⚖️ CONFRONTA LE CONDIZIONI AGGIORNATE

Moneyfarm vs Trade Republic: Quale Conviene nel 2026?

Moneyfarm ti costa dall’1,2% al 2,1% l’anno. Trade Republic 1 € a ordine, zero se compri con un piano di accumulo, e in più ti paga il 3% sulla liquidità che lasci ferma. Detta così sembrerebbe una scelta facile. Il punto è che Moneyfarm o Trade Republic non fanno lo stesso mestiere: nel primo caso stai comprando un gestore che decide al posto tuo, nel secondo una piattaforma dove decidi tu e basta.

Quanto valga quella delega dipende da chi sei. Qui sotto trovi i costi veri in euro su cinque capitali, quanto pesa la differenza dopo vent’anni, cosa cambia col fisco e i casi in cui l’una batte l’altra. Numeri presi dai siti ufficiali l’11 agosto 2026.

Aspetto Moneyfarm Trade Republic
Cosa è Gestione patrimoniale in ETF Banca e broker fai-da-te
Chi decide Il team di gestione Tu
Costo annuo reale 1,22% – 2,07% Circa 0,20% (solo TER ETF)
Capitale minimo 2.500 € per portafoglio 1 € con il piano di accumulo
Interessi sulla liquidità Solo con Liquidità+ (0,25% di commissione) 3% annuo fino a 50.000 €
Fisco Gestito e amministrato Amministrato
Criptovalute No
Consulente dedicato No

🚀 PROVA LA SIMULAZIONE MONEYFARM

*Il tuo capitale è a rischio. Il valore dell’investimento può scendere sotto la cifra versata.

Moneyfarm o Trade Republic: la Differenza di Fondo

Moneyfarm è una società di gestione patrimoniale digitale: un team di gestori costruisce e ribilancia per te un portafoglio in ETF, con un consulente dedicato e un investimento minimo di 2.500 € per portafoglio.

Trade Republic è una banca tedesca e broker per l’investimento autonomo: scegli e compri tu azioni, ETF, obbligazioni e criptovalute, senza soglia minima di ingresso e con una carta di debito inclusa.

Chi decide gli investimenti. Con Moneyfarm decide il team di gestione, dopo un questionario che assegna il profilo di rischio. Con Trade Republic decidi tu, strumento per strumento.

Quanto costano davvero. Moneyfarm costa dall’1,14% al 2,07% annuo a seconda del capitale, contando commissione di gestione, canone di piattaforma, IVA e costo degli ETF. Trade Republic costa 1 € per ordine, zero sui piani di accumulo, più il solo costo degli ETF intorno allo 0,20%.

Interessi sulla liquidità. Trade Republic riconosce il 3% annuo sulla liquidità non investita, fino a 50.000 €. Moneyfarm non remunera la liquidità parcheggiata fuori dai portafogli.

Fiscalità in Italia. Entrambe agiscono da sostituto d’imposta, quindi nessuna delle due richiede il quadro RW: Moneyfarm in regime gestito sulla Gestione Patrimoniale e amministrato sul Conto Trading, Trade Republic in regime amministrato anche sulle criptovalute.

La differenza tra Moneyfarm e Trade Republic non sta nelle commissioni, sta in chi prende le decisioni. Confrontarle sui costi senza partire da qui porta fuori strada, perché stai paragonando un servizio con un prodotto.

Con Moneyfarm ti registri, rispondi a un questionario su obiettivi e tolleranza al rischio, e la piattaforma ti assegna uno dei sette portafogli in ETF: il P1 è quasi tutto obbligazionario, il P7 quasi interamente azionario. Da lì in poi non tocchi più niente: agli acquisti, ai ribilanciamenti e pure alle tasse pensa il team di gestione, e se ti serve c’è un consulente da chiamare. Per entrare servono 2.500 € a portafoglio.

Trade Republic parte da un’altra idea. È una banca tedesca vigilata da BaFin, con sede legale in Italia dal 2025, e ti apre le porte di azioni, ETF, obbligazioni, criptovalute e private equity, più una carta di debito e un conto che ti remunera la liquidità. Quello che non fa è dirti cosa comprare. Se arrivi senza sapere cosa vuoi in portafoglio, davanti hai una barra di ricerca e nient’altro.

Semplificando: con Moneyfarm paghi qualcuno perché tu non debba decidere, con Trade Republic risparmi quel costo e ti prendi la responsabilità. Tutto il resto del confronto tra Trade Republic vs Moneyfarm discende da qui, commissioni comprese.

