Cos’è la SEO? Come ci si posiziona sui motori di ricerca? Scoprilo leggendo questa introduttiva alla SEO dove ti spiego come ottimizzare il tuo sito web per il posizionamento sui motori di ricerca.

A fine articolo, ti svelerò il migliore strumento SEO che utilizzo per l’ottimizzazione dei miei articoli e del posizionamento su Google. Lo strumento che mi permette di trovare le money keyword: quelle parole chiave che mi permettono di creare entrate passive grazie all’affiliate marketing.

Cos’è la SEO

SEO è l’acronimo inglese che sta per Search Engine Optimization = Ottimizzazione Per I Motori Di Ricerca.

È il processo di ottimizzazione che favorisce il posizionamento di un sito web su qualsiasi motore di ricerca, allo scopo di ricevere traffico organico, ovvero, il traffico “che viene da se”, “gratis”, “naturale”, …

Diverso quindi dal traffico a pagamento (advertising), dove puoi ricevere traffico pagando pubblicità, la SEO ti permetterà di ricevere visite gratis dai motori di ricerca. Come?

  1. Un utente digita una parola chiave o frase su Google inerente a quello sta cercando.
  2. Il tuo contenuto appare nei risultati di ricerca.
  3. L’utente clicca e visita il tuo contenuto. Senza che tu abbia speso nulla per farlo arrivare lì.

Per posizionare i contenuti del tuo sito web tra i primi risultati di ricerca per determinate parole chiave occorre seguire delle precise ottimizzazioni: da qui nasce la SEO.

Io per esempio, utilizzo la SEO per posizionare articoli che puntano a determinate money keyword all’atto di ricevere traffico organico che monetizzo tramite l’affiliate marketing. Questo mi permette di generare entrate passive e guadagnare anche mentre sono in viaggio, o mentre dormo, senza preoccuparmi di controllare campagne pubblicitarie, spendere soldi inutilmente o gestire clienti. Ho scritto una guida a riguardo, clicca qui per scoprire come faccio.

In questo articolo ti parlerò della SEO applicata ai motori di ricerca, in particolare, di Google.

La SEO per i motori di ricerca svolge il ruolo di “far capire” a GoogleBing o Yahoo che il tuo articolo sta parlando di un determinato argomento, o meglio, di una determinata parola chiave. Inoltre devi far capire al motore di ricerca che quell’articolo è il migliore che si possa leggere a riguardo. Ogni motore di ricerca ha un suo algoritmo e Google ha circa 209 fattori che decidono il posizionamento sul suo motore di ricerca.

Come si fa a far capire a Google che il tuo articolo è il migliore per quella determinata parola chiave?

Tramite delle ottimizzazioni On-Site e Off-Site.

Una serie di strategie, ottimizzazioni e accorgimenti che devi integrare all’interno del tuo sito e di ogni tuo articolo (on-site), e fuori dal tuo sito, con backlink provenienti da altri siti che puntano al tuo (off-site).

Prima di entrare in dettaglio nell’ottimizzazione on-site e off-site, voglio che tu comprenda a pieno cos’è la SEO e che questa non esiste solo per Google, Bing o Yahoo… ma esiste per qualsiasi altra piattaforma che integra un motore di ricerca.

Non Solo Google, Bing o Yahoo! Quanti Motori Di Ricerca Esistono?

seo google bing yhaoo

Prima di passare alla guida introduttiva alla SEO per il posizionamento su Google, voglio farti capire che l’ottimizzazione per i motori di ricerca si espande anche per altre piattaforme.

Nonostante sarai abituato a conoscere la SEO in riferimento ai motori di ricerca più comuni quali Google, Bing o Yahoo ti dico subito che l’ottimizzazione al posizionamento non riguarda solo questi colossi, bensì esistono svariati altri motori di ricerca. Dei motori di ricerca che hanno un proprio algoritmo per decifrare la qualità dei contenuti che pubblichi.

Alcuni esempi di piattaforme dove occorre fare dell’ottimizzazione SEO?

Questi sono solo alcuni degli esempi di motori di ricerca che necessitano di tutte quelle ottimizzazioni utili al posizionamento dei contenuti per determinate parole chiave. Proprio come la SEO per Google, esiste una SEO per posizionare le parole chiave in questi altri motori di ricerca. Ognuno di essi ha un algoritmo più o meno complesso simile a quello di Google.

