Sì, l’eSIM di Saily in Cina funziona, e nel mio viaggio a Chongqing mi ha tirato fuori da una situazione davvero brutta. Non mi aspettavo nemmeno velocità così alte, per di più con la VPN integrata di Saily accesa.

Il confronto con Airalo, l’eSIM con cui sono atterrato, rende bene l’idea. Con Airalo zero dati e parecchio panico, con Saily la connessione è partita subito.
Dal 29 settembre al 4 ottobre 2026 ho usato Saily a Chongqing e ha funzionato dal primo minuto in cui l’ho attivata, mentre l’altra eSIM che avevo installato non trasmetteva dati.
Airalo l’avevo scelta solo perché avevo dei crediti gratuiti da spendere. È andata male, la connessione dati non è mai partita e sono rimasto senza internet proprio quando mi serviva di più.
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Saily funziona in Cina? La risposta breve
Sì. La eSIM Saily per la Cina si attiva e naviga, e alla domanda diretta se serva una VPN per usarla, Saily risponde di no sul proprio sito ufficiale, aggiungendo che in Cina le VPN non sono del tutto vietate ma il loro uso è soggetto a restrizioni che ne limitano fortemente l’accesso ai privati.
Il motivo tecnico per cui una eSIM da viaggio si comporta diversamente da una SIM cinese è che stai facendo roaming, quindi il traffico non nasce e muore dentro la rete cinese, viene instradato attraverso l’operatore che ospita il tuo profilo. Questo è il meccanismo che, nella pratica, rende l’esperienza diversa da quella di chi usa una SIM locale comprata sul posto.
Detto questo, non ci spingiamo a garantirti che qualunque servizio ti si aprirà sempre e in ogni città. Le condizioni di rete in Cina cambiano, e chiunque ti prometta certezze assolute su questo argomento ti sta vendendo qualcosa. Quello che possiamo dirti con precisione è cosa dichiara Saily, quanto costa, e come organizzarti per non trovarti bloccato.
Se in Cina ci vai spesso per lavoro, o giri più paesi ogni mese, valuta anche Saily Ultra, l’abbonamento globale di Saily che include NordVPN e un ingresso in lounge al mese.
Saily a Chongqing, la mia prova sul campo
Questa guida l’ho messa alla prova di persona, e l’inizio è stato un vero casino. Dal 29 settembre al 4 ottobre 2026 sono stato a Chongqing. Ero partito con una eSIM Airalo già installata che all’arrivo segnava LTE e 5G, ma non passava un solo dato. Il wifi dell’aeroporto non mi faceva accedere, quindi niente mappe, niente traduttore e niente messaggi.
Il problema vero sono stati i taxi. I tassisti non parlavano inglese, l’indirizzo dell’hotel scritto in caratteri latini per loro non voleva dire niente e io non potevo nemmeno fargli vedere la mappa o la posizione dell’hotel sul telefono, perché senza dati non si caricava nulla. Il primo tassista non ha capito dove portarmi e alla fine ho dovuto farmi tradurre l’indirizzo in cinese da un passante. Per arrivare in hotel ci ho messo un’ora e mezza, con il panico che saliva a ogni minuto.
Appena agganciato il wifi dell’hotel ho comprato il piano illimitato di Saily per la Cina. L’app si è aperta senza problemi, la eSIM si è attivata subito e in pochi minuti avevo di nuovo mappe, WhatsApp e Google. Lì ho tirato un vero sospiro di sollievo. Ho acceso comunque la VPN integrata nell’app e da quel momento, per il resto del viaggio, tutto ha funzionato come se fossi in Italia. Per la cronaca, Google e WhatsApp si aprivano anche senza VPN. Io l’ho tenuta accesa comunque, ma non è detto che vada così in ogni città e in ogni momento. La sera stessa lo speedtest ha toccato 581 Mbps in download in 5G, con un iPhone 16 Pro. È il valore istantaneo letto mentre il test era in corso, non una media garantita, ma resta una velocità che da una eSIM non mi aspettavo.

Una precisazione onesta. Io ho comprato Saily quando ero già in Cina e mi è andata bene, ma è proprio lo scenario che Saily sconsiglia, per il motivo che trovi nella sezione qui sotto. Se l’app fosse stata bloccata anche dal wifi dell’hotel, sarei rimasto senza alternative. Per questo il consiglio non cambia, e conviene installarla prima di partire.
Se stai per partire, leggi la storia completa e come evitare brutte sorprese con internet in Cina. La parte su Airalo la trovi anche nelle recensioni di Airalo.