Costi a Confronto: Quanto Paghi Davvero con Ognuna

Il costo è il terreno dove il confronto Moneyfarm vs Trade Republic si decide, e dove quasi tutte le comparazioni online sbagliano, perché si fermano alle percentuali dichiarate invece di sommare tutte le voci. Chi cerca Trade Republic vs Moneyfarm per capire quale costi meno trova quasi sempre lo 0,75% di Moneyfarm messo accanto all’1 € per ordine di Trade Republic, che è un paragone senza senso.

moneyfarm vs trade republic costi

Quanto costa Moneyfarm sul serio

La commissione di gestione Moneyfarm parte dallo 0,75% annuo fino a 100.000 €, scende allo 0,65% tra 100.000 e 200.000 €, poi allo 0,35% fino a 1,5 milioni e si azzera oltre. Sembra poco. Il problema è che quella percentuale non è il costo.

Al netto della commissione vanno aggiunti il canone di piattaforma da 1,49 € al mese, l’IVA al 22% sulla fattura mensile, il costo medio degli ETF sottostanti intorno allo 0,20% e lo spread bid-ask dello 0,08%. Il simulatore ufficiale su 15.000 € mostra in grande “12,00 € al mese” e un totale “fino a 0,96%”, ma quella cifra non include né IVA né piattaforma. Rifacendo il conto per intero si arriva a circa 191 € l’anno, cioè l’1,27%.

Quanto costa Trade Republic

Trade Republic applica 1 € per ordine in modalità Best Price e 2 € in Direct Price, dove scegli tu la borsa. Non ci sono canoni, costi di apertura, spese di custodia o commissioni di inattività. Se compri tramite piano di accumulo, la commissione si azzera del tutto e puoi acquistare azioni frazionate.

Questo significa che un investitore che imposta un PAC su due o tre ETF globali e li lascia lavorare paga soltanto il TER degli strumenti, intorno allo 0,20% annuo. Se vuoi capire come si imposta, abbiamo scritto una guida dedicata al piano di accumulo di Trade Republic.

Il confronto sui numeri veri

Abbiamo messo a confronto il costo totale annuo delle due piattaforme su cinque capitali, ipotizzando per Trade Republic un portafoglio in ETF costruito via piano di accumulo.

COSTO ANNUO A CONFRONTO
Capitale Moneyfarm Trade Republic Differenza
2.500 € circa 52 € (2,07%) circa 5 € (0,20%) 47 €
10.000 € circa 141 € (1,41%) circa 20 € (0,20%) 121 €
25.000 € circa 321 € (1,28%) circa 50 € (0,20%) 271 €
50.000 € circa 619 € (1,24%) circa 100 € (0,20%) 519 €
100.000 € circa 1.217 € (1,22%) circa 200 € (0,20%) 1.017 €

Sui costi non c’è partita: Trade Republic costa da cinque a dieci volte meno. Ma il numero che conta davvero non è quello annuo, è l’effetto cumulato. Su 25.000 € investiti per vent’anni con un rendimento lordo del 6%, la differenza di costo tra le due strade vale circa 14.000 € di capitale finale. Puoi rifare il conto con i tuoi numeri usando il nostro calcolatore di interesse composto con tasse e inflazione.

🚀 APRI UN CONTO TRADE REPUBLIC

*Il tuo capitale è a rischio. Il valore dell’investimento può scendere sotto la cifra versata.

Rendimenti: Cosa Puoi Aspettarti dalle Due Strade

Un confronto diretto sui rendimenti tra Moneyfarm vs Trade Republic non si può fare, perché con Trade Republic il risultato dipende da cosa compri tu. Quello che si può fare è guardare cosa hanno prodotto storicamente i portafogli gestiti di Moneyfarm e usarli come riferimento.

Questi sono i dati pubblicati sul sito ufficiale, calcolati dal 30 dicembre 2011 e rilevati l’11 agosto 2026, per la versione classica dei sette portafogli.

RENDIMENTI PORTAFOGLI MONEYFARM
Portafoglio Dal 2011 a oggi Media annua
P1 (prudente) 16,1% 1,0%
P2 47,2% 2,7%
P3 80,0% 4,1%
P4 (bilanciato) 120,8% 5,6%
P5 170,5% 7,0%
P6 283,5% 9,6%
P7 (aggressivo) 460,8% 12,5%

I portafogli aggressivi hanno fatto bene, e il P7 al 12,5% medio annuo su quattordici anni è un risultato solido. C’è però un dettaglio che sul sito non trovi scritto accanto a questi numeri: non è dichiarato se siano al lordo o al netto delle commissioni. Se fossero lordi, togliendo l’1,2% annuo il P7 scenderebbe intorno all’11,3%, il P4 dal 5,6% al 4,4% e il P1 finirebbe sotto zero. Abbiamo approfondito la questione nella guida ai rendimenti Moneyfarm.

