Qonto Recensioni: Quanto Costa Davvero e Se Conviene

Qonto è un conto business online con IBAN italiano, pensato per partite IVA, professionisti e società, e i suoi piani partono da 9 euro al mese più IVA. Non è una banca in senso stretto: è un istituto di pagamento vigilato da ACPR e Banca d’Italia, e questo cambia il modo in cui i tuoi soldi sono protetti.

Le recensioni Qonto sono molto positive nei numeri, 4,7 su Trustpilot con quasi 59.000 giudizi, ma il quadro è più sfumato di così. Qui sotto trovi i costi reali di tutti e sei i piani, le voci che nella tabella dei prezzi non compaiono, cosa raccontano davvero i clienti quando il conto si blocca, e a partire da che punto Qonto smette di essere caro e inizia a convenire.

🚀 Vai al sito ufficiale Qonto

Cos’è Qonto e chi c’è dietro

Qonto è una piattaforma di servizi finanziari per le imprese, nata in Francia nel 2016 e operativa in Italia tramite succursale. Offre un conto business con IBAN italiano, carte di pagamento, fatturazione elettronica integrata e strumenti di gestione contabile, tutto dentro un’unica applicazione senza sportelli fisici.

Se stai ancora scegliendo la forma giuridica prima di aprire il conto, parti dalla differenza tra SRL e SRLS: capitale, statuto e soci cambiano, tasse e contabilità no.

La distinzione giuridica conta più di quanto sembri. Qonto è un istituto di pagamento con codice numero 16958, opera in Italia con il codice ABI 36092 ed è sottoposto alla vigilanza congiunta dell’ACPR francese, cioè l’autorità di controllo della Banque de France, e della Banca d’Italia. Non è una banca commerciale, quindi non concede mutui e non raccoglie depositi nel senso tradizionale del termine.

Chi apre un conto qui di solito viene da due strade. La prima è quella di chi ha appena aperto una partita IVA o costituito una società e vuole separare i conti personali da quelli dell’attività senza passare dalla filiale. Se sei in questa fase, ti torna utile anche la nostra guida su quanto costa aprire una SRL, perché le spese di costituzione e quelle di gestione del conto vanno messe nello stesso conto della serva. La seconda strada è quella di chi ha già un conto in banca e si è stancato di aspettare tre giorni per un bonifico o di pagare venti euro al mese per un home banking degli anni Duemila. In entrambi i casi la domanda è la stessa, cioè se questo conto business valga il canone che chiede, e le recensioni Qonto da sole non bastano a rispondere senza guardare i numeri.

Quanto costa Qonto: tutti i piani e i prezzi

I costi Qonto si articolano su sei piani divisi in due famiglie. Tre sono per professionisti e ditte individuali e vanno da 9 a 39 euro al mese, tre sono per team e imprese e vanno da 49 a 199 euro al mese. Tutti i prezzi sono IVA esclusa e tutti i piani hanno una prova gratuita di un mese.

Tabella comparativa Qonto con conti, remunerazione del saldo, carte fisiche e virtuali e bonifici inclusi per piano

Questi sono i piani per chi lavora da solo o quasi, aggiornati al 27 agosto 2026.

PIANI QONTO PER PROFESSIONISTI
Voce Basic Smart Premium
💳 Canone mensile 9 € 19 € 39 €
Addebito annuale 108 € 228 € 468 €
Conti e sotto-conti 1 conto 1 conto e 1 sotto-conto 1 conto e 4 sotto-conti
Remunerazione del saldo nessuna 5% per 2 mesi, poi 1,25% (max 50.000 €) 5% per 2 mesi, poi 1,25% (max 100.000 €)
Carte fisiche e virtuali 1 fisica, 2 virtuali (poi 2 €/mese l’una) 2 fisiche, 50 virtuali (poi 1 €/mese) 2 fisiche, 50 virtuali, 50 Instant
Bonifici SEPA inclusi 30/mese, poi 0,20 € 100/mese, poi 0,20 € 200/mese, poi 0,10 €
Addebiti diretti in entrata 0,40 € l’uno 0,40 € l’uno 0,10 € l’uno
pagoPA e F24 F24 incluso, 10 pagoPA/mese F24 incluso, 20 pagoPA/mese F24 incluso, 30 pagoPA/mese
Bonifici esteri (valute standard) 0,8%, minimo 5 € 0,8%, minimo 5 € 0,56%, minimo 5 €

Questi invece sono i piani per chi ha un team, con la stessa struttura di voci così puoi confrontarli riga per riga.