L’avviso ufficiale sull’app Saily che devi leggere prima di partire
In cima alla pagina cinese del sito Saily c’è una riga che passa facilmente inosservata e che invece è la cosa più importante di tutta questa guida: a causa di restrizioni locali, l’accesso all’app Saily potrebbe essere limitato in Cina. Lo dichiara Saily, non lo diciamo noi.
Va presa sul serio, perché Saily vive dentro la sua app. Lì compri i piani, lì installi il profilo, lì ricarichi i giga quando finiscono. Se atterri a Pechino senza aver fatto niente, potresti trovarti nella situazione di non riuscire ad aprire l’app proprio nel momento in cui ti serve. A me a Chongqing l’app si è aperta dal wifi dell’hotel, ma è un’esperienza, non una garanzia.
Quindi la regola è una sola, e vale più di qualunque considerazione sul prezzo. Compra il piano, installa il profilo eSIM e verifica che tutto sia a posto mentre sei ancora in Italia. Se pensi di dover ricaricare durante il viaggio, valuta un taglio più grande in partenza invece di contare sulla ricarica in loco.
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Prezzi Saily Cina e costo di ogni piano
Questo è il listino completo per la Cina letto il 6 ottobre 2026 con la valuta impostata su euro. Su tutti i piani è previsto un ritorno del 3 per cento in crediti Saily.

La Cina è la destinazione Saily più cara che abbiamo misurato
Un confronto che sul sito non troverai, perché nessun venditore mette in fila i propri paesi per farsi dire che uno costa più degli altri. Abbiamo preso il taglio da 5 GB per 30 giorni, che è il più confrontabile, sulle quattro destinazioni che abbiamo verificato in queste settimane.
La Cina costa il quaranta per cento in più del Giappone a parità di giga e di durata. Non è un caso e non è un ricarico arbitrario. Le condizioni di accesso alle reti cinesi per gli operatori stranieri sono più onerose, e questo si ribalta sul listino di tutti i fornitori, non solo di Saily. È però un dato che vale la pena conoscere prima di stimare il budget del viaggio.
Cosa funziona e cosa no dietro il Great Firewall
Su questo punto molti articoli fanno confusione. Il filtraggio dei contenuti in Cina non dipende dal fatto che tu abbia una eSIM o una SIM, dipende da come il tuo traffico viene instradato. Con una SIM cinese comprata sul posto il traffico resta dentro la rete nazionale e i servizi filtrati restano filtrati.

Con una eSIM da viaggio la situazione è diversa perché sei tecnicamente un utente in roaming. È il motivo per cui Saily risponde che non ti serve una VPN per usare la sua eSIM in Cina. Quello che non facciamo è promettere che ogni singola app ti si aprirà sempre, perché le condizioni cambiano, e una promessa del genere non sarebbe verificabile.
Il nostro consiglio operativo, che vale a prescindere dal fornitore. Prima di partire scarica le mappe offline delle città che visiterai, salva gli indirizzi importanti in un file locale, e porta con te i contatti di emergenza scritti da qualche parte che non richieda una connessione. Sembra eccessivo finché non ti serve. A me, arrivato a Chongqing senza dati e con un tassista che non capiva l’indirizzo, sarebbe servito eccome.
Saily funziona in Cina con la censura? Serve la VPN?
Sì, Saily funziona in Cina anche con il Great Firewall attivo, e per usare la eSIM non serve una VPN. La FAQ ufficiale di Saily lo dice testualmente: “No, non hai bisogno di una VPN per utilizzare Saily con una eSIM per la Cina”. La eSIM ti dà la connessione dati, la censura è un’altra cosa e riguarda quali siti quella connessione riesce a raggiungere.
È il punto su cui si confondono quasi tutti. La VPN non serve per far funzionare Saily. In teoria serve per aprire Google, Gmail, Instagram o WhatsApp in Cina continentale, anche se a me, in roaming con Saily, Google e WhatsApp si aprivano pure senza. Non darlo per scontato, e se quei servizi ti servono per lavoro tieni pronta una VPN.
| Cosa ti serve fare in Cina | Basta Saily? | Serve anche una VPN? |
|---|---|---|
| Avere connessione dati appena atterri | Sì | No |
| Usare servizi e siti cinesi, mappe locali, pagamenti | Sì | No |
| Aprire Google, Gmail, Instagram, WhatsApp, Facebook | Spesso sì in roaming, non garantito | Consigliata |
| Comprare o ricaricare un piano dall’app una volta arrivato | Non garantito | Può servire |
L’ultima riga è quella che frega più gente, ed è la stessa ragione per cui poco sopra ti abbiamo detto di comprare e attivare il piano prima di partire. La eSIM già installata continua a portare dati, ma l’app con cui gestisci giga residui e ricariche potrebbe non aprirsi una volta che sei lì.
Ma la VPN in Cina è legale?