Alcuni esempi…

La SEO per YouTube

Nel caso di YouTube dovrai ottimizzare il file name del video prima di caricarlo, inserire i tag giusti, scrivere un titolo SEO, ottimizzare la descrizione e dire a voce delle specifiche parole durante la registrazione del video a seconda della parola chiave che stai targhettizando. Al posto di inserire la parola chiave nel testo, come accade per la SEO di Google, dovrai nominare la parola chiave a voce durante il tuo video; solo così YouTube riconoscerà la legittimità dell’argomento di cui stai parlando. Oltre a questo, esiste anche la parte di SEO off-site di YouTube, fatta per esempio di quante persone “embeddano” il tuo video nei propri blog, oppure in base al numero di iscritti che ha il tuo canale o quante volte vieni citato dagli altri YouTubers. L’insieme di questi elementi decreta il posizionamento del tuo video sul motore di ricerca di YouTube.

La SEO per Amazon o eBay

Anche per quanto riguarda Amazon, come descritto nel migliore corso per fare Amazon FBA, esiste un ottimizzazione della scheda prodotto per posizionare l’oggetto che stai vendendo su una determinata keyword. Anche lì dovrai ottimizzare il titolo, la descrizione del prodotto e ottenere recensioni che ti permetteranno di scalare posizioni sulla parola chiave di un prodotto. L’algoritmo di Amazon mette insieme tutti questi elementi per decretare la qualità del tuo prodotto e farlo scalare nelle prime posizioni di ricerca per determinate keyword. Lo stesso, in maniera leggermente diversa, accade su eBay.

La SEO per App Store e Google Play

La stessa cosa accade nell’App Store o su Google Play, che sono dei veri e propri motori di ricerca per cercare le applicazioni per telefoni Android o iOS. Anche lì esiste un ottimizzazione SEO per far salire di posizioni le applicazioni per determinate parole chiave.

Come vedi, non esiste la SEO applicata solo per Google, ma l’ottimizzazione dei contenuti avviene per qualsiasi altra piattaforma possiede un motore di ricerca. Semmai ti capiterà di creare un video su YouTube, di vendere prodotti su Amazon o di creare applicazioni per telefono, sappi che dovrai ottimizzare i tuoi contenuti per ricevere visite, visualizzazioni, vendite o installazioni da traffico organico, proprio come accade con Google.

Dopo questa piccola parentesi, utile a farti capire che non esiste solo l’ottimizzazione dei motori di ricerca più comuni, possiamo proseguire con quello che molto probabilmente ti interessa di più: la SEO per il posizionamento dei siti web su Google.

La SEO Per Il Posizionamento Dei Siti Web Su Google

Questa sezione è dedicata a tutti coloro che voglio avere un quadro generale su come funziona la SEO applicata a Google. Come ben saprai Google è il colosso tra i motori di ricerca. Tra Google e gli altri motori di ricerca (Bing, Yahoo, Baidu, …) c’è una disparità di utilizzo enorme. La stra-grande maggioranza di tutti noi cerca su Google. Ti basti pensare che Google paga la Apple 3 Miliardi l’anno per restare come motore di ricerca predefinito su Safari (su tutti gli iPhone, iPad, Apple TV, ecc…).

Quindi, quasi inutile quindi andare ad analizzare la SEO per gli altri motori di ricerca. C’è anche da precisare che la SEO applicata a Google e gli altri motori di ricerca non differisce tantissimo. Quindi, proseguiamo con la guida introduttiva alla SEO su Google.

Quali e Quanti Fattori Influiscono Sul Posizionamento?

Pronto allo spauracchio? I fattori che influiscono il posizionamento dei siti web su Google sono circa 200 (di quelli conosciuti).

L’algoritmo di Google è molto complesso. In automatico cerca di capire se il tuo contenuto è di qualità e merita di essere tra le prime posizioni per determinate parole chiave (query). Questo lo fa assemblando l’insieme di tutti e 200 i fattori. Alcuni sono impattano di più, altri meno.

