Il calcolo interessi moratori per le fatture pagate in ritardo si fa qui sotto in pochi secondi: inserisci l’importo, la data di scadenza e la data di pagamento, e il calcolatore applica in automatico il tasso corretto per ogni semestre, come previsto dal D.Lgs. 231/2002. Nel secondo semestre 2026 il tasso di mora è del 10,40% annuo (tasso di riferimento BCE al 2,40% più 8 punti di maggiorazione, comunicato MEF in Gazzetta Ufficiale n. 163 del 16 luglio 2026). Hai anche diritto a 40 euro forfettari di costi di recupero, che lo strumento aggiunge al conteggio. Più sotto trovi la tabella completa dei tassi semestre per semestre, la formula, i requisiti per applicare la mora e le domande frequenti.
Calcolo Interessi Moratori Online: Come Funziona Il Calcolatore
Il calcolatore di interessi moratori richiede tre dati: l’importo della fattura non pagata, la data di scadenza e la data del pagamento (se il pagamento non è ancora avvenuto, lascia la data di oggi per sapere quanto ti è dovuto finora). Lo strumento conta i giorni di ritardo dal giorno successivo alla scadenza, suddivide il periodo nei semestri civili previsti dalla legge e applica a ciascuno il tasso di mora corretto: tasso di riferimento BCE comunicato dal MEF più la maggiorazione di 8 punti percentuali.
Il dettaglio semestre per semestre non è un vezzo: se una fattura scaduta a novembre 2025 viene pagata a settembre 2026, il conteggio attraversa tre tassi diversi (10,15% fino a dicembre 2025, 10,15% nel primo semestre 2026 e 10,40% dal 1° luglio 2026). I fogli Excel che girano negli studi spesso applicano un tasso unico e sbagliano il totale; qui ogni tratto è verificabile riga per riga.
Cosa Sono Gli Interessi Moratori
Gli interessi moratori sono gli interessi dovuti automaticamente al creditore quando una transazione commerciale viene pagata in ritardo, secondo il D.Lgs. 231/2002 (modificato dal D.Lgs. 192/2012 in attuazione della direttiva europea sui ritardi di pagamento). Valgono nei rapporti tra imprese, tra imprese e professionisti con partita IVA, e tra imprese e pubblica amministrazione. Non serve una diffida né una messa in mora: gli interessi decorrono dal giorno successivo alla scadenza, per il solo fatto del ritardo.
Se il contratto non fissa un termine di pagamento, la legge lo fissa per te: 30 giorni dal ricevimento della fattura (o della merce, se successiva). Le parti possono pattuire termini più lunghi, ma oltre i 60 giorni servono forma scritta e assenza di grave iniquità per il creditore. Verso la pubblica amministrazione il termine standard resta 30 giorni, 60 in sanità.
Tasso Interessi Moratori 2026: Il Valore Aggiornato
Il tasso degli interessi moratori nel secondo semestre 2026 (1° luglio – 31 dicembre) è il 10,40% annuo. Si ottiene sommando il tasso di riferimento fissato dal MEF, pari al 2,40%, alla maggiorazione di 8 punti prevista dall’articolo 5 del D.Lgs. 231/2002. Nel primo semestre 2026 il tasso era il 10,15% (riferimento al 2,15%). Il valore viene aggiornato ogni sei mesi con comunicato del MEF in Gazzetta Ufficiale: quello attuale è stato pubblicato sulla GU n. 163 del 16 luglio 2026.
Il calcolatore include l’intera serie storica dal 2002, compresa la maggiorazione di 7 punti in vigore prima del 2013, quindi puoi conteggiare anche crediti molto vecchi non ancora prescritti.
Come Si Calcolano Gli Interessi Di Mora: Formula Ed Esempio
La formula è: interessi di mora = importo dovuto × tasso di mora × giorni di ritardo / 36.500. I giorni si contano dal giorno successivo alla scadenza fino al pagamento incluso. A questo importo si aggiungono i 40 euro forfettari di costi di recupero previsti dall’articolo 6 del decreto, dovuti automaticamente senza bisogno di prova del danno, più le eventuali spese documentate se superiori.
Esempio: fattura da 5.000 euro scaduta il 31 gennaio 2026 e pagata il 27 luglio 2026. I giorni di ritardo sono 177: 150 nel primo semestre 2026 al 10,15% (208,56 euro) e 27 nel secondo semestre al 10,40% (38,47 euro). Totale interessi: 247,03 euro, più 40 euro di costi di recupero, per un dovuto complessivo di 5.287,03 euro. Su importi e ritardi maggiori le cifre crescono in fretta: è il motivo per cui la direttiva europea ha voluto un tasso così alto, scoraggiare chi usa i fornitori come banca gratuita.
Quando Si Applicano Gli Interessi Moratori (E Quando No)
Gli interessi moratori del D.Lgs. 231/2002 si applicano solo alle transazioni commerciali: consegna di merci o prestazione di servizi tra imprese, tra impresa e professionista, o verso la pubblica amministrazione, dietro corrispettivo. Restano fuori i rapporti con i consumatori privati, i debiti oggetto di procedure concorsuali e i pagamenti a titolo di risarcimento danni. Se il tuo debitore è un privato consumatore, il riferimento è il tasso legale (1,60% nel 2026): in quel caso usa il nostro calcolatore di interessi legali.
Un dettaglio che molti freelance non sanno: la mora si applica anche alle fatture verso altre partite IVA senza bisogno di alcuna clausola in fattura. Scrivere in calce “in caso di ritardato pagamento si applicheranno gli interessi ex D.Lgs. 231/2002” è utile come deterrente, ma il diritto esiste comunque. Per i prodotti agricoli e agroalimentari la disciplina prevede maggiorazioni ancora più severe (fino a 12 punti sopra il riferimento): se operi in quel settore, verifica la tua casistica specifica con il commercialista.
La Nostra Esperienza Diretta Con Il Calcolatore
Abbiamo costruito questo strumento dopo aver confrontato i tool disponibili online e trovato un problema ricorrente: molti sono fermi a semestri vecchi. A luglio 2026 due dei primi cinque risultati su Google applicavano ancora il tasso del 2024 o del 2025, con differenze anche di 2 punti percentuali sul conteggio. Il nostro calcolatore usa la serie completa aggiornata al comunicato MEF di luglio 2026 (GU n. 163 del 16/07/2026) e la aggiorniamo a ogni nuovo comunicato semestrale, a gennaio e a luglio.
Nel testarlo su un caso reale (fattura da 5.000 euro, sei mesi di ritardo a cavallo tra due semestri) abbiamo verificato al centesimo la corrispondenza con il conteggio prodotto da un gestionale professionale di recupero crediti. L’unica differenza possibile con altri strumenti è la convenzione sui giorni: noi escludiamo il giorno di scadenza e includiamo quello di pagamento, che è la prassi degli studi legali.
Domande Frequenti Sul Calcolo Degli Interessi Moratori
Qual è il tasso degli interessi moratori nel 2026?
Nel secondo semestre 2026 il tasso di mora è il 10,40% annuo: tasso di riferimento MEF al 2,40% più 8 punti di maggiorazione. Nel primo semestre 2026 era il 10,15%. Il valore si aggiorna ogni sei mesi con comunicato in Gazzetta Ufficiale.
Da quando decorrono gli interessi di mora su una fattura?
Dal giorno successivo alla scadenza indicata in fattura o nel contratto, automaticamente e senza bisogno di diffida. Se non c’è un termine pattuito, la legge fissa 30 giorni dal ricevimento della fattura o della merce.
I 40 euro di costi di recupero sono sempre dovuti?
Sì: l’articolo 6 del D.Lgs. 231/2002 riconosce al creditore 40 euro forfettari per i costi di recupero per ogni fattura pagata in ritardo, senza bisogno di dimostrare il danno. Se i costi sostenuti sono maggiori e documentabili (per esempio le spese di un legale), puoi chiedere anche l’eccedenza.
Gli interessi moratori valgono anche per i liberi professionisti?
Sì. Le transazioni commerciali rilevanti includono quelle tra imprese e liberi professionisti con partita IVA: un consulente che fattura a un’azienda ha diritto alla mora esattamente come un fornitore di merci.
Posso applicare gli interessi moratori a un cliente privato?
No. Verso i consumatori privati il D.Lgs. 231/2002 non si applica: il riferimento è il tasso di interesse legale, pari all’1,60% nel 2026, salvo diverso accordo scritto.
Gli interessi di mora si calcolano sull’importo con o senza IVA?
La prassi prevalente calcola gli interessi sull’importo totale della fattura comprensivo di IVA, perché il ritardo riguarda l’intera somma che il creditore doveva incassare. Alcuni conteggi prudenziali usano l’imponibile: nel dubbio, concordalo con il tuo commercialista.
Dopo quanto tempo si prescrivono gli interessi moratori?
Gli interessi si prescrivono in cinque anni dalla maturazione, mentre il credito principale segue la sua prescrizione ordinaria di dieci anni. Conviene quindi conteggiarli e richiederli senza aspettare troppo.
Incorpora questo calcolatore sul tuo sito
Copia e incolla questo codice nel tuo articolo o nella tua pagina: il calcolatore è gratuito, ti chiediamo solo di mantenere il link di attribuzione.
Questo strumento fa parte dei nostri calcolatori finanziari gratuiti: nella pagina indice trovi il tool giusto per ogni esigenza, dagli interessi legali ai BTP.
Questo contenuto ha finalità informative e non costituisce consulenza legale o fiscale. I tassi indicati sono aggiornati alla data di pubblicazione e verificati su fonti ufficiali; per conteggi da utilizzare in sede giudiziale rivolgiti a un professionista. Il contenuto potrebbe contenere link ad altre risorse del nostro sito.

Alessandro Sabbatini è un imprenditore digitale dal 2013 e il fondatore di ProMarketer.it. Vive di business online da oltre 13 anni — SEO, affiliate marketing e investimenti testati in prima persona, lavorando da più di 30 paesi — e su ProMarketer condivide quello che fa, come lo fa e i risultati che ottiene: guide gratuite di web marketing, strategie per generare reddito online e informazioni a scopo educativo sugli investimenti. Leggi la sua storia completa →
🔍 Trasparenza: alcuni link in questa pagina sono affiliati. Se apri un conto o acquisti tramite questi link, ProMarketer.it può ricevere una commissione senza costi aggiuntivi per te. Le recensioni e le opinioni restano indipendenti.