Su questo Saily è più onesta di parecchi articoli che trovi in giro. Nella stessa FAQ scrive che “le VPN non siano del tutto vietate in Cina”, ma che “il loro utilizzo è soggetto a restrizioni che ne limitano fortemente l’accesso per gli utenti privati, riservandone l’uso illimitato alle sole aziende autorizzate dal governo”.
In pratica, non aspettarti che una VPN qualsiasi funzioni sempre e ovunque. Alcune vengono bloccate, altre reggono a intermittenza, e la situazione cambia nel tempo. Se decidi di usarne una, installala e provala mentre sei ancora in Italia, perché i siti dei provider VPN sono spesso irraggiungibili dalla Cina, quindi scaricarla all’arrivo di solito non è un’opzione. Se non sai da dove partire, trovi tutto nella nostra guida completa a NordVPN, che tra l’altro nasce dallo stesso gruppo che sviluppa Saily.
Le eSIM sono vietate in Cina?
No, e questa è una delle domande più fraintese di tutto l’argomento. Le eSIM non sono vietate in Cina. Quello che esiste è un limite dal lato dei dispositivi. Come spiega Saily nella sua sezione di supporto, per ragioni di sicurezza e per alcune politiche economiche locali i telefoni prodotti e venduti nella Cina continentale non supportano le eSIM.
La distinzione è importante perché cambia chi ha il problema. Se hai comprato il tuo telefono in Italia o comunque fuori dalla Cina, e il modello è compatibile con le eSIM, non dovresti incontrare ostacoli. Se invece hai un telefono acquistato nella Cina continentale, il supporto eSIM potrebbe essere disattivato via firmware anche su modelli che altrove lo hanno.
Il controllo si fa in dieci secondi. Componi *#06# sul tastierino e guarda se tra i codici compare un EID. Se c’è, il tuo telefono gestisce le eSIM. Trovi l’elenco completo dei dispositivi e i casi particolari nella nostra guida sui telefoni compatibili con le eSIM.
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Come installare Saily prima di partire per la Cina
La procedura è la stessa di qualunque altra destinazione, con una differenza sostanziale nei tempi, perché qui va fatta tutta in Italia, non in aeroporto e non all’arrivo.
Scarica l’app Saily e crea l’account mentre sei ancora a casa. Scegli la Cina come destinazione e il piano, inserendo il codice ALESSA6581 al momento del pagamento per i 5$ di sconto sul primo acquisto. Installa subito il profilo eSIM: su iPhone da Impostazioni, poi Cellulare, poi Aggiungi eSIM; su Android la voce si chiama in genere Rete mobile e poi Aggiungi eSIM.
Fatto questo, verifica che il profilo compaia nell’elenco delle SIM del telefono e che il roaming dati sia acceso su quel profilo. Non serve attivarlo a mano. Il piano parte da solo quando atterri e il telefono aggancia la prima rete cinese, e se non lo attivi entro 180 giorni dall’acquisto parte in automatico.
Un ultimo accorgimento che riguarda solo la Cina. Se prevedi di consumare più del previsto, prendi il taglio superiore in partenza. Ricaricare significa aprire l’app, e l’app è esattamente la cosa che Saily dichiara potrebbe non essere raggiungibile da lì.
Saily o Holafly per la Cina
Se stai ancora decidendo tra i due operatori, abbiamo messo a confronto prezzi, hotspot e piani illimitati nella guida su Saily o Holafly.
Sono due filosofie diverse e la scelta dipende da come usi il telefono, non da quale sia migliore in assoluto.
Saily ti vende giga a pacchetto, quindi sai quanto spendi, sai quanto hai, e se ti basta poco paghi poco. Il piano da 5 GB a 13,99€ copre un viaggio di lavoro di una settimana fatto di mail, mappe e messaggi. Il rovescio è il vincolo dell’app di cui abbiamo parlato.
Holafly ti vende giorni di dati illimitati e non ti fa contare niente, il che in un paese dove non vuoi altri pensieri ha un valore reale. Costa di più a parità di viaggio breve, ma se stai in Cina due settimane e usi il telefono come strumento di lavoro il conto può ribaltarsi. Abbiamo la scheda completa con i prezzi aggiornati su Holafly per la Cina.
Se invece vuoi il confronto allargato con tutti i fornitori sul mercato italiano, la pagina di riferimento è quella sulle migliori eSIM per la Cina, dove mettiamo in fila Saily, Holafly e Airalo sugli stessi tagli.
La nostra opinione su Saily per la Cina
Saily per la Cina è una scelta valida con una condizione non negoziabile, cioè che tu faccia tutto prima di partire. Se compri, installi e verifichi in Italia, hai una connessione a prezzo noto senza dover cercare un negozio a Pechino con il traduttore aperto. Se invece rimandi, il vincolo dichiarato sull’app trasforma un dettaglio in un problema serio.