Come descritto nel super post di backlinko.com, dove vengono elencati i 200 i fattori dell’algoritmo di Google, si possono suddividere a livello di:

  • Dominio internet (autorevolezza).
  • Sito web (struttura e performance).
  • Pagina web (ottimizzazione SEO on-page).
  • Backlink (ottimizzazione SEO off-site).
  • Interazione degli utenti.
  • Popolarità del brand del tuo sito.
  • Fattori di spam on-site.
  • Fattori di spam off-site.
  • Altre regole speciali dell’algoritmo di Google.

Tutte queste categorie comprendono i 200 fattori di cui Google tiene conto per valutare il posizionamento del tuo articolo per una determinata parola chiave.

Creerò un post dedicato esplicando tutti e 200 i fattori dell’algoritmo di Google. Per ora, ci interessa solo sapere come funziona la SEO e come orientarci per posizionare i siti web al meglio. In fin dei conti, tutto quello di cui dovrai tenere conto è scrivere contenuti di qualità che effettivamente aiutino l’utente che visita il tuo sito web. Il resto verrà da se. Proseguiamo…

Come Funziona Un Motore Di Ricerca, In Breve

Come funziona un motore di ricerca? In sintesi, un motore di ricerca attraversa questi fasi:

  1. Crawling (scansione): il processo in cui il bot di Google, in automatico, scansiona il contenuto del tuo sito.
  2. Indexing (indicizzazione): il processo che indicizza e decide per quali keyword mostrare il tuo contenuto nei risultati di ricerca.
  3. Ranking (posizionamento): il processo che decide la classificazione del posizionamento del tuo articolo nel motore di ricerca per una determinata parola chiave.

Le tempistiche di questi processi possono variare. In genere il crawling e l’indexing avviene nel giro di alcuni giorni. Per quanto riguarda il ranking è un processo più lungo e ballerino che per raggiungere determinate posizioni occorre attendere anche dei mesi.

Bene, ora che hai capito come funziona un motore di ricerca passiamo alla prima fase per ricevere traffico organico nel proprio sito web: la ricerca delle parole chiave.

La Ricerca Della Parola Chiave

Per prima cosa occorre trovare le parole chiave giuste. Quelle parole che vengono ricercate dagli utenti su Google e che hanno un volume di ricerca mensile constante. Questo, ci darà preziose visite gratuite, se saremo in grado di utilizzare la SEO al meglio e posizionare i nostri contenuti tra i primi risultati di ricerca.

Quanto è importante il posizionamento sui motori di ricerca?

Per sapere orientativamente quante visite riceverai per una determinata keyword devi prima sapere il CTR per ogni posizionamento.

Dati alla mano, pur sempre indicativi, ecco quale percentuale di traffico visiterà il tuo sito web in base alla posizione che ottieni per una determinata parola chiave:

  1. Prima posizione: 32.5%
  2. Seconda posizione: 17.6%
  3. Terza posizione: 11.4%
  4. 8.1%
  5. 6.1%
  6. 4.4%
  7. 3.5%
  8. 3.1%
  9. 2.6%
  10. 2.4%
  11. (inizio seconda pagina): 1.0%
  12. 0.8%
  13. 0.7%
  14. 0.6%
  15. 0.4%

Se quindi una parola chiave ha un volume di 12.000 ricerche mensili otterrai:

  • 3.900 visite se arrivi in prima posizione.
  • 2.112 visite se arrivi in seconda posizione.
  • 1.368 visite se arrivi in terza posizione.

Ovviamente sono tutti dati indicativi. Ma ti sarai reso conto che è bene arrivare almeno nella top 3, o nella top 5.

A seconda del volume di ricerca e de valore della parola chiave puoi permetterti una posizione più o meno alta. In alcuni casi, per ottenere buoni risultati, potrebbe essere sufficiente puntare alla prima pagina (i primi 10 risultati).

Come Si Ottengono i volumi di ricerca mensili?

I tool che utilizzo per vedere quante ricerche mensili ha una keyword sono:

# 1 – Google Keyword Planner Tool

Google Keyword Planner Tool è uno strumento gratuito messo a disposizione da GoogleAds. Lo strumento è gratuito ma risulta preciso solo se hai almeno una campagna pubblicitaria in corso. In caso contrario, vedrai il volume di ricerca di ogni keyword con un range di ricerche mensili molto ampio. Dati che risultano molto approssimativi e alquanto inutili. Clicca qui per provarlo subito.

