Per creare un server Minecraft hai tre strade: un servizio gratuito come Aternos (con code e spegnimenti automatici), un hosting Minecraft gestito in abbonamento, oppure un VPS su cui installi tutto tu, con controllo totale e server acceso 24 ore su 24. La scelta dipende da quanti giocatori siete e da quanto vuoi spendere: si va da 0€ a circa 12-24$ al mese. In questa guida 2026 ti spieghiamo tutte e tre le opzioni e ti mostriamo passo passo come creare un server Minecraft Java su un VPS DigitalOcean, che regala 200$ di credito per 60 giorni ai nuovi utenti: abbastanza per far girare gratis il server di prova per tutta l’estate. Trovi anche i requisiti di RAM reali, la differenza Java/Bedrock e i costi veri, senza promesse da video clickbait.
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Quanta RAM serve per un server Minecraft
La RAM è il numero che decide tutto: quanti giocatori reggerà il server e quanto costerà l’hosting Minecraft. Per un server Java vanilla con 2-5 amici bastano 2 GB dedicati; salendo di giocatori, plugin o mod, il fabbisogno cresce in fretta. Questa tabella riassume i tagli che consigliamo dopo averci sbattuto la testa:

Un consiglio da chi ci è passato: meglio partire dal taglio piccolo e salire solo se serve. Su un VPS il resize si fa in pochi minuti dal pannello, mentre i soldi spesi per RAM inutilizzata non tornano indietro.
Opzione 1: creare un server Minecraft gratis (con i suoi limiti)
Sì, si può creare un server Minecraft gratis: Aternos è il servizio più famoso e funziona davvero. Crei un account, scegli versione e modalità, avvii il server e inviti gli amici. Il prezzo nascosto però è la qualità del servizio: il server entra in coda quando c’è affollamento, si spegne automaticamente dopo pochi minuti senza giocatori, e le prestazioni ballano. Per una serata ogni tanto va benissimo. Per un mondo persistente con la tua community, con farm che devono restare cariche e amici che si collegano a orari diversi, i limiti si sentono subito: il related più cercato su Google, “server Minecraft gratis sempre aperto”, di fatto non esiste. Sempre aperto e gratis sono due richieste che nessun servizio serio può soddisfare insieme, perché la RAM costa. Chi promette il contrario di solito vive di pubblicità e attese.
Opzione 2: hosting Minecraft gestito
Gli hosting Minecraft gestiti (ce ne sono decine, italiani e internazionali) ti danno un pannello web con il server preinstallato: scegli la versione, carichi i plugin e via, da circa 5-15€ al mese a seconda della RAM. Sono la scelta giusta se il terminale ti spaventa e vuoi solo giocare. I contro: paghi solo per Minecraft (il server non può fare altro), i tagli di RAM piccoli sono spesso sovraffollati e il controllo è limitato a quello che il pannello ti concede. Se invece vuoi imparare qualcosa che vale anche fuori dal gioco, la terza opzione ti dà molto di più con gli stessi soldi.
Opzione 3: creare un server Minecraft su VPS (guida passo passo)
Il VPS è la strada che consigliamo a chi vuole un server serio: acceso 24/7, prestazioni dedicate, mod e plugin senza limiti, e la libertà di usare la stessa macchina anche per altro: è la porta d’ingresso al self hosting, dove sullo stesso server puoi far girare anche strumenti come n8n self hosted per le automazioni. Noi usiamo DigitalOcean: droplet da 12$ al mese con 2 GB di RAM (il minimo per Minecraft), datacenter a Francoforte e Amsterdam con ping ottimo dall’Italia, e 200$ di credito di benvenuto per 60 giorni che di fatto ti regalano i primi due mesi di server. La procedura completa richiede circa 20 minuti.
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1. Crea il droplet
Dal pannello DigitalOcean crea un droplet con Ubuntu 24.04 LTS, datacenter Francoforte, piano Basic da 12$ (2 GB). Aggiungi la tua chiave SSH e in un minuto il server è online. Collegati con ssh root@IP_DEL_SERVER.
2. Installa Java 21
Le versioni recenti di Minecraft (1.21 e successive) richiedono Java 21. Su Ubuntu si installa così:
apt update && apt upgrade -y
apt install -y openjdk-21-jre-headless
java -version
3. Scarica il server (consigliamo Paper)
Puoi usare il server ufficiale da minecraft.net, ma noi consigliamo Paper: è compatibile al 100% con i mondi vanilla, consuma meno risorse e supporta i plugin. Crea un utente dedicato e scarica il jar dalla pagina ufficiale papermc.io:
adduser --disabled-password --gecos "" minecraft
su - minecraft
mkdir server && cd server
# apri papermc.io/downloads/paper dal browser, copia il link
# dell'ultima build e incollalo nel comando wget:
wget -O server.jar LINK_COPIATO_DA_PAPERMC
4. Primo avvio e EULA
Avvia il server una prima volta: si fermerà chiedendoti di accettare l’EULA di Mojang. Apri il file eula.txt, cambia false in true e riavvia:
java -Xms1G -Xmx1536M -jar server.jar nogui
sed -i 's/eula=false/eula=true/' eula.txt
java -Xms1G -Xmx1536M -jar server.jar nogui
Il parametro -Xmx imposta la RAM massima per Minecraft: su un droplet da 2 GB lasciane sempre circa 500 MB al sistema operativo, quindi 1536M è il valore giusto. Su un droplet da 4 GB puoi salire a 3G.
5. Apri la porta e tieni il server sempre acceso
Apri la porta di Minecraft sul firewall e crea un servizio systemd, così il server riparte da solo a ogni riavvio del VPS:
ufw allow 22 && ufw allow 25565 && ufw enable
Nel file /etc/systemd/system/minecraft.service incolla una unit con utente minecraft, directory del server e il comando java di avvio, poi abilitala con systemctl enable –now minecraft. Da questo momento i tuoi amici si collegano inserendo l’IP del droplet nella schermata multiplayer di Minecraft. Per i più esigenti: con un record A puoi usare un dominio (play.tuonome.it) al posto dell’IP nudo.
6. Whitelist e sicurezza minima
Un server Minecraft esposto su internet viene trovato dai bot in poche ore. Attiva subito la whitelist dalla console del server (whitelist on, poi whitelist add NomeGiocatore per ogni amico): è la singola impostazione che separa un mondo tranquillo da un mondo devastato dai griefer. Completa il quadro con accesso SSH solo via chiave e aggiornamenti regolari del sistema.
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Server Minecraft Java o Bedrock: quale creare?
Java e Bedrock sono due giochi tecnicamente diversi e i server non sono compatibili tra loro. La regola è semplice: se i tuoi amici giocano da PC con la versione storica, ti serve un server Java (quello di questa guida). Se giocano da console, telefono o Windows con la versione Bedrock, ti serve un server Bedrock. E se il gruppo è misto? C’è la soluzione: sul tuo server Java installi il plugin Geyser, che permette anche ai giocatori Bedrock di entrare. È il motivo numero uno per cui il VPS batte le soluzioni preconfezionate: questa flessibilità te la dà solo un server che controlli davvero.
Quanto costa creare un server Minecraft nel 2026
Mettiamo i numeri in fila, perché è la domanda che tutti fanno. Gratis con Aternos: 0€, con code e server spento quando non giocate. Hosting Minecraft gestito: dai 5 ai 15€ al mese per 2-4 GB di RAM. VPS DigitalOcean: 12$ al mese per 2 GB (2-4 giocatori) o 24$ per 4 GB (5-10 giocatori), con la differenza che i primi 200$ te li regala il credito di benvenuto valido 60 giorni, quindi la prova costa zero. Nessun costo di licenza lato server: il software server di Minecraft è un download gratuito, paga solo la copia del gioco chi si collega.
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La nostra esperienza diretta con Minecraft su VPS
Abbiamo verificato la procedura di questa guida il 14 luglio 2026 su un droplet da 2 GB nel datacenter di Francoforte. Il dettaglio che raramente leggi nelle altre guide: il primo avvio con generazione del mondo è la fase più pesante per la CPU e su un taglio Basic richiede qualche minuto di pazienza, ma una volta generato il mondo il carico crolla e con 3 giocatori il server resta fluido. L’altro consiglio guadagnato sul campo riguarda il flag -Xmx: impostarlo uguale alla RAM totale del VPS (per esempio 2G su un droplet da 2 GB) è l’errore che manda in crash il server con “Out of memory” apparentemente a caso, perché non lascia respiro al sistema operativo. Il valore 1536M sui droplet da 2 GB ci ha eliminato il problema.
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Domande frequenti su come creare un server Minecraft
Come posso creare un server Minecraft gratuito?
Con servizi come Aternos: registrazione, scelta della versione e avvio, tutto gratis. Accetta però code di attesa, spegnimento automatico senza giocatori e prestazioni variabili. Per un server sempre acceso serve una soluzione a pagamento, o il credito iniziale di 200$ di un VPS DigitalOcean per i primi 60 giorni.
Quanto costa creare un server Minecraft?
Da 0€ (Aternos, con limiti) a circa 12-24$ al mese per un VPS con 2-4 GB di RAM. Il software server è gratuito: paghi solo la macchina su cui gira.
Quanta RAM serve per un server Minecraft con amici?
2 GB per 2-4 giocatori in vanilla, 4 GB per 5-10 giocatori con qualche plugin, 6-8 GB se usate modpack pesanti. Meglio partire bassi e fare l’upgrade del VPS solo se serve.
Esiste un server Minecraft gratis sempre aperto?
No, non davvero: i servizi gratuiti spengono il server quando non ci sono giocatori, perché la RAM ha un costo. “Sempre aperto” richiede risorse dedicate, quindi un hosting a pagamento o un VPS.
Posso creare un server Minecraft da telefono?
Gestirlo sì: sia Aternos sia il pannello di un VPS si usano dal browser dello smartphone, e con un’app SSH controlli anche il server. La creazione però è molto più comoda da un computer.
Il server su VPS funziona anche per Bedrock?
Sì: puoi installare un server Bedrock dedicato oppure aggiungere il plugin Geyser a un server Java Paper, così entrano sia i giocatori Java sia quelli Bedrock da console e mobile.
Il contenuto potrebbe contenere link affiliati: se acquisti o ti registri tramite questi link, ProMarketer.it potrebbe ricevere una commissione, senza alcun costo aggiuntivo per te. Prezzi e condizioni citati (droplet DigitalOcean, credito di benvenuto) sono stati verificati il 14 luglio 2026 sui siti ufficiali e possono cambiare: controlla sempre le condizioni aggiornate prima di registrarti. Minecraft è un marchio di Mojang/Microsoft: questo sito non è affiliato né sponsorizzato da Mojang o Microsoft.

Alessandro Sabbatini è un esperto di marketing digitale e imprenditore online che sfrutta le potenzialità di internet per creare opportunità di guadagno. Come fondatore di ProMarketer.it, si dedica a fornire guide gratuite sul marketing online, strategie per generare reddito online e informazioni a scopo educativo su investimenti, basate sulla sua vasta esperienza nel campo.