Su un P7 la commissione si nota poco. Su un P1 o un P2 si mangia gran parte del rendimento, ed è il motivo per cui una gestione prudente costosa ha poco senso: stai pagando l’1,2% per ottenere il 2,7% lordo. Rendimenti passati non dicono nulla su quelli futuri, ma il costo, quello, lo paghi comunque.

Interessi sulla Liquidità: Dove Trade Republic Vince Netto

Qui il confronto Moneyfarm vs Trade Republic non è nemmeno equilibrato. Trade Republic riconosce il 3% annuo sulla liquidità non investita per i nuovi clienti, fino a un massimo di 50.000 €, remunerazione che arriva dalle banche partner, dai fondi di liquidità e da una integrazione della banca stessa. La funzione va attivata dall’app, non parte da sola.

Moneyfarm non ha un equivalente diretto. La liquidità parcheggiata fuori dai portafogli non produce nulla e non costa nulla. Per rendere quei soldi esiste Liquidità+, un portafoglio in fondi monetari con una commissione dello 0,25% annuo, che è comunque un prodotto di investimento e non un conto remunerato.

La differenza pratica pesa più di quanto sembri. Su un fondo di emergenza da 20.000 € tenuto fermo, il 3% lordo di Trade Republic vale 600 € l’anno prima delle tasse. Molte comparazioni online riportano ancora il 2,25%, che era il valore precedente: verifica sempre il dato aggiornato sul sito ufficiale prima di decidere, perché questo tasso si muove con quelli della Banca Centrale Europea.

👉 VEDI LE CONDIZIONI AGGIORNATE

Fisco: Come Funziona con Moneyfarm e Trade Republic

Entrambe fanno da sostituto d’imposta, quindi in nessuno dei due casi devi compilare il quadro RW o rivolgerti a un commercialista per gli investimenti detenuti sulla piattaforma. È un vantaggio che condividono rispetto a molti broker esteri.

Moneyfarm opera in regime gestito sulla Gestione Patrimoniale e in regime amministrato sul Conto Trading. In regime gestito le imposte si calcolano sul risultato complessivo maturato nell’anno, il che consente di compensare plusvalenze e minusvalenze in modo più ampio rispetto all’amministrato. Per l’ISEE serve il documento “Rendiconto Gestione Patrimoniale T4” dall’area personale.

Trade Republic applica il regime amministrato ai clienti italiani, e da quando ha una sede legale in Italia agisce come sostituto d’imposta anche sulle criptovalute, cosa rara tra i broker che offrono crypto. Abbiamo approfondito il funzionamento nella scheda sul regime amministrato di Trade Republic.

Un punto da verificare se hai un conto aperto da tempo: alcune fonti riportano ancora che Trade Republic non farebbe da sostituto d’imposta, informazione riferita alla situazione precedente al 2025. Se sei un cliente storico, controlla in app quale regime ti risulta applicato.

Strumenti e Funzionalità a Confronto

L’offerta di strumenti è il punto dove le due piattaforme divergono di più, perché rispondono a bisogni diversi.

Funzionalità Moneyfarm Trade Republic
Azioni, ETF, obbligazioni
Criptovalute No
Piano di accumulo automatico Sì (minimo 100 € al mese) Sì, gratuito e da 1 €
Azioni frazionate No
Carta di pagamento No Visa gratuita con Saveback 1%
Fondo pensione Sì, PIP con Allianz Global Life No
Conto cointestato No No
Assistenza 7 giorni su 7 No, orari lavorativi Sì, telefono e chat

Nessuna delle due permette il conto cointestato, e per una coppia che vuole costruire un patrimonio comune è un vincolo che va messo in conto prima di aprire. Ne abbiamo scritto nella guida sui conti cointestati sui broker digitali.

Opinioni e Recensioni: Cosa Dicono gli Utenti

Nel confronto Trade Republic vs Moneyfarm i giudizi degli utenti si ribaltano a seconda di dove li leggi, e questo dice qualcosa che i voti medi da soli nascondono.

moneyfarm vs trade republic recensioni trustpilot

Sugli store Trade Republic è davanti: 4,6 su Play Store e 4,7 su App Store, contro il 4,3 e il 4,6 di Moneyfarm, con un numero di recensioni enormemente più alto vista la base clienti europea. Su Trustpilot però il rapporto si ribalta: Moneyfarm sta a 4,2 su oltre 6.700 recensioni, Trade Republic scende a 3,6.

Il motivo è che le due piattaforme raccolgono pubblici diversi. Sullo store si lascia una recensione quando l’app funziona bene, su Trustpilot ci si va quando c’è un problema che non si riesce a risolvere. Voti alti sugli store e un Trustpilot basso di solito raccontano un prodotto valido e un’assistenza che fatica sui casi complessi. Moneyfarm, con un consulente assegnato e una risposta all’89% delle recensioni negative, qui parte avvantaggiata.

Sulle community di investitori il quadro è diverso ancora. Su r/ItaliaPersonalFinance i thread più votati su Moneyfarm sono di persone che chiudono il conto, non che lo aprono, e il ragionamento è sempre lo stesso: una volta imparato a comprare due ETF globali, l’1,2% annuo diventa difficile da giustificare. Abbiamo raccolto il quadro completo nella nostra recensione di Moneyfarm con costi e opinioni.

💰 SCOPRI IL TUO PORTAFOGLIO

Meglio Moneyfarm o Trade Republic? La Nostra Opinione

Se ci chiedi meglio Moneyfarm o Trade Republic, la nostra risposta è che dipende da una sola cosa: se hai già capito come funziona un ETF globale oppure no.

Trade Republic conviene se sai già cosa vuoi in portafoglio, o sei disposto a passare qualche ora a impararlo. Costa da cinque a dieci volte meno, ti paga il 3% sulla liquidità ferma, ti dà una carta gratuita con Saveback e non ti chiede un capitale minimo. Su vent’anni la differenza di costo vale decine di migliaia di euro. Se stai partendo con 2.500 o 5.000 €, per noi non c’è nemmeno da discutere: quella soglia con Moneyfarm ti fa pagare oltre il 2% l’anno.

Moneyfarm conviene se hai un capitale già formato, diciamo dai 25.000 € in su, e una storia personale fatta di soldi fermi sul conto corrente perché non hai mai trovato il momento di decidere. In quel caso l’1,2% all’anno non è uno spreco, è il prezzo per smettere di rimandare. Vale anche se sai di non reggere psicologicamente un meno 30%: la storia degli investimenti è piena di portafogli fai-da-te liquidati nel panico, e quel singolo errore costa molto più dell’1% annuo risparmiato.

C’è poi una terza via che quasi nessuno considera quando imposta il confronto Moneyfarm vs Trade Republic: usarle entrambe. Moneyfarm per il grosso del capitale in gestione e Trade Republic per il fondo di emergenza al 3% e per gli acquisti autonomi. Non sono mutuamente esclusive, e i costi di ingresso sono zero su entrambe.

Quello che sconsigliamo è Moneyfarm su un profilo prudente. Pagare l’1,2% per un P1 o un P2 che storicamente hanno reso l’1% e il 2,7% lordo annuo significa consegnare al gestore quasi tutto il rendimento. Se il tuo profilo è quello, il confronto va fatto con un conto deposito, non con un robo advisor.

La Nostra Esperienza Diretta con le Due Piattaforme

Rimettere insieme i costi delle due piattaforme ci ha preso più tempo del previsto, e non perché i dati fossero nascosti.

Impostando il simulatore su 15.000 € ti compare 12,00 € al mese, con un totale indicato “fino a 0,96%”. Qualche riga più sotto però c’è il canone da 1,49 €, e per scoprire che l’IVA al 22% resta fuori dalla fattura bisogna aprire le domande frequenti. Rifatto il conto, quei 144 € l’anno diventano 191, e lo 0,96% diventa 1,27%. Ogni voce è pubblicata e nessuno ti sta ingannando, ma chi legge solo il numero grande sbaglia di un terzo.

L’altra sorpresa è arrivata da una comparazione altrui, non dalle piattaforme. L’articolo che oggi sta primo su Google per questo confronto dà ancora il 2,25% sulla liquidità di Trade Republic, mentre il sito ufficiale indica il 3% per i nuovi clienti fino a 50.000 €. Su un fondo di emergenza da 20.000 € parliamo di 600 € l’anno invece di 450. Tassi così si muovono con la BCE e invecchiano in fretta, quindi vanno riletti alla fonte ogni volta che si fanno i conti.

Ultima cosa, che al primo giro ci era sfuggita: i portafogli tematici Moneyfarm non partono da 2.500 € ma da 15.000 €. Sta scritto solo nella pagina degli investimenti classici, e conviene saperlo prima di affezionarsi a un tema.

💳 CALCOLA I COSTI SUL TUO CAPITALE

*La registrazione è gratuita e non impegna a investire. Il tuo capitale è a rischio.

Domande Frequenti su Moneyfarm e Trade Republic

Meglio Moneyfarm o Trade Republic?

Chi si chiede se sia meglio Moneyfarm o Trade Republic deve partire da quanto vuole essere coinvolto. Trade Republic conviene se sai già cosa comprare, perché costa circa lo 0,20% annuo contro l’1,2-2,1% di Moneyfarm. Moneyfarm conviene se preferisci delegare la gestione a un team e hai un capitale dai 25.000 € in su, sotto il quale il canone fisso rende il costo percentuale troppo alto.

Quanto costa Moneyfarm rispetto a Trade Republic?

Su 25.000 € investiti, Moneyfarm costa circa 321 € l’anno (1,28% reale, IVA e piattaforma incluse) contro circa 50 € di Trade Republic se compri ETF tramite piano di accumulo, dove paghi solo il TER degli strumenti. La differenza cumulata su vent’anni con un rendimento lordo del 6% vale circa 14.000 € di capitale finale.

Trade Republic fa da sostituto d’imposta?

Sì. Trade Republic applica il regime amministrato ai clienti italiani e agisce da sostituto d’imposta, quindi non devi dichiarare gli investimenti nel quadro RW. Da quando ha una sede legale in Italia lo fa anche sulle criptovalute, cosa poco comune tra i broker che offrono crypto.

Moneyfarm e Trade Republic sono sicuri?

Entrambe sono vigilate. Moneyfarm è autorizzata dalla Financial Conduct Authority con licenza 629539 e iscritta all’albo Consob delle succursali extra-UE, con patrimoni depositati presso Saxo Bank in regime di separazione. Trade Republic è una banca regolamentata da BaFin, presente nel registro degli intermediari della Banca d’Italia. La vigilanza protegge da un dissesto della società, non dalle oscillazioni dei mercati.

Quanto rende la liquidità su Trade Republic?

Trade Republic riconosce il 3% annuo sulla liquidità non investita per i nuovi clienti, fino a 50.000 €. La funzione va attivata dall’app e il tasso segue l’andamento dei tassi della Banca Centrale Europea, quindi va riverificato sul sito ufficiale prima di fare i conti.

Conviene di più Trade Republic vs Moneyfarm per chi inizia da zero?

Per chi parte da zero e con poche migliaia di euro, Trade Republic è la scelta più sensata: non ha soglie minime, azzera le commissioni sul piano di accumulo e non applica canoni. Con Moneyfarm servono almeno 2.500 € e il canone fisso di 1,49 € al mese porta il costo reale sopra il 2% annuo su quella cifra, incidenza troppo alta rispetto al rendimento atteso.

Si può usare Moneyfarm e Trade Republic insieme?

Sì, e per molti ha senso. Nessuna delle due prevede costi di apertura o vincoli di esclusiva. Una combinazione frequente è tenere il capitale in gestione su Moneyfarm e usare Trade Republic per il fondo di emergenza remunerato e per gli acquisti autonomi.

Qual è il capitale minimo per iniziare?

Con Moneyfarm servono 2.500 € per ogni portafoglio della Gestione Patrimoniale, che salgono a 15.000 € per i portafogli tematici e per Moneyfarm Sicura. Con Trade Republic puoi iniziare da 1 € impostando un piano di accumulo, e non esistono soglie minime di deposito.

Moneyfarm o Trade Republic per un piano di accumulo?

Trade Republic è più conveniente sul piano di accumulo, perché azzera le commissioni di transazione e permette di versare da 1 € con frequenze da 7 giorni a 3 mesi. Il PAC Moneyfarm richiede un versamento minimo di 100 € al mese sopra la soglia iniziale di 2.500 €, ma include la gestione attiva del portafoglio.

Questo articolo ha finalità puramente informative e non costituisce consulenza finanziaria, né una sollecitazione all’investimento. Gli investimenti in strumenti finanziari sono soggetti alla variabilità dei mercati e possono comportare la perdita, anche totale, del capitale investito. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. Costi, soglie, tassi e condizioni riportati sono stati verificati sui siti ufficiali di Moneyfarm e Trade Republic l’11 agosto 2026 e possono cambiare: verifica sempre le condizioni aggiornate prima di investire. Il contenuto potrebbe contenere link affiliati: se apri un conto tramite i nostri link possiamo ricevere una commissione, senza alcun costo aggiuntivo per te.

🔍 Trasparenza: alcuni link in questa pagina sono affiliati. Se apri un conto o acquisti tramite questi link, ProMarketer.it può ricevere una commissione senza costi aggiuntivi per te. Le recensioni e le opinioni restano indipendenti.

CONDIVIDI QUESTO ARTICOLO

Lascia un commento