Quali altri strumenti puoi utilizzare per ricercare il volume di ricerca mensile gratis? SEMrush e KWFinder…

# 2 – SEMrush

SEMRush è il mio strumento SEO preferito. Quello che utilizzo per monitorare l’andamento dei miei siti e ottimizzare lato SEO il mio sito e i miei articoli. All’interno di questa suite si trova anche lo strumento per l’analisi delle parole chiave.

Clicca qui per avere SEMrush gratis per 14 giorni o prova direttamente il tool inserendo la keyword qui sotto:

# 3 – KWFinder

Un altro strumento molto valido per conoscere i volumi di ricerca mensili delle keyword e scoprire le parole chiave correlate è KWFinder.

Clicca qui per provare KWFinder gratis (5 ricerche gratuite al giorno) o inserisci la parola chiave direttamente qui sotto:

Come ho scritto in dettaglio nel mio articolo su SEMrush e sull’approfondimento per la ricerca delle money keword bisogna sapere come trovare le parole chiave giuste:

Come Si Sceglie Una Parola Chiave?

Come già visto in questa sezione della guida per guadagnare con la SEO e l’affiliate marketing, occorre trovare delle parole chiave con determinate caratteristiche.

Una parola chiave per essere considerata buona deve avere le seguenti caratteristiche:

  • Volume di ricerca medio-alto: consigliato oltre le 3.000 ricerche mensili.
  • Bassa competitività: i siti posizionati per quella keyword devono essere battibili.
  • Valore della parola chiave: se vuoi monetizzare il traffico che riceverai nel tuo articolo, assicurati che la parola chiave sia di valore.

Tutti questi dati puoi analizzarli e vederli sempre con lo strumento di SEMrush. Se vuoi approfondire, puoi leggere questa guida che ti spiega passo dopo passo come analizzare e scegliere una parola chiave vincente.

Una volta trovata la parola chiave per la quale vuoi ottenere traffico, dovrai scrivere l’articolo incentrato su quella query di ricerca. Incomincia ora l’ottimizzazione SEO on-site:

Come Favorire Il Posizionamento Su Google: SEO On-site e SEO Off-site

La SEO per i motori di ricerca si può dividere essenzialmente in due parti: la SEO on-site, ovvero l’ottimizzazione che avviene all’interno del tuo sito e la SEO off-site, ovvero l’ottimizzazione che avviene al di fuori del tuo sito.

Sono entrambe molto importanti e non si può dire con precisione assoluta quale delle due prevalga sull’altra. Di certo, devono essere ottimizzate e seguite entrambe per ottenere il meglio sul posizionamento.

Vediamo ora gli elementi principali di cui devi tenere conto per avere un sito web ottimizzato SEO (on-site).

SEO On-site

L’ottimizzazione SEO on-site riguarda tutto il contesto che fa parte del sito web (on-site) e degli articoli che andrai a scrivere (on-page), che comprendono: il dominio internet, la struttura del sito web, le prestazioni del sito e infine la stesura di ogni singolo articolo per una determinata keyword che vuoi targhettizzare.

Per iniziare bene si deve innanzitutto scegliere un giusto dominio internet e avere un sito web performante. Per fare questo puoi andare sul sicuro acquistando un hosting web veloce e affidabile come quello di SiteGround. Cliccando qui otterrai un dominio internet gratis e un hosting web scontato del 60%.

In seguito, dovrai creare una struttura di categorie e sotto-categorie inerenti all’argomento di cui stai parlando. Dovrai assicurarti che il tuo sito web sia una Ferrari con tutti gli optional che piacciono tanto a Google. Dopodiché, il compito finale è scrivere articoli ottimizzati SEO che puntano alla parola chiave.

Ricordandoti sempre che una delle cose più importanti che occorre fare per essere posizionati sui motori di ricerca è scrivere dei contenuti di qualità e che siano veramente di aiuto all’utente che visita il tuo sito.

Regola posizionamento: content is king

Un ottimo articolo per approfondire tutti i punti da tenere in considerazione per un ottimizzazione SEO on-page ottimale è questo qui.