Sul prezzo va detto che la Cina è la destinazione più cara tra quelle che abbiamo misurato, e chi arriva qui aspettandosi le cifre viste sul Giappone resterà sorpreso. Non è colpa del fornitore, è la destinazione, ma tanto vale saperlo prima.
La cosa che apprezziamo, e che ci fa consigliare il servizio nonostante il limite, è che Saily quel limite lo scrive sul proprio sito invece di nasconderlo. Vale lo stesso per la risposta sulle VPN e per quella sui telefoni cinesi, che sono informazioni scomode da vendere e loro le pubblicano. Se vuoi il quadro completo sul servizio nel suo insieme, lo trovi nelle recensioni di Saily, con Trustpilot e Reddit.
Se in Cina ti servisse aiuto e l’app non fosse raggiungibile, il canale di riserva è la mail, e i percorsi esatti sono nella guida all’assistenza Saily.
Se dopo la Cina prosegui verso il Giappone, nella guida a Saily in Giappone trovi prezzi, rete e le differenze con il listino cinese.
Se viaggi anche altrove, abbiamo guide dedicate a Saily in Turchia, in Egitto, in Marocco e in Thailandia, con prezzi verificati e il piano giusto per ogni paese.
Domande frequenti su Saily in Cina
Saily funziona davvero in Cina?
Sì. La eSIM Saily per la Cina si attiva e naviga, e Saily dichiara sul proprio sito che non serve una VPN per usarla. L’unico limite dichiarato riguarda l’app, perché l’accesso potrebbe essere ristretto una volta che sei nel Paese, quindi acquisto e installazione vanno fatti prima di partire.
Quanto costa Saily per la Cina?
Si parte da 3,99€ per 1 GB valido 7 giorni. Il piano da 5 GB per 30 giorni costa 13,99€, quello da 10 GB 23,99€, e il 20 GB indicato come scelta migliore costa 35,49€, mentre gli illimitati vanno da 20,49€ per 5 giorni a 64,99€ per 30 giorni. Prezzi verificati il 6 ottobre 2026.
Serve una VPN per usare Saily in Cina?
Secondo la risposta ufficiale di Saily no, non serve una VPN per utilizzare la sua eSIM in Cina. Saily precisa anche che le VPN non sono del tutto vietate nel Paese, ma il loro utilizzo è soggetto a restrizioni che ne limitano fortemente l’accesso agli utenti privati.
Le eSIM sono vietate in Cina?
No. Quello che esiste è un limite sui dispositivi: i telefoni prodotti e venduti nella Cina continentale non supportano le eSIM per ragioni di sicurezza e di politica economica locale. Se hai comprato il telefono fuori dalla Cina e il modello è compatibile, non ci sono ostacoli.
Posso comprare Saily una volta arrivato in Cina?
Si può, ma è un rischio. Io l’ho comprata dal wifi dell’hotel a Chongqing e l’app ha funzionato, però Saily avvisa che l’accesso alla sua app potrebbe essere limitato in Cina. Siccome acquisto, installazione e ricarica passano tutti dall’app, rischi di restare senza connessione proprio quando ti serve, quindi conviene fare tutto prima della partenza.
Cosa succede se finisco i giga mentre sono in Cina?
Per ricaricare devi aprire l’app Saily, che è la parte del servizio con l’accesso potenzialmente limitato. Per questo motivo, per la Cina specificamente, conviene scegliere in partenza un taglio più capiente di quello che sceglieresti altrove.
Perché la Cina costa più delle altre destinazioni Saily?
Perché le condizioni di accesso alle reti cinesi per gli operatori stranieri sono più onerose, e questo si riflette sul listino di tutti i fornitori. A parità di 5 GB per 30 giorni la Cina costa 13,99€ contro i 9,99€ del Giappone e gli 11,49€ dell’Albania.
Mantengo il numero italiano usando Saily in Cina?
Sì. Il profilo eSIM gestisce i dati mentre la tua SIM italiana resta attiva per SMS e chiamate, compresi i codici di verifica bancari. L’accortezza è tenere spento il roaming dati sulla SIM italiana e acceso solo sul profilo Saily.

Alessandro Sabbatini è un imprenditore digitale dal 2013 e il fondatore di ProMarketer.it. Vive di business online da oltre 13 anni — SEO, affiliate marketing e investimenti testati in prima persona, lavorando da più di 30 paesi — e su ProMarketer condivide quello che fa, come lo fa e i risultati che ottiene: guide gratuite di web marketing, strategie per generare reddito online e informazioni a scopo educativo sugli investimenti. Leggi la sua storia completa →
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