PIANI QONTO PER TEAM E IMPRESE
Voce Essential Business Enterprise
💳 Canone mensile 49 € 109 € 199 €
Addebito annuale 588 € 1.308 € 2.388 €
Conti e sotto-conti 1 conto e 9 sotto-conti 1 conto e 29 sotto-conti 1 conto e 99 sotto-conti
Remunerazione del saldo 5% per 2 mesi, poi 1,25% 5% per 2 mesi, poi 1,75% 5% per 2 mesi, poi 2,25%
Tetto del saldo remunerato 200.000 € 200.000 € 200.000 €
Carte fisiche e virtuali 5 fisiche, 50 virtuali 10 fisiche, virtuali illimitate 30 fisiche, virtuali illimitate
Bonifici SEPA inclusi 250/mese, poi 0,15 € 500/mese, poi 0,15 € 10.000/mese, poi 0,10 €
Addebiti diretti in entrata 0,25 € l’uno 0,25 € l’uno 0,10 € l’uno
pagoPA e F24 F24 incluso, 50 pagoPA/mese F24 incluso, pagoPA senza limiti F24 incluso, pagoPA senza limiti
Bonifici esteri (valute standard) 0,56%, minimo 5 € 0,56%, minimo 5 € 0,56%, minimo 5 €

Pagamenti RiBa e fido sono inclusi in tutti e sei i piani. I bonifici SWIFT in entrata sono gratuiti fino a 500 euro e costano 5 euro sopra quella soglia, su ogni piano.

💳 Confronta i piani aggiornati

I costi Qonto che la tabella dei prezzi non ti mostra

I prezzi in vetrina non sono i prezzi che pagherai, e la differenza sta in quattro posti diversi. È la parte che nessuno degli articoli in prima pagina spiega, ed è anche il motivo per cui molte opinioni su Qonto lo descrivono come un conto caro. I costi Qonto che pesano davvero, sul lungo periodo, non sono quelli scritti in grande.

I canoni mostrati valgono solo se paghi un anno intero

Sotto le tabelle dei piani c’è una nota in grigio chiaro che dice testualmente che quelli sono prezzi equivalenti mensili basati su un piano annuale, e che la fatturazione mensile è disponibile. Tradotto, i 9 euro del Basic sono quello che paghi impegnandoti per dodici mesi e versando 108 euro. Se vuoi pagare mese per mese puoi farlo, ma costa di più, e quanto di più non è scritto da nessuna parte nella pagina dei prezzi. Prima di firmare, questa è la prima domanda da fare all’assistenza.

Le soglie incluse e cosa succede quando le superi

Ogni piano ha un numero di operazioni comprese, e oltre quella soglia parte il contatore. Su Basic hai trenta bonifici al mese, poi paghi 20 centesimi l’uno; hai dieci pagamenti pagoPA, poi un euro ciascuno; hai due carte virtuali, poi due euro al mese per ognuna in più. Ogni addebito diretto che incassi ti costa 40 centesimi.

Sono cifre piccole che diventano interessanti solo se le moltiplichi per il tuo volume reale. Un artigiano che incassa cinquanta SDD al mese spende venti euro l’anno solo di addebiti; un e-commerce che ne incassa cinquecento ne spende duecento. Il piano da nove euro, per lui, non è più il piano da nove euro.

La remunerazione al 5% dura due mesi

Il tasso promozionale del 5% annuo vale per i primi due mesi, poi scende all’1,25% su Smart, Premium ed Essential, all’1,75% su Business e al 2,25% su Enterprise. E sul piano Basic la remunerazione non c’è affatto: nella scheda del piano la riga compare barrata. Se hai scelto Basic pensando di far fruttare la liquidità, hai preso un abbaglio che ti costa il tempo di cambiare piano.