Tenendo conto di quante più ottimizzazioni possibili da effettuare all’interno del tuo sito e dei tuoi articoli potrai già dare una grande mano a Mr. Google per far capire che il tuo contenuto è il migliore che si possa leggere per quella determinata parola chiave.

Per dare manforte pero’, si deve fare anche della SEO off-site.

SEO Off-Site

Dopo che hai strutturato il tuo sito a dovere, averlo reso performante e aver scritto gli articoli per ogni keyword, si passa alla fase della SEO off-site. Questa parte svolge il compito di dire a Google che non solo tu pensi che il tuo contenuto sia il migliore, ma la stessa cosa la pensano anche gli altri.

Per far capire a Google che il contenuto di cui stai parlando è il migliore e si merita le prime posizioni devi fare in modo che il tuo articolo sia citato da altre fonti. Fonti possibilmente autorevoli e in tema con l’argomento di cui parli.

Questo riscontro Google può capirlo tramite la scansione di altri siti web o piattaforme per vedere se il tuo sito web è citato e linkato come contenuto di riferimento.

L’ottimizzazione off-site più comune e importante da tenere conto è la creazione di backlinks:

Backlinks

Per far capire a Google che il tuo articolo parla di un determinato argomento e punta ad una specifica query di ricerca occorre ottenere dei backlink. Ovvero dei link esterni, che mandano al tuo sito.

In questo modo Google capisce che altri siti suggeriscono il tuo articolo come contenuto di riferimento per un determinato argomento.

Un esempio molto approssimativo: hai creato un articolo e stai puntando alla parola chiave “cuscini in lattice”. Dopo la pubblicazione, dovrai trovare un sito autorevole (link per controllare l’autorevolezza di un sito) e che sia a tema con il settore dei cuscini. Dopodiché dovrai fare in modo (tramite la richiesta di un guest post ad esempio) che il tuo link sia presente in uno dei loro articoli, possibilmente con anchor text “cuscini in lattice”. Google, quando scansionerà quel sito, noterà il link al tuo sito con anchor text “cuscini in lattice” e di conseguenza ti farà salire di posizione per quella determina query di ricerca.

La creazione di backlink è un procedimento che richiede un po’ di esperienza e deve essere fatto a dovere. Approfondirò questo argomento con un articolo dedicato.

Social Bookmark e Interazione Utenti

Un altro modo in cui Google decreta se i tuoi contenuti sono apprezzati dagli utenti è notare la presenza dei tuoi articoli nei vari social network. A seconda di quante condivisioni il tuo articolo ha ottenuto nei vari social network, Google può darti qualche piccolo punto in più per farti scalare sui motori di ricerca.

Oltre a questo, Google percepisce l’utilità del contenuto dei tuoi articoli in base al periodo di permanenza dell’utente all’interno del tuo sito.

Il Migliore Strumento SEO: SEMRush

Il migliore strumento SEO che si possa utilizzare è SEMrush. Una prova gratis la puoi ottenere cliccando qui:

PROVA SEMRUSH GRATIS PER 14 GIORNI

Inserendo il tuo sito all’interno di SEMrush potrai monitorare i progressi del posizionamento e ottimizzare la parte SEO on-site e off-site. Uno strumento che torna utile a principianti ed esperti del settore.

Questo strumento che ti dirà come strutturare un articolo SEO e soprattutto come e dove ottenere i backlink che saranno di beneficio per il tuo articolo.

Un ottimo strumento SEO che raccomando a tutti coloro che vogliono intraprendere una seria strada di web marketing per cominciare a guadagnare con la SEO. Il costo di SEMrush non è dei più bassi, ma è un ottimo investimento per il futuro del proprio business.

Per scoprire in dettaglio cosa fa questo strumento ti invito a leggere questa recensione di SEMrush che ho scritto qualche mese fa.

Una volta che hai completato e pubblicato il tuo articolo per una determinata parola chiave puoi utilizzare questo tool per analizzare a che livello di ottimizzazione SEO è il tuo contenuto.

Richiedi Una Consulenza Gratuita Personalizzata

HAI BISOGNO DI ASSISTENZA? CONTATTAMI VIA CHAT!
Puoi contattarmi direttamente per una consulenza gratuita via chat Messenger

RICEVI ASSISTENZA GRATUITA

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *