Dal 3 agosto 2026 la carta d’identità cartacea non vale più per l’espatrio, e non conta la data di scadenza scritta sul retro: se parti dopo quella data con il vecchio documento di carta, non puoi usarlo per uscire dall’Italia. Lo stabilisce il decreto legge 108 del 26 giugno 2026. La buona notizia è che se hai il viaggio già prenotato una via d’uscita c’è, e passa dal tuo Comune. Qui trovi cosa resta valido, cosa no, e cosa fare in concreto se parti nei prossimi giorni.
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Carta d’identità cartacea ed espatrio: cosa dice esattamente la nuova regola
Il decreto legge 108 del 26 giugno 2026 chiude definitivamente la storia della carta d’identità di carta come documento di viaggio. Dal 3 agosto 2026 quel documento non è più valido per l’espatrio, indipendentemente dalla scadenza riportata: il timbro di rinnovo che il Comune apponeva sul retro non ha più alcun effetto ai fini dell’uscita dal Paese.
Il documento però non diventa carta straccia. Se non è scaduto, continua a essere utilizzabile come strumento di identificazione nei rapporti con la Pubblica Amministrazione italiana e con i soggetti che erogano pubblici servizi, i consolati inclusi. Quindi per lo sportello, per la banca, per l’ufficio anagrafe va ancora bene. Per il gate dell’aeroporto no.
Chi è interessato davvero
La platea è quella di chi non ha ancora sostituito la carta cartacea con la CIE, tipicamente perché il documento aveva una scadenza lontana e non c’era nessun motivo per anticipare il rinnovo. Sono in prevalenza persone che hanno rinnovato prima del 2018 e chi risiede all’estero. Se hai in tasca una tessera plastificata con il chip, cioè la Carta di Identità Elettronica, questa notizia non ti riguarda.
Ma non c’era stata una proroga? Sì, e non riguarda i viaggi
Sì, una proroga c’è stata, ed è la ragione per cui in questi giorni girano titoli che sembrano dire il contrario l’uno dell’altro. Il punto è che la proroga riguarda l’uso della carta cartacea dentro i confini italiani, non l’espatrio. Sul viaggio all’estero non è cambiato nulla: dal 3 agosto 2026 quel documento non vale più, punto.
Ecco cosa è stato effettivamente prorogato, così eviti di partire convinto della cosa sbagliata.
Tradotto in una riga: la carta di carta ti serve ancora per lo sportello fino a fine gennaio 2027, non per il gate. Se qualcuno ti dice che “l’addio è saltato”, sta leggendo solo metà del provvedimento.
Parto ad agosto e ho solo la carta cartacea: cosa faccio
Hai tre strade, in ordine di rapidità reale.
- Il passaporto, se ce l’hai valido, risolve tutto e non richiede nulla. È il primo controllo da fare, prima ancora di chiamare il Comune.
- Il documento provvisorio valido per l’espatrio, che i Comuni possono rilasciare nei casi di urgenza. Non è rinnovabile e ha una validità massima di sei mesi. È la soluzione pensata esattamente per chi si trova nella tua situazione con il volo già pagato.
- La Carta di Identità Elettronica, che è la soluzione definitiva ma non è immediata: c’è un appuntamento da prendere in Comune e poi la spedizione del documento, che non arriva il giorno dopo. In alta stagione gli slot disponibili si allungano parecchio.
C’è un avvertimento importante sul documento provvisorio, ed è scritto nero su bianco dalle fonti ufficiali: alcuni Stati esteri potrebbero non accettarlo. Prima di partire con quello in tasca, controlla i requisiti di ingresso del Paese di destinazione sul portale Viaggiare Sicuri della Farnesina. Non è una formalità: presentarsi a un controllo di frontiera con un documento che quel Paese non riconosce significa non entrare.
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Come ottenere la CIE e quanto tempo serve
La Carta di Identità Elettronica si richiede al Comune di residenza, su appuntamento, portando una foto tessera conforme, il codice fiscale e il documento scaduto o la denuncia in caso di smarrimento. Il documento non viene consegnato allo sportello: viene stampato dall’Istituto Poligrafico e recapitato all’indirizzo indicato, di norma entro alcuni giorni lavorativi dalla richiesta.
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Il costo è quello fissato a livello nazionale per il rilascio, più gli eventuali diritti comunali, che variano da Comune a Comune. La differenza vera però non la fa il prezzo, la fa la disponibilità degli appuntamenti: ad agosto, con gli uffici a organico ridotto e la corsa di chi si è accorto della scadenza all’ultimo, gli slot si esauriscono in fretta. Se il tuo viaggio è a settembre e non a questa settimana, prendi l’appuntamento adesso e risolvi la cosa una volta per tutte.
Una novità utile per chi vive all’estero
Dal 1° giugno 2026, per effetto della legge 19 gennaio 2026 n. 11, i cittadini italiani iscritti all’AIRE possono richiedere la CIE presso qualunque Comune italiano, non solo tramite il consolato. Se sei residente all’estero e passi in Italia per le vacanze, è l’occasione buona per sistemare il documento senza attendere i tempi consolari. Porta con te il codice fiscale.
E il documento digitale sull’app IO?
La versione digitale dei documenti nell’IT-Wallet dentro l’app IO non sostituisce il documento fisico per l’espatrio. Vale per identificarti in Italia in una serie crescente di situazioni, ma alla frontiera serve il documento fisico riconosciuto. Abbiamo raccontato cosa puoi già fare con il portafoglio digitale e cosa no nella guida a IT-Wallet e ai documenti digitali su app IO.
Cosa mettere in valigia oltre al documento giusto
Visto che stai comunque rifacendo il giro dei controlli pre-partenza, vale la pena chiudere anche le altre due voci che di solito si scoprono mancanti in aeroporto. La prima è la connessione: una eSIM per viaggiare si attiva in pochi minuti dal telefono e ti evita sia il roaming extra UE sia la caccia alla SIM locale appena atterrato. La seconda è la copertura sanitaria: se vai fuori dall’Unione Europea la tessera sanitaria non ti copre, e l’assicurazione viaggio resta la voce di spesa più sottovalutata di tutte.
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La nostra verifica diretta
Abbiamo letto il testo della comunicazione ufficiale diffusa dalla rete consolare il 28 luglio 2026 e c’è un punto che nelle notizie di questi giorni viene quasi sempre saltato: la carta cartacea non scaduta resta valida per identificarsi anche presso i consolati. Sembra un dettaglio burocratico e invece è la cosa che toglie ansia a molte persone, perché significa che il documento serve ancora per le pratiche, non solo per il cassetto.
Il secondo punto che abbiamo verificato riguarda il documento provvisorio: la fonte ufficiale è esplicita nel dire che potrebbe non essere accettato da alcuni Stati esteri e rimanda alla verifica caso per caso su Viaggiare Sicuri. Chi lo presenta come “la soluzione” senza aggiungere questa riga sta raccontando metà della storia, e la metà mancante è proprio quella che ti fa restare a terra.
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Domande frequenti sulla carta d’identità cartacea
La carta d’identità cartacea è ancora valida dopo il 3 agosto 2026?
Non è più valida per l’espatrio, in nessun caso, anche se sul retro riporta una scadenza successiva. Se non è scaduta resta invece utilizzabile come documento di identificazione nei rapporti con la Pubblica Amministrazione italiana e con i soggetti che erogano pubblici servizi, compresi i consolati.
Posso partire per un altro Paese UE con la carta cartacea?
No. Dal 3 agosto 2026 il documento cartaceo non è valido per l’espatrio, quindi nemmeno verso gli altri Paesi dell’Unione Europea. Servono la Carta di Identità Elettronica o il passaporto.
Cos’è il documento d’identità provvisorio valido per l’espatrio?
È un documento che i Comuni italiani possono rilasciare nei casi di urgenza. Non è rinnovabile e la sua validità non può superare i sei mesi. Prima di contare su di esso verifica che il Paese in cui vai lo accetti, consultando il portale Viaggiare Sicuri.
Quanto tempo ci vuole per avere la CIE?
Il documento non viene consegnato allo sportello ma spedito dopo la lavorazione, con tempi che di norma si contano in giorni lavorativi. La variabile che pesa di più è la disponibilità degli appuntamenti in Comune, che in agosto può allungarsi in modo sensibile.
Chi vive all’estero può richiedere la CIE in Italia?
Sì. Dal 1° giugno 2026 i cittadini iscritti all’AIRE possono richiedere la Carta di Identità Elettronica presso qualunque Comune italiano, oltre che tramite la rete consolare. È consigliato portare con sé il codice fiscale.
Come faccio a capire se la mia carta d’identità è valida per l’espatrio?
Guarda il supporto prima del testo: se è di carta, piegata a libretto, dal 3 agosto 2026 non vale più per l’estero a prescindere da cosa c’è scritto sul retro. Se è una tessera di plastica con il chip, è la Carta di Identità Elettronica ed è valida per l’espatrio, salvo che riporti la dicitura di non validità per l’espatrio, che viene apposta in casi particolari come la mancanza dell’assenso dell’altro genitore per i minori.
Posso comunque viaggiare in Europa con la carta d’identità cartacea?
No. Il divieto deriva da un regolamento europeo sui documenti di identità e vale per tutti i Paesi, Unione Europea compresa. Dal 3 agosto 2026 servono Carta di Identità Elettronica o passaporto, oppure il documento provvisorio rilasciato dal Comune nei casi di urgenza.
La patente serve come documento per l’espatrio?
No. La patente di guida è un documento di riconoscimento in Italia ma non è un documento valido per l’espatrio. Per uscire dal Paese servono CIE o passaporto, o il documento provvisorio nei casi di urgenza previsti.
Informazioni verificate il 28 luglio 2026 sulle comunicazioni ufficiali della rete consolare italiana e sul DL 26/06/2026 n. 108. Le procedure e i tempi di rilascio possono variare da Comune a Comune: verifica sempre sul sito del tuo Comune e, per i requisiti di ingresso nei singoli Paesi, sul portale Viaggiare Sicuri. Il contenuto potrebbe contenere link affiliati: se acquisti tramite questi link ProMarketer può ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te.

Alessandro Sabbatini è un imprenditore digitale dal 2013 e il fondatore di ProMarketer.it. Vive di business online da oltre 13 anni — SEO, affiliate marketing e investimenti testati in prima persona, lavorando da più di 30 paesi — e su ProMarketer condivide quello che fa, come lo fa e i risultati che ottiene: guide gratuite di web marketing, strategie per generare reddito online e informazioni a scopo educativo sugli investimenti. Leggi la sua storia completa →