le differenze di ognuna. In seguito, troverai tutti gli advertising network che ti daranno la possibilità di iniziare a promuovere tramite i loro canali.

1. Display Advertising

Il display advertising è la forma più comune di pubblicità online, quella che mette in mostra dei banner visivi tra i contenuti che stai visualizzando o leggendo. Si tratta di banner pubblicitari di diverse dimensioni che possono variare nelle seguenti forme:

  • Immagini statiche.
  • Testo.
  • Banner fluttuanti.
  • Sfondi.
  • Popup ads.
  • Flash.
  • Video.

Il display advertising è una tipologia di promozione che ha generalmente costi moderati. Se riesci a contattare direttamente il sito che ospiterà i tuoi banner, forse otterrai un prezzo ancora più vantaggioso. In alternativa, ci sono degli advertising network quali Google Ads ad esempio, che ti permettano di creare campagne pubblicitarie dove i tuoi banner saranno visualizzati su tutti i siti che utilizzano AdSense. Avrai quindi una più ampissima quantità di traffico a disposizione. Qui sotto vediamo un esempio di display ads con AdSense nel sito di Salvatore Aranzulla:

display advertising banner adsense

2. Social Media Advertising

Molto simile al display advertising, anche qui ritroviamo formati quali banner, immagini o video che si visualizzano nei contenuti presenti all’interno dei social media (Facebook, Twitter, Pinterest, …).

La pubblicità a pagamento da Social Media, soprattutto quella fatta sulla piattaforma Facebook, è uno dei migliori mezzi di comunicazione per far conoscere e promuovere il tuo prodotto o servizio. Facebook Ads ad esempio, ti permette di targhetizzare il tuo pubblico in base ad interessi e comportamenti. Potrai distribuire il tuo messaggio pubblicitario in base all’età, al luogo, agli interessi, al comportamento, allo status sociale, al lavoro e tante altre demografiche. I costi di questa tipologia di traffico sono molto bassi rispetto alle altre fonti di traffico a pagamento.

Un esempio di come funziona Facebook Ads lo puoi vedere nello screenshot qui sotto, dove dal mio profilo personale possiamo vedere apparire pubblicità quali GearBest (sito di gadgets), PayPal e Ezoic (strumenti inerenti al web marketing). Tutte e tre le pubblicità sono in linea con i miei interessi personali:

pubblicità traffico a pagamento facebook ads

Oltre a Facebook, si può fare pubblicità online anche sugli altri social networks. Tutti i canali di pubblicità a pagamento tramite social netowrk li vedremo in seguito sulla sezione fonti di traffico.

3. Search Engine Marketing (SEM)

Il traffico a pagamento nei motori di ricerca è la forma di traffico più affidabile e ad alta conversione che può esistere nel web marketing. Non si può avere un traffico più in target di questa fonte. Se per esempio hai creato un negozio e-commerce con Shopify e vendi come prodotti dei portafogli in pelle e un utente cerca su Google “portafogli in pelle”, tu potrai creare una campagna pubblicitaria facendo visualizzare il tuo annuncio pubblicitario che sponsorizza il tuo prodotto, in questo caso un portafogli in pelle. Tutti coloro che cercheranno quella keyword su Google visualizzeranno il tuo portafogli in pelle addirittura prima dei risultati organici:

traffico a pagamento motori di ricerca google

Più in target di cosi non si può. Lo svantaggio sta nel costo e nel volume di traffico limitato dall’interesse.

I costi al click (PPC, pay per click) di questa tipologia di traffico a pagamento sono spesso elevati. Il PPC di Google Ads si basa sul bidding (asta), ovvero si alza in base ai competitor che stanno pagando traffico per quella stessa keyword. Più un advertiser alza il bidding minimo che è disposto a pagare per click su quella keyword, più dovrai essere in grado di sostenere quel prezzo per permettere anche al tuo prodotto di apparire tra i risultati sponsorizzati.

I motori di ricerca più popolari che offrono il servizio di advertising sono Google e Bing. Gli annunci possono apparire in cima tra le prime posizioni o in fondo pagina. A seconda delle posizione e della competizione che ci sarà tra le keyword il prezzo varierà.

4. Native Advertising

Il Native Advertising è una tipologia di traffico a pagamento nata negli ultimi anni. Un traffico ad alta conversione poiché si confonde con gli articoli correlati presenti nei siti che hai stato sempre consultato. Una pubblicità un po’ bastarda, in quanto ha lo scopo di confondere il lettore e fargli credere che quello che sta leggendo non sia altro che un articolo del sito stesso, invece si tratta di una vera e propria pubblicità che ti spingerà ad acquistare un prodotto.

Qui sotto ti mostro un esempio di un articolo preso dal sito ‘Il Fatto Quotidiano’ (Ora legale, Juncker: «Proporremo l’abolizione in tutta l’Unione Europea»). In fondo a questo articolo troverai delle pubblicità che assomigliano ad altri articoli correlati del ‘Fatto Quotidiano’, mentre invece sono vere e proprie pubblicità:

native advertising

Con questa tipologia di pubblicità si può spingere più o meno pesantemente. Un esempio: come puoi vedere nel primo native dello screenshot qui sopra, (Last Minute da € 215 a camera/notte…) si vede chiaramente che si tratta di una pubblicità, ma nel secondo native possiamo vedere un native ben fatto che si può facilmente confondere con un articolo di giornale sensazionalistico: “Arrivato in Italia lo smartwatch indistruttibile che ha rivoluzionato il mercato Americano“. Quest’ultimo si tratta di un native advertising fatto come si deve.

Per far aumentare il CTR e il tasso di conversione con questa tipologia di traffico a pagamento si deve infatti molto giocare sull’immagine in evidenza e soprattutto sul titolo. Occorre quindi studiarsi bene la scienza persuasiva del copywriting per avere un impatto maggiore possibile sul lettore.

5. Video Advertising

Utilizzare video per promuovere un prodotto o servizio è uno dei mezzi più potenti per convicere l’utente ad acquistare. Il video advertising è la pubblicità fatta tramite video, in piattaforme che mostrano video. Un esempio è YouTube.

Ogni qualvolta che un utente digita una parola su Youtube può capitare che prima di vedere il video cliccato, potrebbe apparire il tuo video promozionale. Nello screenshot che vedi qui sotto possiamo vedere che ho digitato la parola “marketing” e dopo aver cliccato nel primo video che mi è apparso, al posto di vedere il video che volevo, YouTube mi mostra prima il video promozionale inerente al marketing. Così come mi fa apparire un’altra pubblicità nella sidebar di destra sempre inerente al marketing:

youtube ads video advertising

Anche qui, come nella tipologia di traffico a pagamento nei motori di ricerca, puoi “rubare” traffico da parole chiave in super target, mostrando prima il tuo annuncio anziché il sito che esce nei risultati organici. Se per esempio un utente cerca su YouTube “recensione torcia led militare”, tu potrai creare un video della tua torcia led militare e creare una campagna su quella parola chiave per far visualizzare il tuo video.

Oltre a YouTube, esistono altre piattaforme di video dove potrai promuovere i tuoi prodotti o servizi tramite video a costi inferiori. Scorrendo l’articolo troverai tutte le piattaforme video che permettono di fare campagne pubblicitarie tramite video.

6. Email Marketing

L’email marketing è un’altra potente forma di traffico a pagamento ad alta conversione. Cosa c’è di più personale di un email?

Nonostante siamo ormai abituati a cestinare email pubblicitarie, l’email marketing svolge un ruolo ancora importante per la promozione di prodotti o servizi.

Tengo a precisare che non si tratta di un pagamento diretto. Ovvero, non potrai pagare per inviare email a pagamento a chi vuoi. Dorai prima creare una lista di email in target. È lì che dovrai investire soldi. Dovrai creare quindi campagne pubblicitarie per ottenere leads (contatti email) da una delle fonti che ti ho nominato in precedenza. Dopodiché, avrai una lista di email a cui potrai inviare email quando vuoi e per quanto tempo vuoi (finché l’utente rimarrà interessato e/o iscritto alla tua lista).

Si tratta quindi di un potente mezzo, in quanto avrai una lista e un pubblico che una volta acquisito, rimarrà “per sempre” nella tua lista di contatti che potrai sfruttare più volte.

Per raccogliere contatti email dovrai utilizzare servizi come:

Questi servizi, oltre ad aiutarti a creare liste di email, ti aiuteranno a creare percorsi che invieranno email ai tuoi contatti in modo del tutto automatico. Uno dei migliori autoresponder che ti posso consigliare è Active Campaign.

Una volta che avrai la tua lista di email potrai creare campagne che si focalizzeranno su promozioni, codici sconto o sui nuovi articoli che hai scritto nel tuo blog.

Remarketing/Retargeting

Un’altra fonte di traffico di cui ti voglio parlare è quella del remarketing o retargeting. Non l’ho messa nella lista delle tipologie di traffico a pagamento poiché si tratta di una forma di traffico che può avvenire solo dopo aver investito in una delle 6 tipologie di traffico a pagamento che ti ho fatto conoscere in precedenza.

Il traffico che viene tramite remarketing è un traffico cosiddetto “caldo”, che ha già visto e interagito con la tua pubblicità e la destinazione della  promozione, ma non ha effettuato alcun acquisto. E’ quindi un traffico altamente interessato, che non ha acquistato il tuo servizio o prodotto, ma che probabilmente avrebbe voluto farlo. Sarà quindi tuo compito di ripresentargli una nuova pubblicità, magari con un codice sconto o un offerta speciale a tempo “riservata solo a lui” per indurlo ad effettuare l’acquisto sul prodotto o servizio che tanto desiderava.

Come si ottiene il traffico per fare retargeting? Il traffico per fare retargeting si ottiene tramite le stesse piattaforme che utilizzerai per ottenere traffico a pagamento che ti ho citato in precedenza. Dovrai prima pagare del traffico e ottenere visite. Quei visitatori saranno registrati tramite cookies o pixel (guarda Facebook pixel) che in seguito verranno utilizzati per creare nuove compagne pubblicitarie specifiche e ottimizzate per il retargeting.

Traffico A Pagamento VS Traffico Gratuito (Organico)

Bene, bene, bene. Cercherò di non essere di parte su questo argomento ma ti voglio subito dire che sono più dalla parte del traffico organico (gratuito). Non perché sia il migliore e soprattutto non perché non sia intento a spendere soldi da investire nel mio business, ma perché reputo questa scelta come uno stile di vita. Proprio così, un stile di vita.

Data la mia esperienza di oltre 7 anni nel campo del web marketing, ho testato, fallito e avuto successo sia con traffico organico che con traffico a pagamento. E ti posso dire che solo vivendolo sulla propria pelle si può capire quale via intraprende e quale modello di traffico ci fa stare più sereni.

Ho un sacco di miei amici web marketer che vivono solo di traffico a pagamento e altri che vivono solo di traffico organico. Personalmente, le mie entrate provengono per un 70-80% da traffico organico e per un 20-30% da traffico a pagamento.

Traffico organico (traffico gratuito)

Adoro il traffico organico per una serie di ragioni che si possono riassumerne in un solo termine: tranquillità. Una volta che comincio ad acquisire traffico organico e di conseguenza a generare entrate, cominciano i benefici che rendono la mia vita più sublime: posso alzarmi dal letto senza alcun suono della sveglia, guadagno mentre dormo, mi prendo giorni di svago a mio piacimento e mi posso rilassare pensando a una stabilità di business online più solida e “meno mordi e fuggi”. In più, tanti altri piccoli elementi che mi inducono a vivere una vita da web marketer quasi priva di stress.

Cercherò ora di elencarti i pro e i contro di questa tipologia di traffico.

Pro

  • Il traffico è gratuito.
  • Vivrai in completa armonia ;). Non dovrai preoccuparti del servizio clienti, di rispondere alle email degli acquirenti e non avrai alcun contatto attivo con nessuno. Questa completa libertà si può ottenere grazie al traffico organico da motori di ricerca unito all’affiliate marketing. La mia specialità, cui dedicherò la maggior parte delle mie guide (stay tuned).
  • Guadagnerai mentre dormi. Il traffico verrà da se e non c’è niente di più bello di svegliarsi con la luce del mattino e visualizzare le email che ti comunicano le conversioni che hai ottenuto mentre stavi sognando qualche mostro che ti mangiava l’anima.
  • Sceglierai i tuoi giorni liberi. Mentre i tuoi amici web marketer rimarranno a monitorare le performance delle campagne pubblicitarie e/o a stressarsi a rispondere e risolvere i problemi con clienti o consumatori, tu potrai scegliere di prenderti un giorno libero, o 2 giorni, o 2 mesi. Nessuno ti dirà di tornare a lavoro e nessuno disturberà la tua quiete con un email di minacce di morte. 😉

Contro

  • Il traffico organico arriverà dopo mesi di duro lavoro. Inizialmente non vedrai un becco di un quattrino. Tutto sarà piatto e demoralizzante. Ti sembrerà di lavorare per niente. E questo fattore è proprio la parte cruciale che divide gli amanti del traffico organico vs gli amanti del traffico a pagamento. Se non hai pazienza, questo traffico non fa per te.
  • Non avrai la possibilità di scalare i tuoi guadagni da un giorno all’altro. Il traffico (e i guadagni) saranno limitati in base al volume di ricerca di una keyword o in base alla quantità di seguaci hai della tua pagina Facebook, Instagram o lista di email.
  • La pacchia delle entrate passive non dura per sempre. La maggior parte del traffico organico, sia quello da motori di ricerca, da social network, da YouTube o da qualsiasi altro canale, prima o poi subisce degli scossoni. Questi cambiamenti arrivano spesso da delle modifiche di algoritmo. Quando l’algoritmo di una delle piattaforme a cui hai fatto affidamento cambia, la terra potrebbe tremarti sotto i piedi. Alcuni cambi di algoritmo potrebbero distruggere completamente il tuo lavoro, con cali di traffico fino al 70-80%. Come prevenire questa cosa? Scrivere contenuti di alta qualità, tenere aggiornati i contenuti e non abbandonare mai completamente il tuo business.

Traffico a pagamento

Ora ti parlerò dei pro e dei contro del traffico a pagamento, in parte, in base anche alla mia esperienza.

Pro

  • Puoi ottenere traffico immediatamente. Non avrai bisogno di attendere che Google posizioni il tuo sito o non avrai bisogno di attendere di ottenere 100.000 followers su Instagram o su Facebook. Hai un contenuto, un prodotto o un servizio da promuovere? Il giorno stesso puoi creare una campagna pubblicitaria e inviare traffico a pagamento all’instante.
  • Puoi scalare i tuoi guadagni fino alle stelle in breve tempo. Un esempio veloce e molto approssimativo: hai trovato un prodotto vincente. Stai promuovendo un prodotto che ti da un guadagno netto di 20€ per ogni 10€ di pubblicità spesa. Dal giorno dopo potrai spendere il doppio, 20€ (anziché 10€) per ottenere il doppio del guadagno, 40€. Oppure spenderne 100€ per ottenere un guadagno 200€ . Oppure spendere 1.000€ per ottenere un guadagno di 2.000€. E così via… (se solo fosse così semplice trovare un prodotto vincente che permetta di ottenere questa scalata).

Contro

  • Il traffico è a pagamento. Per rendere profittevole la campagna pubblicitaria dovrai assicurarti di ottenere un ROI positivo. Un ritorno di investimento positivo che ti permetta di guadagnare più di quello che stai spendendo. Alle volte non è proprio facile e dovrai essere in grado di sostenere delle perdite constanti di soldi prima di scovare la campagna vincente che ti darà guadagni.
  • Dovrai sempre tenere un occhio sulle performance. Non potrai mai abbandonare le tue campagne. Dovrai analizzare i report, ottimizzare i banner o testi, fare retargeting, ampliare o escludere interessi, ecc…
  • Saturazione del prodotto o servizio. In alcuni casi potrebbe capitare che una volta trovato un prodotto vincente, potrai spingerlo e guadagnarci per un certo periodo, dopodiché la campagna andrà in ROI negativo e dovrai stopparla.

Come ti ho già detto, la scelta su quale fonte di traffico scegliere è più una scelta di stile di vita.

Le Fonti Di Traffico A Pagamento: Dove Comprare Traffico

Ora vediamo i vari siti che ti offrono la possibilità di comprare traffico a pagamento.

PPC (Pay Per Click da motori di ricerca)

Social Media

Video

Mobile (specifico per pubblicità nei dispositivi mobili e su applicazioni)

Display

Native

Pop Traffico Pop

PPV

Media Buying

Adult

Conclusione

Spero che questa mia guida sull’advertising e sulle fonti di traffico a pagamento ti abbia soddisfatto a pieno. Se hai qualche suggerimento di qualche altra buona fonte di traffico o di qualche precisazione che dovrei implementare nella guida scrivimi pure qui sotto nei commenti.

Ciao e alla prossima guida!

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