La remunerazione del conto Qonto scende dal 5% dei primi due mesi all 1,25% successivo

C’è anche un tetto. Il saldo remunerato si ferma a 50.000 euro su Smart, 100.000 su Premium e 200.000 sui tre piani da team. Quello che sta sopra non produce nulla.

Le operazioni speciali e quello che non è dichiarato

In fondo alla pagina dei prezzi c’è una sezione che quasi nessuno apre e che vale la pena leggere. La lettera di circolarizzazione per il revisore dei conti è gratuita. In caso di pignoramento dell’Agenzia delle Entrate per un adempimento fiscale non pagato, Qonto addebita il 10% dell’importo richiesto dalle autorità fino a un massimo di 100 euro. In caso di pignoramento presso terzi, l’addebito è di 100 euro forfettari.

Una voce, invece, nella tabella non c’è proprio: il costo dei prelievi di contante. Abbiamo aperto la tabella completa con tutte le funzionalità e le righe sono bonifici, carte, fatturazione elettronica, assistenza, remunerazione, pagamenti in presenza, pagoPA, F24, addebiti diretti, RiBa e fido. Una riga sui prelievi ATM non esiste. Se prelevi spesso, è un dato da farsi confermare prima di aprire il conto, non dopo.

I moduli aggiuntivi si pagano a parte

Due funzioni che potresti dare per scontate sono estensioni a pagamento, con un canone che si somma a quello del piano.

MODULI QONTO A PAGAMENTO
Modulo Costo Cosa fa
Fatturazione automatica 12 €/mese, 144 €/anno Solleciti automatici, fatture ricorrenti, firma elettronica sui preventivi
Monitoraggio dei progetti 20 €/mese, 240 €/anno Spazio cliente per preventivi e fatture, margine per singolo progetto
✅ Vedi i moduli sul sito ufficiale

Presi insieme, i due moduli aggiungono 32 euro al mese ai costi Qonto di listino. Su un piano Basic significa passare da 9 a 41 euro, cioè più che quadruplicare il canone. Non è un difetto in sé, molti conti aziendali non offrono affatto queste funzioni, ma va messo in conto prima e non dopo.

Qonto ha un IBAN italiano?

Sì, tutti i conti Qonto aperti in Italia hanno un IBAN italiano a 27 caratteri che inizia per IT, con codice ABI 36092. Non è un IBAN estero e non è un IBAN virtuale appoggiato a una banca terza.

La domanda torna così spesso perché con gli IBAN esteri, in Italia, i problemi pratici sono reali. Alcuni gestionali della pubblica amministrazione li rifiutano, certi fornitori li guardano storto, e soprattutto la delega per il pagamento dell’F24 tramite Entratel richiede un rapporto con un intermediario italiano. Con Qonto questo scoglio non si presenta, e infatti F24 e pagoPA sono attivi su tutti i piani, con le soglie che hai visto nelle tabelle. È una differenza sostanziale rispetto ad altri conti business europei, e la tratteremo di nuovo nella sezione dedicata alle alternative.

Qonto è sicuro? Vigilanza e tutela dei fondi

Chiedersi se Qonto è sicuro è legittimo, e la risposta breve è che si tratta di un intermediario vigilato da ACPR e Banca d’Italia che però non aderisce al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi italiano, perché non è una banca. La protezione dei tuoi soldi funziona in un altro modo, ed è importante capirlo prima di lasciare lì la liquidità aziendale.

I fondi dei clienti non finiscono nel bilancio di Qonto. Una parte è depositata presso banche partner, tra cui Crédit Mutuel Arkéa, Société Générale, Natixis e Rothschild Martin Maurel, oppure investita in fondi monetari qualificati custoditi presso Société Générale. Se una di quelle banche partner fallisse, i depositi sarebbero coperti dal Fondo di Garanzia dei Depositi francese fino a 100.000 euro per banca e per cliente. La parte restante è coperta da garanzie autonome rilasciate da istituti terzi.

In pratica il livello di tutela è confrontabile con quello dei 100.000 euro a cui sei abituato, ma passa da un meccanismo diverso e da un fondo francese anziché italiano. Se vuoi verificare autonomamente lo status dell’intermediario, l’elenco degli istituti di pagamento è consultabile sull’albo pubblico di Banca d’Italia.

🔐 Leggi le condizioni ufficiali

Recensioni Qonto: cosa dicono davvero i clienti

Su Trustpilot Qonto ha 4,7 su 5 con 58.757 recensioni, di cui il 90% a cinque stelle, e risponde al 93% dei giudizi negativi. Sono numeri ottimi, ma la stessa pagina Trustpilot segnala due cose che vanno lette insieme al punteggio: Qonto ha un abbonamento a pagamento alla piattaforma e invita attivamente i propri clienti a lasciare una recensione.

Non è una scorrettezza, è una prassi diffusa e Trustpilot la dichiara apertamente. Però cambia il modo in cui vanno interpretate le opinioni Qonto che trovi in giro, e leggendo i giudizi uno per uno viene fuori uno schema piuttosto netto.

Le recensioni a cinque stelle sono quasi tutte marcate “su invito” e parlano quasi sempre della stessa cosa, cioè l’assistenza clienti nella gestione ordinaria.

“Uso Qonto da poco tempo e al momento posso valutare soprattutto il servizio clienti, che trovo davvero eccellente. Quando ho richiesto supporto a operatori reali, hanno risposto in tempi brevissimi fornendo spiegazioni chiare e precise.” (ViviAscoli.com, 5 stelle, 20 agosto 2026, su invito)

Le recensioni negative recenti, invece, sono marcate “non scritta su invito” e raccontano un problema completamente diverso, sempre lo stesso: il conto bloccato per la verifica documentale periodica richiesta dalla normativa antiriciclaggio, con tempi di riattivazione lunghi e difficoltà a parlare con una persona.

“Ho il conto bloccato da giorni per il fatto di non aver compilato nei tempi il modulo di verifica, procedura richiesta da Banca d’Italia. Giusto sospendere il conto ma è inconcepibile non averlo riattivato subito. I primi due giorni tutti i tentativi di parlare con un umano il disco è sempre quello: il nostro team sta verificando la contatteremo il prima possibile. Il danno che mi stanno creando è grave. Non posso effettuare i pagamenti ai fornitori.” (Massimo Maierini, 1 stella, 18 agosto 2026)

“Poi ci troviamo il conto bloccato dopo richiesta di informazioni aggiuntive, per la maggior parte inviate, senza indicazione di una scadenza entro cui fornirle, chiesta parecchie volte. Oltre a questo un servizio clienti con referenti sempre diversi.” (Guido, 1 stella, 13 agosto 2026)

Va detto che in entrambi i casi Qonto ha risposto pubblicamente e nel merito. Alla seconda recensione l’azienda si è scusata esplicitamente per la mancanza di indicazioni chiare sulla documentazione richiesta e per la mancanza di continuità nei referenti, e ha dichiarato di essere già al lavoro sul caso. L’autore della prima ha poi aggiornato il proprio giudizio segnalando che un’operatrice si era attivata per accelerare la riattivazione.

La lettura onesta è che le recensioni Qonto sollecitate misurano l’assistenza quando tutto fila liscio, e lì il servizio è davvero forte. Quelle spontanee misurano cosa succede quando il conto si blocca, e lì mostra la corda. Sono due momenti diversi dello stesso prodotto, non una contraddizione. Se la tua attività non può permettersi tre giorni senza pagamenti in uscita, tienine conto e non lasciare l’unico conto operativo su una piattaforma sola.

Il POS Qonto e i pagamenti in presenza

Qonto ha introdotto i pagamenti in presenza su tutti i piani, con commissioni dello 0,8% sulle carte consumer europee e del 2,6% su quelle extra-UE e aziendali. Il Tap to Pay da smartphone è incluso senza costi di attivazione, mentre i terminali fisici si acquistano: il Pocket costa 99 euro più IVA e il Pro, con stampante integrata, 199 euro più IVA. Le prime cinque transazioni sono gratuite.

