Meglio Trade Republic o Directa? La risposta breve: Trade Republic conviene alla maggior parte degli investitori che fanno PAC e comprano azioni, ETF e obbligazioni, perché costa meno (1 € a ordine, piani di accumulo gratuiti), paga il 3% di interessi sulla liquidità ai nuovi clienti e copre in regime amministrato anche le criptovalute. Directa resta la scelta giusta se vuoi un intermediario 100% italiano, piattaforme da trading professionale e l’accesso diretto alla Borsa Italiana con supporto telefonico. Sono gli unici due neobroker “popolari” con il sostituto d’imposta pieno, quindi con entrambi ti dimentichi della dichiarazione dei redditi. In questo confronto li mettiamo fianco a fianco su costi, fisco, piattaforme, strumenti e sicurezza, con la nostra esperienza diretta su tutti e due i conti.
Trade Republic vs Directa: chi sono i due broker
Trade Republic è la banca-broker tedesca fondata a Berlino nel 2015, vigilata da BaFin e Bundesbank, con oltre 10 milioni di clienti in 18 paesi e licenza bancaria piena: conto con IBAN italiano, carta con Saveback e interessi sulla liquidità. Directa è la SIM torinese pioniera del trading online italiano, attiva dal 1995, quotata in borsa e vigilata da Consob e Banca d’Italia, con circa 120.000 clienti molto fedeli e un posizionamento storico tra i trader attivi.
Basta aprire le due piattaforme per capire come la pensano: Trade Republic è nato sul telefono, per farti investire in tre tap spendendo poco; Directa viene dal trading vero e negli anni ha aggiunto i pezzi per chi accumula nel lungo periodo, PAC gratuiti su una selezione di ETF compresi. Il punto che li accomuna, ed è il motivo per cui questo confronto interessa tanti italiani: entrambi operano da sostituto d’imposta in regime amministrato, una rarità tra i broker a basso costo, come raccontiamo nella guida ai migliori broker con regime amministrato.
Commissioni e costi: vince Trade Republic
Sui costi Trade Republic vince per semplicità e importo: 1 € di costo esterno per qualsiasi ordine su azioni, ETF e obbligazioni, piani di accumulo sempre gratuiti, nessun canone di conto o custodia. Il listino di Directa è più articolato: si parte da circa 1,50 € a ordine con il piano a commissioni variabili (che scala in base ai volumi) e c’è il classico piano fisso a 5 €, sempre senza canone. Per un investitore che fa qualche ordine al mese la differenza è di pochi euro; per chi fa PAC multipli e ordini frequenti, il vantaggio del tedesco si accumula mese dopo mese.

Attenzione però al rovescio della medaglia: Trade Republic esegue su LS Exchange (con garanzia Best Price rispetto a Xetra in orari di borsa), mentre Directa ti porta direttamente su Borsa Italiana. Per gli ETF e le azioni liquide la differenza pratica è minima; per i titoli italiani sottili, l’esecuzione diretta sul mercato di casa resta un argomento a favore di Directa. Trovi tutti i dettagli sui costi del tedesco nella guida a commissioni e costi di Trade Republic.
Regime fiscale: pareggio, con un asterisco cripto
Sul fisco i due broker pareggiano, ed è un pareggio di lusso: entrambi applicano il regime amministrato, quindi plusvalenze, dividendi e imposta di bollo li gestisce l’intermediario e tu non dichiari nulla. Directa lo fa da sempre, è nata così; Trade Republic è sostituto d’imposta dal 30 gennaio 2025, come spieghiamo nella guida al sostituto d’imposta di Trade Republic.
L’asterisco che rompe la parità: Trade Republic applica il regime amministrato anche alle criptovalute, cosa che Directa non offre perché le cripto non le tratta proprio. Se nel tuo portafoglio vuoi anche Bitcoin senza pensieri fiscali, il confronto finisce qui.
Piattaforme e app: vince Directa per i trader
Directa vince nettamente sul fronte piattaforme per chi fa trading: dLite per iniziare e Darwin per operare sul serio, con book a più livelli, grafici professionali e ordini condizionati che l’app tedesca si sogna. Trade Republic risponde con un’app mobile pulitissima, pensata per comprare, impostare PAC e non guardare il conto ogni ora, più una versione web essenziale e il nuovo Web Terminal per chi opera da desktop.
La domanda giusta è: tu cosa fai davvero? Se apri i grafici due volte al mese per il PAC, la semplicità di Trade Republic è un vantaggio, non un limite. Se fai scalping sul FTSE MIB, non c’è partita: Directa.
Strumenti, mercati e interessi sulla liquidità
Sul catalogo la partita è equilibrata ma con specialità diverse. Trade Republic offre azioni ed ETF anche frazionati (compri 10 € di Amazon, non un’azione intera), obbligazioni e BTP da 1 €, oltre 50 criptovalute con staking, derivati e perfino oro fisico e i nuovi Private Markets di Apollo ed EQT. Directa dà accesso diretto a Borsa Italiana, ai mercati USA e ai derivati IDEM, con la profondità da broker vero, ma senza frazionati e senza cripto.
Poi c’è il capitolo liquidità, dove il tedesco stacca tutti: il 3% annuo lordo per i nuovi clienti fino a 50.000 € (oltre, il tasso BCE sui depositi), pagato ogni mese, con la liquidità che resta disponibile. Directa non remunera la giacenza in modo paragonabile: i soldi fermi sul conto non lavorano. Su 10.000 € parcheggiati parliamo di circa 300 € lordi l’anno di differenza, che da soli coprono decenni di differenza commissionale. I dettagli nella guida su interessi e conto remunerato di Trade Republic.
Sicurezza: banca tedesca vs SIM italiana
Sulla sicurezza siamo su due modelli entrambi solidi. Trade Republic è una banca con licenza piena vigilata da BaFin e Bundesbank: la liquidità è protetta dal fondo tedesco fino a 100.000 € e i titoli sono depositati a tuo nome, separati dal patrimonio della banca. Directa è una SIM vigilata da Consob e Banca d’Italia, quotata in borsa, con trent’anni di storia senza incidenti e i titoli anche qui separati e intestati al cliente. Nessuno dei due è “più rischioso” dell’altro in modo significativo: la scelta si gioca su costi e servizi, non sulla paura.
Chi dovrebbe scegliere Trade Republic e chi Directa
Scegli Trade Republic se…
Scegli Trade Republic se investi a lungo termine con PAC su ETF e azioni, vuoi il costo minimo (1 € a ordine, piani gratis), tieni liquidità sul conto e vuoi il 3% mentre aspetti, ti interessano frazionati, obbligazioni da 1 €, cripto in regime amministrato o i nuovi Private Markets. È il conto che consigliamo alla grande maggioranza di chi ci legge, e con il link di invito ricevi un’azione in regalo fino a 200 €: il quadro completo è nella nostra recensione di Trade Republic.
Scegli Directa se…
Scegli Directa se fai trading attivo su Borsa Italiana, ti servono le piattaforme professionali (Darwin su tutte), i derivati IDEM, oppure se per te contano l’intermediario di diritto italiano e l’assistenza telefonica con una persona che risponde. È anche la scelta naturale di chi non si fida dei conti “solo app”: legittimo, e Directa in trent’anni si è guadagnata quella fiducia.
La terza via: entrambi
Non è obbligatorio scegliere. Diversi nostri lettori tengono Trade Republic per PAC e liquidità remunerata e Directa per il trading sull’Italia: entrambi senza canone, quindi il doppio conto costa zero. E se un domani vuoi consolidare, il trasferimento titoli è gratuito e non genera eventi fiscali.
La nostra esperienza diretta con i due broker
Usiamo Trade Republic come conto principale dal 2024 e Directa l’abbiamo testata a fondo per questo confronto. Due dettagli concreti che i listini non raccontano. Primo: su Trade Republic l’operatività è più veloce ma “chiusa”, se l’ordine ha un problema devi passare dalla chat in app, mentre con Directa una telefonata a Torino risolve, e per qualcuno questo vale più di ogni commissione. Secondo: il vantaggio del 3% sulla liquidità di Trade Republic richiede l’IBAN italiano attivo sul conto, un vincolo che abbiamo verificato di persona; chi ha ancora l’IBAN tedesco deve chiedere la conversione, altrimenti gli interessi non maturano. Verifica delle condizioni fatta il 1 agosto 2026 su entrambi i siti ufficiali.
Domande frequenti su Trade Republic vs Directa
Meglio Trade Republic o Directa per iniziare a investire?
Per iniziare è meglio Trade Republic: app più semplice, ordini da 1 €, frazionati, PAC gratuiti e il 3% sulla liquidità. Directa ha piattaforme più potenti ma pensate per chi già opera.
Trade Republic e Directa hanno entrambi il regime amministrato?
Sì, sono entrambi sostituti d’imposta: le tasse su plusvalenze e dividendi le calcolano e versano loro. Trade Republic lo applica anche alle criptovalute, che Directa non offre.
Chi costa meno tra Trade Republic e Directa?
Trade Republic: 1 € fisso a ordine e PAC gratuiti contro le commissioni Directa da circa 1,50 € variabili o 5 € fisse. La differenza cresce con la frequenza operativa e con gli interessi del 3% sulla liquidità che Directa non paga.
Directa è più sicura perché è italiana?
No, sono su livelli comparabili: Directa è una SIM vigilata da Consob e Banca d’Italia, Trade Republic una banca vigilata da BaFin con depositi protetti fino a 100.000 €. In entrambi i casi i titoli sono intestati al cliente e separati dal patrimonio dell’intermediario.
Posso passare da Directa a Trade Republic senza vendere?
Sì, con il trasferimento titoli: si sposta il portafoglio senza vendere, quindi senza realizzare plusvalenze tassabili. Il trasferimento in ingresso su Trade Republic è gratuito.
Su quale borsa eseguono gli ordini?
Directa opera direttamente su Borsa Italiana e sui mercati USA; Trade Republic esegue su LS Exchange con garanzia Best Price rispetto a Xetra negli orari di mercato. Per ETF e titoli liquidi la differenza pratica è minima.
Disclaimer: questo articolo ha finalità puramente informative e non costituisce consulenza finanziaria. Investire comporta rischi, incluso quello di perdere il capitale; commissioni, tassi e condizioni possono cambiare, verifica sempre i dati aggiornati sui siti ufficiali dei broker. Il contenuto potrebbe contenere link affiliati, dai quali potremmo ottenere una commissione.

Alessandro Sabbatini è un imprenditore digitale dal 2013 e il fondatore di ProMarketer.it. Vive di business online da oltre 13 anni — SEO, affiliate marketing e investimenti testati in prima persona, lavorando da più di 30 paesi — e su ProMarketer condivide quello che fa, come lo fa e i risultati che ottiene: guide gratuite di web marketing, strategie per generare reddito online e informazioni a scopo educativo sugli investimenti. Leggi la sua storia completa →
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