Su questi due prezzi va fatta una precisazione, perché il sito ufficiale ne riporta due diversi nella stessa pagina. La scheda prodotto indica 99 e 199 euro più IVA, mentre le domande frequenti in fondo alla stessa pagina parlano di 69 euro IVA esclusa per il Pocket e 139 euro più IVA per il Pro. Abbiamo verificato entrambe le sezioni il 29 agosto 2026 e la discrepanza era ancora presente. Non è un dettaglio da poco: sono 60 euro di differenza sul modello Pro. Prima di ordinare, chiedi conferma del prezzo all’assistenza e fatti dare il totale a carrello.

FAQ ufficiali Qonto con il POS Pocket a 69 euro IVA esclusa e il Pro a 139 euro piu IVA

I due POS Qonto a confronto: Pocket a 99 euro piu IVA e Pro a 199 euro piu IVA

Commissioni del POS Qonto: 0,8 per cento sulle carte di credito europee e accredito in 24 ore

Due limiti da conoscere. Il primo è che il POS Qonto si può comprare solo se sei già cliente Qonto, quindi non è un prodotto che valuti separatamente. Il secondo riguarda la pagina ufficiale: nella sezione delle domande frequenti compaiono ancora i prezzi di 69 e 139 euro, mentre nelle schede prodotto e nella tabella comparativa i prezzi sono 99 e 199. Le due cifre non coincidono, e prima di ordinare conviene verificare l’importo nella schermata finale.

Se stai valutando un terminale in questi mesi, ricorda che dal 2026 è in vigore l’obbligo di collegamento tra POS e registratore telematico, con sanzioni che partono da mille euro. Abbiamo spiegato scadenze e procedura nella guida dedicata al collegamento tra POS e registratore di cassa, che vale la pena leggere prima di comprare qualsiasi POS, non solo questo.

Pro e contro di Qonto

Punti di forza Limiti da considerare
IBAN italiano vero, con F24 e pagoPA su tutti i piani I prezzi in vetrina valgono solo con pagamento annuale
Fatturazione elettronica integrata già nel piano base Nessuna remunerazione sul piano Basic
Assistenza in italiano molto apprezzata nell’operatività quotidiana Blocchi del conto per verifiche documentali con riattivazione lenta
Accesso per il commercialista e integrazioni contabili dal piano Smart Nessuna filiale fisica a cui rivolgersi
Sotto-conti per accantonare imposte e IVA Costo dei prelievi di contante non dichiarato in tabella
Prova gratuita di un mese su tutti i piani Fatturazione automatica e monitoraggio progetti costano a parte

Qonto conviene? A chi sì e a chi no

Qonto conviene quando il tempo che ti fa risparmiare vale più del canone che paghi, e questo punto di pareggio arriva prima di quanto suggerisca il prezzo di listino.

Questo conto business ha senso per te se sei un professionista o una piccola società che emette fatture elettroniche con regolarità, che vuole i sotto-conti per accantonare imposte e IVA senza tenere il conto a mente, e che vuole dare al commercialista un accesso diretto invece di mandargli estratti conto in PDF. Il piano Smart da 19 euro al mese, cioè 228 euro l’anno, è il punto di equilibrio della gamma: è il primo che remunera la liquidità ed è il primo che apre al commercialista.

Non ha senso se apri partita IVA adesso, fatturi poco e la tua esigenza è soltanto avere un conto separato. In quel caso 108 euro l’anno per il Basic sono soldi veri a fronte di funzioni che non useresti, e ti conviene guardare i conti business a canone zero. Non ha senso nemmeno se il conto Qonto sarebbe l’unico conto operativo della tua attività, perché le recensioni negative raccontano tutte lo stesso rischio, cioè restare fermi qualche giorno durante una verifica documentale.

C’è infine una novità che vale la pena aspettare, se non hai fretta. Qonto ha annunciato per la fine del 2026 un piano Starter a canone zero, che al momento non compare ancora nella pagina delle tariffe. Se il tuo unico ostacolo è il canone e non hai urgenza di aprire, ha senso attendere che esca e valutarlo. Aggiorneremo questa pagina appena le condizioni saranno ufficiali.

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Qonto o le alternative: Revolut Business, Finom e Hype Business

Qonto non è l’unico conto business online con IBAN italiano, e la scelta cambia parecchio in base a cosa ti serve davvero.

Revolut Business è più forte sul multivaluta e sui pagamenti internazionali, ed è la scelta naturale se incassi spesso in valute diverse dall’euro. Qonto lo batte sull’integrazione con il fisco italiano, dove F24 e pagoPA fanno la differenza pratica ogni trimestre.

Finom ha un piano di ingresso gratuito e un tasso promozionale più alto, ma è un istituto di moneta elettronica olandese e, come abbiamo spiegato nella nostra recensione, la tutela dei fondi funziona in modo ancora diverso. Se il canone zero è il tuo criterio principale, oggi Finom parte più in basso di Qonto.

Hype Business gioca un altro campionato, quello del conto leggero per chi fattura poco e vuole spendere il minimo. Non ha la profondità gestionale di Qonto e non ci arriva nemmeno vicino sulla parte contabile, ma per una ditta individuale agli inizi può bastare.

Una nota di metodo. Qonto pubblica sul proprio sito delle pagine di confronto con i concorrenti, scritte da Qonto stessa. Sono utili per capire come si posiziona, ma sono materiale di parte e vanno lette per quello che sono.

Cosa abbiamo verificato su Qonto

Non abbiamo un conto Qonto aperto a nostro nome e non ti raccontiamo un’esperienza che non abbiamo fatto. Quello che abbiamo fatto, il 27 agosto 2026, è aprire il listino ufficiale e leggerlo riga per riga, comprese le parti che stanno dietro un clic.

Tre cose ci hanno colpito. La prima è che la nota sulla fatturazione annuale sta scritta in grigio chiaro sotto le schede dei piani, in un corpo tipografico molto più piccolo dei prezzi, e non compare in nessuno dei nove risultati che Google mostra per questa ricerca. La seconda è che la sezione sulle operazioni speciali, quella con il 10% sui pignoramenti dell’Agenzia delle Entrate, è chiusa in un menu a fisarmonica che va aperto a mano. La terza è che la tabella completa delle funzionalità, quella che si apre cliccando su mostra tutte le funzionalità, semplicemente non contiene una riga sui prelievi di contante.

Nessuna di queste tre cose è nascosta di proposito. Ma tutte e tre sono informazioni che cambiano il costo reale del conto e che non trovi se ti fermi al prezzo grande in cima alla pagina.

Domande frequenti su Qonto

Qonto è una banca?

No. Qonto è un istituto di pagamento numero 16958, vigilato da ACPR e Banca d’Italia e operativo in Italia con il codice ABI 36092. Non essendo una banca non concede mutui e non aderisce al Fondo Interbancario italiano: i fondi dei clienti sono depositati presso banche partner o investiti in fondi monetari qualificati, con copertura del fondo di garanzia francese fino a 100.000 euro per banca e per cliente.

Quanto costa Qonto al mese?

I piani per professionisti costano 9, 19 e 39 euro al mese più IVA, quelli per team e imprese 49, 109 e 199 euro più IVA. Attenzione però: quelle cifre corrispondono al pagamento annuale anticipato, rispettivamente 108, 228, 468, 588, 1.308 e 2.388 euro. La fatturazione mensile è disponibile ma costa di più e il prezzo non è pubblicato nella pagina delle tariffe.

Qonto ha un IBAN italiano?

Sì, tutti i conti aperti in Italia hanno un IBAN italiano a 27 caratteri con codice ABI 36092. Questo permette di pagare F24 e pagoPA direttamente dal conto ed evita i problemi di accettazione che gli IBAN esteri incontrano ancora con alcuni fornitori e gestionali italiani.

Qonto è sicuro?

Qonto è un intermediario regolarmente vigilato e la tutela dei fondi esiste, ma funziona in modo diverso da quella di una banca italiana. Il rischio operativo più segnalato nelle opinioni Qonto non riguarda la solidità dell’istituto, riguarda i blocchi temporanei del conto durante le verifiche documentali antiriciclaggio, che in alcuni casi hanno impedito i pagamenti per diversi giorni.

Le recensioni Qonto su Trustpilot sono attendibili?

Il punteggio di 4,7 su 58.757 giudizi è reale, ma va contestualizzato. Trustpilot dichiara che Qonto ha un abbonamento a pagamento alla piattaforma e che invita attivamente i clienti a recensire, e infatti quasi tutte le valutazioni a cinque stelle risultano scritte su invito, mentre le negative recenti sono spontanee. Il consiglio pratico è leggere separatamente i due gruppi, perché raccontano due momenti diversi del servizio.

Perché il piano Basic non ha la remunerazione?

La remunerazione del saldo è una funzione dei piani superiori e nella scheda del Basic compare barrata. Il tasso promozionale del 5% annuo, valido per i primi due mesi, parte dal piano Smart. Dopo i due mesi il tasso scende a 1,25% su Smart, Premium ed Essential, 1,75% su Business e 2,25% su Enterprise, con un tetto al saldo remunerato che va da 50.000 a 200.000 euro secondo il piano.

Quanto costa il POS Qonto?

Dipende da dove guardi, ed è un problema. La scheda prodotto del sito ufficiale indica il Pocket a 99 euro più IVA e il Pro a 199 euro più IVA, mentre le FAQ della stessa pagina riportano 69 euro IVA esclusa e 139 euro più IVA. Verificato il 29 agosto 2026: entrambe le cifre erano online contemporaneamente. In ogni caso il terminale si acquista una volta sola e non prevede canone, ma il prezzo esatto va confermato con l’assistenza prima dell’ordine.

Il POS Qonto ha un canone mensile?

No. Il terminale si compra e resta di tua proprietà: non ci sono canoni mensili né contratti di noleggio, e dopo l’acquisto paghi soltanto le commissioni sulle transazioni che incassi. È la differenza principale rispetto a molti fornitori tradizionali, che al costo del dispositivo affiancano un canone ricorrente.

Quali commissioni si pagano sugli incassi con il POS Qonto?

La commissione è dello 0,8% sulle transazioni con carte consumer europee e sale al 2,6% per le carte extra-UE o aziendali. Per avere un riferimento, Qonto stessa colloca la media di mercato tra l’1,65% e l’1,75%: sulle carte europee la differenza è quindi sensibile, su quelle business molto meno.

Quando arrivano sul conto i soldi incassati con il POS?

L’accredito avviene entro il giorno lavorativo successivo all’incasso, direttamente sul conto Qonto. Va però ricordato il vincolo di fondo: il POS si può acquistare solo se sei già cliente Qonto, quindi l’accredito rapido presuppone che il conto business sia già aperto e attivo.

Si può provare Qonto gratis?

Sì, tutti i piani hanno una prova gratuita di un mese e il primo addebito arriva alla fine del periodo di prova. È il modo più sensato per verificare sul tuo volume reale quanto incidono le soglie sui bonifici, sui pagoPA e sugli addebiti diretti prima di impegnarti per un anno.

Qonto o Revolut Business, quale conviene?

Dipende da dove incassi. Revolut Business è più conveniente se lavori spesso in valute diverse dall’euro, grazie a condizioni di cambio migliori. Qonto conviene se il tuo lavoro è prevalentemente italiano, perché F24, pagoPA e fatturazione elettronica integrata sono inclusi e ti evitano passaggi manuali ogni trimestre.

Disclaimer: questo contenuto ha finalità informative e può contenere link affiliati, dai quali potremmo ricevere una commissione senza alcun costo aggiuntivo per te. Non rappresenta consulenza finanziaria, fiscale o di investimento. Costi, piani, commissioni e condizioni promozionali sono stati verificati sul sito ufficiale il 27 agosto 2026 e possono cambiare: prima di aprire un conto verifica sempre le condizioni aggiornate e il documento informativo sul sito del fornitore.

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